"Apri il cuore e accontentati di quello che la vita ti concede. Siamo tutti invitati alla festa della vita,
dimentica i giorni dell'oscurità, qualsiasi cosa possa essere successa non è la fine"
  Augusto Daolio
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ECONOMIA CONSAPEVOLE
Etica e spiritualità per una nuova
economia consapevole e sostenibile
ECONOMIA CONSAPEVOLE
DI FRONTE AL FETICISMO DEL DENARO
L'ETICA E' INSUFFICIENTE

DI FRONTE AL FETICISMO DEL DENARO<BR>L'ETICA  E' INSUFFICIENTE
Raoul Vaneigem
Di fronte al feticismo del denaro, l'etica, necessaria quanto si vuole, è insufficiente. Sperare di moralizzare gli affari é vano quanto incitare ad una maggior igiene chi vive su un cumulo di spazzatura. Niente, in compenso, é più apprezzabile della libertà di parola concessa a tutti affinché una fioritura di idee nuove presieda alla ricostruzione dell'esistenza individuale e della società in un momento in cui un sistema fondato sulla ricerca esclusiva del denaro che rovina i
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LA SERENITA' INTERIORE
Plutarco

Gli insensati disprezzano e trascurano
perfino i beni di cui dispongono
perché con il pensiero
sono perennemente protesi verso il futuro
UN'ALTRA ECONOMIA: CARTA DEI PRINCIPI
UN'ALTRA ECONOMIA: CARTA DEI PRINCIPI
1. Sono comprese nella definizione di altra economia, intesa come diversa e alternativa a quella oggi dominante, tutte le attività economiche che non perseguono le finalità del sistema economico di natura capitalistica e di ispirazione liberista o neo liberista. In particolare sono da essa rifiutati gli obiettivi di crescita, di sviluppo e di espansione illimitati, il perseguimento del profitto ad ogni costo, l’utilizzazione delle persone da parte dei meccanismi economici e nel solo interesse di altre persone, il mancato rispetto dei diritti umani, della natura e delle sue esigenze di riproduzione delle risorse.
2. Le attività di altra economia perseguono il soddisfacimento delle necessità fondamentali e il maggior benessere possibile per il maggior numero di persone, sono dirette all’affermazione di principi di solidarietà e di giustizia, hanno come finalità primaria la valorizzazione delle capacità di tutti. Sono comprese in questa definizione anche le attività che prevedono la parziale o graduale uscita dal sistema economico dominante e le sperimentazioni di stili e modelli completamente nuovi di vita sociale, di
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IN CHE MODO IL LAVORO E' IN RAPPORTO CON LE FINALITA' E GLI SCOPI DELL'ESSERE UMANO?
IN CHE MODO IL LAVORO E' IN RAPPORTO CON LE FINALITA' E GLI SCOPI DELL'ESSERE UMANO?

di Maurizio Di Gregorio

Tutti gli insegnamenti spirituali hanno sempre riconosciuto che qualsiasi uomo non deve lavorare solo per tenersi in vita ma anche per tendere verso la perfezione. Per i bisogni materiali sono necessari vari beni e servizi che non potrebbero esistere senza il lavoro dell’uomo, per perfezionarsi però l’uomo ha bisogno di una attività dotata di senso che magari anche attraverso l’affronto e la soluzione delle difficoltà gli permetta di esprimersi, di”trovarsi”, di realizzare un opera con cui si senta in armonia e che gli permetta anche un rapporto armonico con la società e con tutto l’universo. Per Schumacher i fini del lavoro umano sono: 1) provvedere a fornire i beni necessari ed utili; 2) permettere a ciascuno di utilizzare e di perfezionare i propri doni e talenti, come buoni amministratori di se stessi; 3) Agire al servizio degli altri per liberarci del nostro egocentrismo ...Continua...
MESSAGGIO DALL'UNIVERSO
MESSAGGIO DALL'UNIVERSO

di E.F. Schumacher

Il nostro "ambiente", si potrebbe dire, è l'Universo meno noi stessi. Se oggi sentiamo che non tutto è in ordine con l'ambiente, al punto che richiede la protezione del suo Segretario di Stato, il problema non riguarda l'Universo come tale, ma il nostro impatto su di esso. Questo impatto sembra produrre, troppo spesso, due effetti deleteri: la distruzione della bellezza naturale, che è sufficiente già di per sé, e la distruzione di ciò che viene chiamato "equilibrio ecologico", o la salute e il potere di sostenere la vita della biosfera, che è anche peggio. Qui farò riferimento solo al secondo punto, e cioè ciò che stiamo facendo al pianeta. Chi è "noi" in questo contesto? E' la "gente-in-generale"? E' la popolazione mondiale? Sono tutti e nessuno? No, non sono tutti e nessuno.
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4-8 LUGLIO TREIA (MC) - SYMBOLA, SEMINARIO ESTIVO E FESTIVAL SOFT ECONOMY 2017

Symbola, seminario estivo e Festival Soft Economy 2017. Treia (Mc) 4-8 luglio

Un calendario ricco di appuntamenti per presentare l'Italia migliore, che trova la strada per uscire dalla crisi con una nuova visione di futuro. Tra gli eventi Federparchi presenta un laboratorio internazionale su Appennino e Mediterraneo 

PRESENTATO IL XV SEMINARIO ESTIVO DI SYMBOLA, 
APPUNTAMENTO IL 7 E 8 LUGLIO A TREIA
 

IL 4 LUGLIO A MACERATA SARA’ DI SCENA IL FESTIVAL DELLA SOFT ECONOMY, CHE IL 5 E 6 LUGLIO SI SPOSTERA’ A TREIA
 
DOV’ERA COME SARA’: RICOSTRUZIONE, QUALITA’, INNOVAZIONE, CULTURA E COESIONE PER IL FUTURO

Treia (Mc) 27 giugno 2017. Il 7 e l’8 luglio, al Teatro Comunale di Treia (Mc), torna l'appuntamento con il Seminario Estivo promosso dalla Fondazione Symbola insieme a Unioncamere, Camera di commercio di Macerata, Regione Marche e Città di Treia e con il patrocinio dei ministeri della Cultura, dell’Ambiente, dell’Agricoltura e Affari Esteri. Arrivato alla sua XV edizione, il Seminario quest’anno è dedicato al tema “Il senso dell’Italia per il futuro” e come tradizione sarà anticipato dal Festival della Soft economy.

Possiamo influenzare il futuro se gli diamo un senso. Può assomigliare ai nostri sogni, alle nostre ambizioni, alle nostre speranze, piuttosto che ai nostri incubi, alle nostre ansie, alle nostre paure. È possibile combattere efficacemente il cambiamento climatico; portare pace e sviluppo nei luoghi di origine dei flussi migratori; rendere più coese e inclusive le nostre società riducendo le diseguaglianze economiche e sociali. Anche grazie a una nuova economia a misura d’uomo, più green, sharing, circolare, più attenta alla responsabilità sociale delle imprese. C’è un’Italia che è già protagonista di quest’economia, che sposa saperi antichi e innovazione, conoscenza e bellezza. E per questo è apprezzata e riconosciuta nel mondo. Grazie anche alla sua storia e alla sua collocazione geografica nel Mediterraneo il nostro Paese può svolgere un ruolo importante come ponte verso l’Africa e come partner del progetto della Nuova Via della Seta. Per questa Italia è decisiva la sfida della ricostruzione nell’Appennino centrale, metafora e concreto banco di prova della nostra volontà e capacità di dare senso al futuro.

Proprio questi saranno i temi al centro del Seminario Estivo di Symbola che per il sesto anno consecutivo si tiene a Treia, in provincia di Macerata. Nella due giorni di Treia si parlerà infatti di innovazione, qualità, tecnologie, di antichi e nuovi saperi, della forza dei territori e della coesione delle comunità, di ricostruzione e identità, dei talenti del Paese. Si cercheranno le chiavi per un rilancio dell’economia con uno sguardo rivolto al futuro.

Il Seminario estivo viene inaugurato venerdì 7 luglio mattina con i saluti del Sindaco di Treia Franco Capponi e le riflessioni introduttive del Segretario generale della Fondazione Symbola, Fabio Renzi, e proseguirà con la presentazione del rapporto “I.T.A.L.I.A. Geografie del nuovo made in Italy” di Fondazione Symbola, Unioncamere e Fondazione Edison. Un lavoro che ci porterà in viaggio tra i tanti nostri talenti grazie al quale scopriremo che l'Italia sa essere innovativa, versatile, creativa, reattiva, competitiva e vincente. Soprattutto sui mercati globali.

Illustra il rapporto Giuseppe Tripoli, Segretario generale di Unioncamere, alla discussione partecipano: Leonardo Becchetti, Università di Tor Vergata; Francesco Cancellato, Direttore Linkiesta; Cesare Fumagalli, Segretario generale di Confartigianato; Stefano Micelli, Università Ca’ Foscari; Chiara Mio, Presidente di Credit Agricole FriulAdria; Nando Pagnoncelli, Chief Executive Ipsos; Alessandro Profumo, Ad Leonardo – Finmeccanica; Alberto Vacchi, Presidente Ima s.p.a. e Valeria Fedeli, Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca. 

Nel pomeriggio si prosegue con la sessione ‘Dov’era come sarà - Comunità, territori, economia del’Appennino futuro’. Una riflessione sulla ricostruzione post-sisma, sull’identità dei territori feriti, sulla ripresa del tessuto produttivo e sul futuro. L’idea di solidarietà, di comunità e di sviluppo che si affermerà nella ricostruzione delle zone colpite dal sisma, infatti, sarà l'idea dell'Italia di domani. Un Paese che, per noi, deve guardare avanti con fiducia e speranza. Un appuntamento dedicato alla sfida della ricostruzione, ad indicare la priorità ed urgenza di un progetto di rigenerazione territoriale che guardi al futuro andando oltre l'indispensabile messa in sicurezza dei territori rispetto agli eventi sismici e meteorologici. Sul tappeto il tema di come dotare il territorio di nuovi servizi, a partire dalla banda larga fondamentale per gli aspetti legati alla comunicazione e per quelli legati alla nuova manifattura digitale, che permette di azzerare distanze e gerarchie territoriali e abbassa fino quasi ad annullare gli impatti ambientali delle fasi produttive. La contemporaneità può essere l'occasione per ricongiungere ciò che la modernità ha separato, per riproporre il progetto e la visione di quello spazio unitario che è l'identità più profonda e connotativa della città italiana. Si tratta di pensare a questi territori in modo nuovo, non più come centri storici rimasti ai margini della modernità, ma come rete di piccole città che costellano un territorio di altissimo valore storico, culturale e naturale. La contemporaneità con le sue nuove domande e opportunità si propone allora come un ritorno al futuro per quello "spazio di città" che per secoli è stato e può tornare ad essere l'Appennino. Per questo l'area interessata dal cratere è oggi un grande laboratorio territoriale - sicuramente il più grande in Europa e probabilmente uno dei maggiori al mondo - dove sperimentare un progetto di rigenerazione/ricostruzione che ha contemporaneamente un valore per l'area direttamente colpita, per le Regioni interessate, per l'Italia centrale, per l'intero Paese, per l'Appennino e per le montagne del Mediterraneo.

Ai lavori, dalle 15 alle 18, introdotti dal Direttore Aaster Aldo Bonomi e presieduti dal Direttore di Symbola Domenico Sturabotti e dal Presidente del Forum Symbola Franco Pasquali, interverranno rappresentanti della politica, delle istituzioni, delle imprese e delle professioni tecniche, tra cui: l’On. Enrico Borghi, presidente della fondazione Montagne-Italia; il presidente del Comitato tecnico scientifico per la ricostruzione Franco Braga, i sindaci di Ascoli e Amatrice, rispettivamente Guido Castelli e Sergio Pirozzi; Pippo Ciorra dell’Università di Camerino, il direttore di Ecopneus Giovanni Corbetta; l’architetto responsabile del piano strategico per la ricostruzione di Camerino Mario Cucinella, il presidente della Fondazione Riuso Leopoldo Freyrie; la Presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e l’Assessore della Regione Marche Angelo Sciapichetti ; la presidente di Coldiretti Giovani Impresa Maria Letizia Gardoni, il presidente di FederlegnoArredo Emanuele Orsini; il presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e l’Ad della Distilleria Varnelli Orietta Maria Varnelli. Le conclusioni sono affidate al Commissario straordinario del governo per la ricostruzione Vasco Errani e al Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani.

La sessione finale del Seminario estivo sabato 8 luglio, dalle 9.30 alle 13.00, sarà dedicata al senso dell’Italia per il futuro: un’identità possibile e proporrà una riflessione sulle strade da percorrere per rilanciare il paese in un mondo sempre più complesso e globale che vedrà confrontarsi politica, mondo dell’impresa, associazioni, società civile e istituzioni. Al dibattito prenderanno parte tra gli altri: Giuliano Bianchi, Presidente Camera di Commercio Macerata; Catia Bastioli, presidente di Terna e Ad Novamont; Vincenzo Boccia, Presidente nazionale Confindustria; Aldo Bonomi, Direttore Aaster; il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli; il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio; la presidente Rai Monica Maggioni; la presidente nazionale di Legambiente Muroni; il presidente nazionale di Unioncamere, Ivan Lo Bello, e l’A.d. Enel Francesco Starace. Le conclusioni saranno affidate al Presidente di Symbola, Ermete Realacci.

La quinta edizione del Festival della Soft Economy - promossa dalla stessa fondazione Symbola e dal Consorzio Aaster in collaborazione con Comune di Macerata, le Università di Camerino e di Macerata, l’Istituto Confucio e il China Center - inizierà il 4 luglio a Macerata con i saluti istituzionali e, dalle 14.30 alle 19, con la sessione ‘Ambiente e cultura sulla nuova via della seta’, una tavola rotonda per mettere a fuoco lo stato dell'arte e le importanti potenzialità di sviluppo della collaborazione italo-cinese, in particolare in campo culturale e ambientale, ancor più importante dopo la decisione di Pechino di continuare a perseguire gli accordi sul clima di Parigi. Intervengono, tra gli altri, Luigi Lacché, Presidente dell'Istituto Confucio dell'Università di Macerata; Aldo Bonomi, Direttore Aaster; Yan Chunyou, Direttore cinese Istituto Confucio Università degli studi Macerata; Ettore Francesco Sequi Ambasciatore d'Italia in Cina, in Videoconferenza da Pechino; Francesco Palumbo, Direttore Generale del Turismo, Ministero Beni e Attività Culturali e del Turismo; Michele Bonino, Politecnico di Torino; Francesco Micheli, Direttore Artistico Macerata Opera Festival. Concludono la tavola rotonda il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e il Presidente di Symbola Ermete Realacci.

“Per interpretare il futuro e le opportunità che si aprono per l’Italia - spiega Fabio Renzi, Segretario generale di Fondazione Symbola - la chiave di lettura proposta è il ruolo di attore globale sempre più importante che sta ri-acquisendo la Cina; per l'evidente attenzione nei confronti dell'Italia, basti vedere il crescente volume di investimenti nel nostro Paese; per la relazione speciale con Macerata, grazie al soft power della figura di Padre Matteo Ricci e, soprattutto, perché la nuova via della seta, oggi il maggiore investimento infrastrutturale al mondo materiale ed immateriale, interesserà direttamente quell'Adriatico sul quale si affacciano i territori impegnati nella sfida della ricostruzione”.

La Camera di Commercio di Macerata - dichiara Giuliano Bianchi, Presidente della Camera di Commercio di Macerata- con grande soddisfazione rinnova la partecipazione dell’Ente al Festival della Soft Economy- Seminario Estivo organizzato da Symbola. La Fondazione per le Qualità Italiane, organizza a Treia, cittadina di suggestiva bellezza delle colline maceratesi, un appuntamento di livello nazionale, il Festival della Soft Economy- Seminario Estivo, dedicato al mondo delle reti delle qualità territoriali, che rappresenta un momento collettivo di riflessione sulle tante declinazioni dello sviluppo e della promozione territoriale.

Il Seminario rappresenta una straordinaria vetrina per promuovere e far conoscere il nostro territorio, quale esempio di qualità diffusa, dal manifatturiero all’agroalimentare, dal turismo alla fruizione dei beni culturali. La riconferma delle Marche e della provincia di Macerata in particolare, come sede ospitante della iniziativa, è una scelta di Symbola che ci premia visto il successo delle manifestazioni tenutesi negli anni precedenti. la bellezza dei luoghi che hanno ospitato i lavori, la rilevanza ed attualità dei temi al centro delle discussioni, l’accoglienza e la disponibilità delle istituzioni, l’autorevolezza dei relatori, hanno reso possibile l’affermazione di un evento già di per sé di enorme interesse.

Apprezziamo particolarmente l’impegno di Symbola a portare al centro delle riflessioni il tema della ricostruzione dei territori colpiti dall’ultimo sisma. Il nostro impegna sarà quello di porre tutta l’attenzione possibile per richiamare al dialogo e alla partecipazione civile tutti i soggetti interessati, indispensabili per il successo dell’opera di ricostruzione.

Per la Camera di Commercio di Macerata partecipare ed essere partner strategico all’iniziativa promossa da Symbola vuol dire contribuire in modo originale ed autentico al più vasto progetto etico, civile, sociale ed economico che la società deve sviluppare per affrontare una transizione dai caratteri epocali: dall’universo della quantità a quello della qualità.

Il Seminario Estivo di Symbola rappresenta oramai un appuntamento importantissimo per i territori della nostra regione. - dichiara Franco Capponi, Sindaco di Treia - Si svolge nella nostra Città dal 2012 ed è noto a livello nazionale. Per il nostro Comune è un’occasione di incontro, confronto e dibattito con i protagonisti della qualità italiana: imprese, istituzioni, banche, associazioni di categoria, culturali e ambientaliste. Oltre 300 personalità del mondo della politica, dell’associazionismo e dell’impresa hanno conosciuto ed apprezzato il nostro territorio. Sono particolarmente lieti che quest’anno l’incontro di Symbola si concentrerà sul “Progettare lo Sviluppo Sostenibile per il Futuro dell’Italia a partire proprio dai territori del cratere sismico del Centro Italia”. Sarà molto interessante, anche alla luce del dibattito che si sta svolgendo nella nostra Comunità, riflettere sulla rilevanza della progettazione educativa in riferimento all’ambiente e alla sostenibilità come ambiti sostanziali di pensiero e di azione pedagogica proprio mentre decidiamo di ricostruire nuovi POLI SCOLASTICI per sostituire quelli distrutti o non a norma sismica. Inoltre, di particolare interesse anche le sessioni specifiche dedicate al ricostruire non “dov’era com’era” ma “dov’era come sarà” approfondendo il rapporto tra "ricostruzione e sicurezza”, ricostruzione e territorio", ricostruzione e sviluppo di una nuova economia proprio per un’area, quella degli Appennini che e’ stata la culla della civiltà Europea. 

Il Festival della Soft Economy proseguirà il 5 e 6 luglio a Treia con plenarie e convegni tematici su rigenerazione territoriale e ricostruzione; aree interne come laboratori di sperimentazione di sviluppo sostenibile e green community; identità e cultura; appunti per il padiglione italiano alla Biennale di Architettura di Venezia 2018.

Dov’era come sarà è il titolo della plenaria di mercoledì 5 mattina, dalle 9.30 alle 13, presso il Teatro Comunale di Treia, dedicata alla sfida di una ricostruzione che prima di tutto è un progetto di rigenerazione territoriali di quello “spazio urbano” che per secoli è stata la montagna italiana, prima di una modernità che l’ha condannata alla marginalità. Un laboratorio di sostenibilità di una rete di piccole città, un ritorno al futuro oggi possibile grazie ad una contemporaneità che azzera le vecchie geografie e gerarchie territoriali. Questa sezione del Festival è dedicata ad analisi e discussioni condivise con attori istituzionali, professionali, del mondo scientifico, economico e culturale. Sessione alla quale intervengono il Segretario generale di Symbola Fabio Renzi, il Rettore dell’Università di Camerino Flavio Corradini, il Presidente del Comitato Scientifico Symbola e Presidente di CittadinanzAttiva Marco Frey, il direttore del Cresme Lorenzo Bellicini, il Presidente Istao Pietro Marcolini, il Responsabile ricerca Fondazione Fitzcarraldo Luca Dal Pozzolo, il Direttore scientifico della Fondazione Montagne Italia Luca Lo Bianco, il Presidente di Federparchi Giampiero Sammuri e il Consulente del Commissario straordinario Sisma 2016 Stefano Boeri.

Dalle 13.30 spazio ai Focus e ai convegni tematici. Schema invertito giovedì 6: la mattina viene dedicata ai convegni tematici e dalle 14.30 alle 17.30 spazio alla Tavola rotonda conclusiva

Le questioni sul tavolo sono: le Linee guida piani per la ricostruzione dei comuni del Cratere Sisma 2016, Progettare e partecipare la rigenerazione delle città dell’Appennino, Cultura identità territori e comunità, Da aree interne e green community e Laboratorio internazionale sulle montagne del mediterraneo.

I Comuni colpiti dal terremoto sono centri ricchissimi di un patrimonio artistico inestimabile. La sfida della ricostruzione coinvolge sia la messa in sicurezza del patrimonio che l’offerta culturale, e richiede innovazione tecnologica, formale ed estetica. Con l’obiettivo di rendere contemporaneo un patrimonio storico: migrando - a cominciare dal riconoscimento del bene culturale fino alla sua valorizzazione - da un universo analogico a uno digitale. Sono le riflessioni da cui parte il convegno tematico Cultura identità territori e comunità a cura della Fondazione Fitzcarraldo

Se la nostra contemporaneità è nel segno della sostenibilità, per quelle che sono state definite aree interne si apre una nuova prospettiva che le può rimettere al centro di traiettorie di sviluppo basate sulla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. Si tratta di territori che assicurano i principali servizi ecosistemici al Paese, di filiera agro-industriali capaci di rispondere alla domanda di qualità e salubrità dei mercati, di aree che potrebbero tornare ad ospitare una manifattura rinnovata dal digitale e offrire, sempre grazie al digitale, una dotazione di servizi che permette di creare nuove condizioni di prosperità. Tutto questo è, nei fatti, un’ipotesi di rigenerazione territoriale: quello che noi pensiamo debba essere la ricostruzione. Da qui parte il convegno tematico Da aree interne e green community a cura di Fondazione Montagne Italia e Legambiente.

La tragedia del terremoto ha dato vita, nei fatti, al più grande e urgente progetto europeo di rigenerazione territoriale. Un progetto che riguarda in prima istanza Comuni dell’Appennino centrale, la maggiore catena montuosa euro-mediterranea. Questa evidenza fa dell’ Appennino un laboratorio che può offrire modelli e piani operativi per la rigenerazione potenzialmente esportabili nelle altre aree montuose del Mediterraneo. A partire dai Parchi come soggetti generativi ed esponenziali della sostenibilità. Si sviluppa invece su queste basi il convegno tematico Laboratorio internazionale sulle montagne del mediterraneo a cura del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Federparchi-Europarc Italia. 

FESTIVAL DELLA SOFT ECONOMY – PROGRAMMA IN PILLOLE

Martedì 4 luglio
Macerata - Università degli studi di Macerata, Polo Pantaleoni - Aula Verde via ex Pescheria Vecchia, ore 10.30 - 13.00 Apertura Festival Soft Economy; Ore 14.30 - 19.00 Ambiente e cultura sulla nuova Via sella Seta.

Mercoledì 5 luglio
Treia (Mc) - Teatro Comunale Piazza Arcangeli - Dov’era come sarà, comunità, territori, economia dell’Appennino futuro, Plenaria, ore 9.30 - 13.00;
ore 13.30 - 19.30 Teatro Comunale convegni tematici Rigenerazione Territoriale e Ricostruzione
ore 13.30 - 17.30 Focus Linee guida piani per la ricostruzione dei comuni del Cratere Sisma 2016
In collaborazione con il Commissario straordinario per la ricostruzione e Stefano Boeri Consulente del Commissario straordinario Sisma 2016
ore 17.30 - 19.30 Focus Le Officine del Riuso - Progettare e partecipare la rigenerazione
delle città dell’Appennino a cura della Fondazione RIUSO in collaborazione con Officina
l’Aquila
ore 14.30 - 18.30 Aula Multimediale - Scuola Regionale Formazione Pubblica Amministrazione via Cavour
Laboratorio Internazionale sulle Montagne Del Mediterraneo a cura del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Federparchi-Europarc Italia
ore 14.30 - 19.30 Hotel Grimaldi Sala Convegni Piazzetta Cassara Artlab 17 - Identità, Cultura e Sviluppo Sostenibile a cura della Fondazione Fitzcarraldo
ore 14.30 - 19.30 Hotel Grimaldi Sala Ex Trea Piazzetta Cassara Da Aree Interne a Green Community a cura di Fondazione Montagne Italia e Legambiente
ore 20.00 - 22.00 Hotel Grimaldi Sala Convegni Presentazione del libro Alla Scoperta Della Green Society, Edizioni Ambiente a cura di Legambiente

Giovedì 6 luglio
Treia (Mc) - Teatro Comunale Piazza Arcangeli 
ore 9.30 - 14.00 Rigenerazione Territoriale e Ricostruzione
ore 9.30 - 12.00 Focus Il Piano strategico per la ricostruzione di Camerino a cura di MCArchitects e SOS - School of Sustainability
ore 12.00 - 14.00 Dibattito e confronto sui temi emersi nei tre Focus
ore 9.30 - 14.00 Aula Multimediale - Scuola Regionale Formazione Pubblica Amministrazione Laboratorio Internazionale Sulle Montagne del Mediterraneo in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Federparchi-Europarc Italia
ore 9.30 - 14.00 Hotel Grimaldi Sala Convegni, ARTLAB 17 - Identità, cultura e sviluppo
sostenibile a cura della Fondazione Fitzcarraldo
ore 9.30 - 14.00 Hotel Grimaldi Sala Ex Trea Da Aree Interne a Green Community a cura di Fondazione Montagne Italia e Legambiente
ore 14.30 - 17.30 Teatro Comunale Tavola rotonda conclusiva
ore 17.30 -19.00 Arcipelago Italia - Il grande “spazio urbano” delle aree interne. Appunti per il Padiglione Italiano della Biennale di Architettura di Venezia 2018 a cura di MCArchitects e SOS - School of Sustainability
ore 20.00 - 22.00 Hotel Grimaldi Sala Convegni Presentazione del libro Il Margine che si fa centro, un racconto di microcomunità in Basilicata a cura di Fondazione Eni Enrico Mattei e Consorzio Aaster.
Nell’ambito del Festival saranno inoltre ospitati i seguenti appuntamenti presso l’ex Monastero della Visitazione, Via dei Mille: mercoledì 5 luglio - ore 18.00 - 19.30 Made in sport - Quando la rigenerazione e’ una partita nuova a cura di Fondazione Symbola; giovedì 6 luglio - ore 14.00 - 19.00 “The wine lab - il vino nelle Marche: innovazione, sostenibilità e mercato” a cura di Creahub, Atelier delle idee dell’Università di Macerata

Il programma integrale del Seminario Estivo e del Festival della Soft Economy è disponibile sul sito di Symbola, al seguenti link: 
http://www.symbola.net/html/agenda/seminarioestivo2017 

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