Il mondo va male non a causa di coloro che fanno del male
ma a causa di coloro che sanno e lasciano fare!! 
Albert Einstein

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BIONoNBIO
Per un biologico davvero naturale
ovvero il biologico oltre il mercato
BIONoNBIO
IL CIBO COSMICO
Per prima cosa conoscere il cibo.Dal cibo tutti gli esseri sono nati, col cibo essi vivono, verso cibo essi muovono. Al cibo tutti ritornano.
da Upanishad
IL MANIFESTO
DEL CONTADINO IMPAZZITO

<b>IL MANIFESTO<br> DEL CONTADINO IMPAZZITO </b>








libero adattamento
del Manifesto di Wendell Berry


Se amate il guadagno facile,
l’aumento annuale di stipendio,
le ferie pagate.
Se desiderate sempre più cose prefabbricate,
se avete paura di conoscere i vostri vicini di casa,
se avete paura di morire….
allora nemmeno il vostro futuro
sarà più un mistero per il potere,
la vostra mente sarà perforata in una scheda
e messa via in un cassettino.
Quando vi vorranno far comprare qualcosa
vi chiameranno,
quando vi vorranno far morire per il profitto
Continua...
ANIMA DEL BIOLOGICO
OVVERO IL BIO OLTRE IL MERCATO

ANIMA DEL BIOLOGICO <br>OVVERO IL BIO OLTRE IL MERCATO

di Maurizio Di Gregorio

Il Bio, (l’alimentazione, l’agricoltura e la cultura del biologico),  ha superato  in Italia i 50 anni, l’età di un giovane adulto. Se ne parla spesso come di un mercato che è poi il punto di incontro dei suoi tre componenti. La diffusione di un'agricoltura e di una alimentazione naturali, sane equilibrate e nonviolente sono il bel risultato ottenuto grazie al lavoro, all’impegno, alla visione e al sogno di tanti uomini e donne che sono stati in questi anni i pionieri fondatori e costruttori del biologico. Come ciò è stato possibile in una nazione che ha espresso il più piccolo movimento ecologista, è una curiosità speciale. Qui vogliamo trattare del bio oltre il mercato, cioè del bio come pratica di vita, cultura vissuta, intenzione originaria ed anima che si realizza. A 50 anni bisognerebbe occuparsene.  Continua...
TERRA, ANIMA, SOCIETA' Vol. 1
TERRA, ANIMA, SOCIETA' Vol. 1 A.a.V.v. Resurgence Book
se vuoi comprarlo
  
Questo libro raccoglie una serie di straordinari articoli, raccolti in due volumi, della prestigiosa rivista internazionale Resurgence che celebra la pubblicazione del 200° numero. Cos’è Resurgence? È una rivista con molte idee e visioni originali che aiutano a costruire una prossima era ecologica, un’era che unirà la terra, il sé e la società. Resurgence ci parla della fondamentale distruttività della globalizzazione economica; il bisogno di “un’economia come se la gente contasse qualcosa”, l’importanza del rapporto umano, la spiritualità, la ruralità, la nonviolenza e il Terzo Mondo. Una visione in cui natura, società, spiritualità sono parti integranti l’uno dell’altra. Nel corso della vita possiamo imparare a riconoscere i problemi del mondo e possiamo imparare ad affrontare anche i quesiti più profondi della nostra esistenza, ma dovremmo anche imparare a riconoscere il legame imprescindibile tra noi e il mondo.
Continua...
L'IGIENE CONTRONATURA DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE
L'IGIENE CONTRONATURA DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE

di Edward Goldsmith

In tutto il mondo i piccoli produttori di generi alimentari e i commercianti di tipo tradizionale stanno progressivamente chiudendo a causa di gravose leggi dello Stato, che impongono spese fuori dalla loro portata in nome dell' "igiene". Ma è quest'ultimo il vero motivo che fa chiudere i piccoli produttori alimentari e lascia che le grandi industrie ripuliscano il loro mercato? Per i piccoli produttori alimentari e i commercianti di ogni tipo diventa sempre più difficile sopravvivere da soli nel contesto di un'economia globalizzata e impegnata a massimizzare il commercio e lo sviluppo. Tale tendenza si è enormemente accentuata grazie anche alle regole imposte dall'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), che obbliga i governi ad aprire i mercati nazionali agli alimenti di importazione, in particolare a quelli, solitamente ben sovvenzionati, degli Stati Uniti. Il prezzo della soia importata in India e proveniente dagli USA sarebbe di 34,8 dollari al quintale, invece degli attuali 15,5, se il governo americano non lo sovvenzionasse. [1] Nessun contadino, né in India né altrove, può competere con questo prezzo. Continua...
TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 2
TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 2 di A.a.V.v. Resurgence Book
se vuoi comprarlo

E' il secondo volume della selezione di articoli pubblicati nel corso degli anni dalla prestigiosa rivista inglese "Resurgence", diretta da Satish Kumar, che da oltre 40 anni coniuga insieme ecologia profonda, temi sociali e crescita interiore spirituale. Tratta di temi tutti attualissimi e scritti, come contributo volontario, da autori di fama internazionale quali Vandana Shiva, Noam Chomsky, Fritjof Capra, James Lovelock, Matthew Fox, Theodore Roszak, Lester Brown, Larry Dossey e tanti altri. Cos’è Resurgence? È una rivista con molte idee e visioni originali che aiutano a costruire una prossima era ecologica, un’era che unirà la terra, il sé e la società. Resurgence ci parla della fondamentale distruttività della globalizzazione economica; il bisogno di “un’economia come se la gente contasse qualcosa”, l’importanza del rapporto umano, la spiritualità, la ruralità, la nonviolenza e il Terzo Mondo.
Continua...
LA TRUFFA E' EXTRAVERGINE
LA TRUFFA E' EXTRAVERGINE
Marchi nobili. Etichette curate. Ma aziende inesistenti. E nelle bottiglie non c'era olio d'oliva. Una banda ha venduto in Italia e in Europa 100 tonnellate di liquido sospetto Li hanno bloccati sul più bello. L'olio extra vergine pugliese, "quello tinto con la clorofilla... che è veleno ed è pure cancerogeno", ridevano per telefono, stava per sbarcare negli Stati Uniti. I container pronti, gli acquirenti già trovati: sono arrivati i carabinieri e hanno sequestrato tutto. Intanto però avevano già invaso i piccoli market di Milano e provincia. Ma anche molti negozi in Germania, Svizzera, e per rimanere in Italia, in Toscana, Liguria, Veneto. Il prossimo business era quello dell'Europa dell'est. In un anno e mezzo avevano messo già sul mercato 400 mila lattine di olio contraffatto, cattivo e pericoloso per la salute dell'uomo. "Ma in fondo, noi, mica spacciamo droga. Non facciamo niente di male", si rincuoravano tra loro. Continua...
CONSUMARE VERDE O CONSUMARE MENO?
CONSUMARE VERDE O CONSUMARE MENO?

di George Monbiot

Molti comprano prodotti biologici convinti di salvare l’ambiente. Invece di nuovi consumi serve un cambiamento politico. Non andare avanti così. I climatologi avevano detto che gli inverni sarebbero stati più umidi e le estati più secche. Quindi non possiamo dire che le inondazioni siano dovute ai cambiamenti del clima, ma neanche che siano compatibili con attuali modelli climatici.
A causa dell'innalzamento del livello dei mari e della maggiore quantità di pioggia caduta durante l'inverno, basterà che lo straripamento dei fiumi coincida con l'alta marea di primavera per creare i presupposti per una catastrofe. Il nostro principale obiettivo deve essere impedire che i ghiacci della Groenlandia e dell'Antartico occidentale si sciolgano. L'unica cosa che dobbiamo chiederci a proposito dei cambiamenti climatici e' come evitare che ciò succeda. Sono uscite decine di libri e sembrano dare tutti una risposta: possiamo salvare il mondo scegliendo uno stile di vita più saggio e più verde. A luglio il Guardian ha pubblicato un estratto del nuovo libro di Sheherazade Goldsmith, che ci spiega "come vivere entro i limiti della natura".
È facile: basta farsi da soli il pane, il burro, il formaggio, la marmellata e i sottaceti, tenere una mucca da latte, avere un po' di maiali, capre, oche, galline, anatre, alveari, giardini e frutteti. Be', che state aspettando? Continua...
ATTENTI A QUEGLI 8: I VELENI IN TAVOLA
ATTENTI A QUEGLI 8: I VELENI IN TAVOLA
Pesticidi.
Antiparassitari e diserbanti chimici sono impiegati nelle coltivazioni di frutta e ortaggi e contaminano tutto il ciclo alimentare. Sono state trovate tracce persino nel latte materno. Questi trattamenti sono ancor più intensivi per i prodotti fuori stagione che è bene evitare. I prodotti biologici sono, naturalmente, esenti dalla presenza di residui chimici.

Metalli pesanti.
I metalli pesanti come mercurio, piombo, cadmio e il cromo, contaminano prevalentemente il pesce. Sono a rischio anche le coltivazioni e gli allevamenti vicini a discariche che non garantiscono la completa impermeabilità del suolo.

Mangimi.
In Europa ed in Italia polli e vitelli vengono
Continua...
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PIANESI E LA MACROBIOTICA TRADITA



di Fabio Procopio 
 
 Non abbiate fiducia che in voi stessi, nel vostro giudizio supremo, seguite il vostro cammino personale. Non fidatevi di alcun maestro. Ascoltate, praticate, constatate e comprendete da soli. Siate un uomo libero. (G. Ohsawa)
 
 Il glorioso nulla di Mario Pianesi e la Macrobiotica tradita.  C'era una volta Georges Ohsawa, un uomo immenso capace (letteralmente, non figurativamente) di trasmutare alchemicamente gli elementi e maestro di filosofia taoista, di medicina cinese e di mille altre cose, uno di quegli uomini rari, di quelle gemme preziose che ogni tanto vengono disseminate nella sfera dell'incarnazione a vantaggio dell'evoluzione dell'umanità.

Fu lui il padre della Macrobiotica, disciplina profondissima quanto mai incompresa che da cammino spirituale fu poi contrabbandata come dieta salutista in salsa orientale.
Morto Ohsawa, infatti, il disastro, il NULLA veicolato dai suoi allievi sensibilmente non all'altezza del loro Sensei. Ma dobbiamo e possiamo giustificarli, perchè di Gesù, di Lao-Tsu e appunto (fatte se volete le debite distanze) di Georges Ohsawa ce ne sono pochi, e dalle vette non si può che ricadere più in basso.
 
E poi... poi c'è Mario Pianesi.
Un non allievo, un signore che un giorno si è imbattuto nella macrobiotica e ha ben pensato di costruirne una variante tutta sua appiccicandogli il suo nome sopra: Ma.Pi. (Ma.rio Pi.anesi) si chiamano le sue diete (per giunta, oh-mio-dio, un marchio registrato!), primo significativo indizio di un ego forse un filino più ingombrante del necessario.

Le Ma.Pi. si divulgano nei centri UPM, Un Punto Macrobiotico, una rete di "associazioni culturali" (di fatto ristorantini) in cui si pranza e si apprende la "sua" macrobiotica, punto di arrivo - in Italia - del rapido declino della disciplina di cui ho parlato in dettaglio nel mio pamphlet La Maledetta Macrobiotica dei Miracoli.

Mentre scrivo, Pianesi e i suoi centri sono nel mirino di un'inchiesta giudiziaria dai risvolti davvero molto inquietanti. Ma non voglio entrare nel merito di questi fatti adesso. Mi interessa invece soffermarmi un po' sulle radici di quel che oggi si manifesta come un esplosivo caso di cronaca. Infatti il serpente del peccato nascosto e addormentato prima o poi si ridesta, e i nodi vengono al pettine: parliamo un po' di questo serpente dunque.

Scrive in un articolo molto equilibrato un ex-cuoco di UPM molto addentro al sistema messo in piedi da Pianesi:
«Se sbagliavi ti chiedevano di scrivere lettere di scuse a Mario, ti facevano sentire irriconoscente e inferiore. Insomma, noi non dovevamo pensare perché aveva pensato e ideato tutto Lui, il Maestro. Anzi, i suoi più intimi lo definivano “il più grande maestro della storia dell’umanità”.

(...) obbligato a fare le vacanze decise da loro o a passare tutto il mio tempo nelle attività previste, etc., e se ci si ribellava, si subiva la pressione psicologica, il senso di colpa, ci si sentiva sbagliati. (...) Il problema era la pressione psicologica, e molti l’hanno subita con più forza poiché le loro vite sono state letteralmente plagiate e gestite dalla volontà di Mario e i suoi più intimi. (...)

Nei miei anni nell’Associazione ho raccolto molte storie di chi ha sofferto, è stato un processo doloroso, soprattutto vedere queste persone cambiare, diventare cupe e infine uscire dal Movimento con risentimento. Ho conosciuto ragazzi che non venivano pagati da mesi, che lavoravano più di 10 ore al giorno con una retribuzione minima (300 o 500 euro) perché la missione salvifica era importante e bisognava ringraziare che c’era la macrobiotica di Mario e il cibo che lui faceva produrre.(...) Quando partecipavo alle riunioni dei Capo Centro, ci dicevano che eravamo degli assassini se non facevamo quello che aveva pensato Mario, che semplicemente era aiutare le persone a vivere meglio, ma era anche un modo alquanto subdolo e distorto di creare sensi di colpa e malessere mentale.»

Osserva ancora dolorosamente e con grande lungimiranza l'autore: «Se esiste Yin e Yang e l’armonia degli opposti, di certo si potrà trovare un modo migliore per fare del bene senza che qualcuno debba sentirsi in colpa o annullare la propria personalità fino a esaurirsi e perdere la salute.»
E' un dolore travolgente pensare alle vittime di questa impostazione, così tipicamente vicina a quella delle sette. Il pensiero corre facilmente a quelle che possono averci rimesso la salute fisica, ma il settarismo fanatico ha mille sfumature e lo sviluppo della personalità può incepparsi a ogni passo, nei meccanismi della colpa e della soggezione, dagli effetti spesso molto più nefasti del sottopeso. Ed è tremendo parlare ancora di queste cose a 50 anni dalla morte di Ann Beth Simon.
 
Ora, il problema non è se Mario Pianesi e i suoi compari abbiano o meno commesso dei reati. O meglio, è un problema ma è anzitutto un problema giudiziario che verrà risolto nelle sedi opportune.

Il punto è che Mario Pianesi ha già perso, ma non solo lui, perchè lui è veramente nessuno nella storia della vera macrobiotica. E' questa invece che ha perso, la vera macrobiotica di Georges Ohsawa, la macrobiotica-via dello spirito, la macrobiotica antidogmatica e antisettaria per definizione, rinchiusa per opera di Pianesi in un circolo chiuso e pesante di egocentrismo totalizzante (non solo le diete si chiamano Ma.Pi, pure le etichette si chiamano "pianesiane"...) secondo il classico schema in cui qualcuno si autoelegge Guru e si eleva su un vacuo piedistallo da cui far discendere un glorioso nulla.

Un nulla decorato qua e là di sparse zone in cui invece del nero appaiono dei grigi e qualcuno dice che c'è l'arcobaleno. Si legge in molti commenti la celebrazione delle meritorie cose che "comunque" vanno riconosciute all'opera di Pianesi. Ma attenzione, perchè - per dirne una - il diabetico che guarisce con la dieta "Ma.Pi." (e io non fatico a crederci) è in realtà il diabetico che guarisce con la Macrobiotica, di cui la Ma.Pi. raccoglie il testimone. E' lo stesso diabetico che guarisce da 50 anni e più con la macrobiotica di Ohsawa.

O, per dirne un'altra, la tanto celebrata "etichetta pianesiana" rinvia a un prodotto di qualità asseritamente elevata ma non certificata (i prodotti UPM non hanno la certificazione bio; alla loro qualità si deve credere sulla parola), e si risolve in una quantità di informazioni ridondanti per lo più realmente non necessarie quando non addirittura comicamente mancanti ("dato non dato"... mannaggia all'italiano).

Al netto del bene che pure avrà generato, soprattutto in quelle persone che hanno incontrato la parola MACROBIOTICA in UPM e hanno poi approfondito per conto loro, il sistema di Mario Pianesi è quello di una macrobiotica mortificata e ignorante della profonda essenza spirituale che la anima.

Quello di una disciplina alimentare noiosa e vuota nella quale, per esempio, tutti si mangia lo stesso "piatto unico" (vegetariano, come vuole la macrobiotica, ma senza disdegnare fuori menu i piatti carnei) che proprio in quanto "unico" è ciò che di più lontano possa esserci dalla vera macrobiotica che è adattamento, flessibilità, curiosità, colore, attenzione nel riportare ogni cosa alla propria condizione individuale.

Quando Georges Ohsawa veniva invitato a pranzo da uno dei suoi allievi e si trovava propinato un grigio piatto di riso integrale poco condito lui, che nei suoi libri pure consacra la centralità del riso integrale quale chiave della salute perfetta, li rimproverava aspramente, perchè essere macrobiotici significa essere creativi!

Ma come tutti sanno nei centri di Pianesi non si legge Ohsawa e, come dice Wanda Secondino, quella di UPM «non era una vera macrobiotica, era la macrobiotica secondo Mario. E noi non eravamo mai abbastanza bravi come allievi. I meriti erano tutti suoi, le colpe tutte nostre

Si dirà che i media sono ingiusti a massacrare Pianesi e tutta l'attività dei suoi UPM facendo di tutta l'erba un fascio. E' vero, lo sono. E proprio per questo sarebbe stato bellissimo se questo Pianesi non avesse costruito per decenni le premesse per questo massacro mediatico. Di cui la vittima vera è la vera Macrobiotica, che passa per salutismo fanatico presso una opinione pubblica che già non la conosceva e che da oggi non la conosce e la disprezza pure.

Auguro al sig. Pianesi di approfittare dell'occasione per farsi ultimo, ricominciare tutto daccapo e lavorare allo sviluppo del giudizio, che come lui non sa è il vero fine della Macrobiotica di Georges Ohsawa.


Fabio Procopio 
www.erewhonians.com
 
Pubblichiamo  questo interessante contributo di Fabio Procopio sulla vicenda di Pianesi e del suo movimento macrobiotico. Al momento che scriviamo Pianesi è tuttora coinvolto in una vicenda giudiziaria intorno alla quale si è verificato nei suoi confronti un autentico linciaggio mediatico operato da televisioni e  giornali, sempre pronti a screditare qualsiasi movimento culturale alternativo. Al di là del linciaggio mediatico - non accettabile - il movimento di Pianesi è stato sempre criticato da una differente area macrobiotica. In questo ambito l'intervento di Procopio contribuisce a fornire elementi utili a ulteriori approfondimenti, riflessioni e dibattiti (Redazione FioriGialli).


 
© FioriGialli. Tutti i diritti riservati.
E' fatto divieto di pubblicazione sia totale che parziale in altra sede senza una ns. specifica autorizzazione. I trasgressori saranno perseguiti a norma di legge.



Signor Procopio, io frequento Upm da molti anni, non penso che fosse tutto perfetto ma lei non parla degli importanti e numerosi risultati ottenuti, questo suo articolo è a dir poco limitativo.
Lei dice che bisogna credere sulla parola che sia bio, ahah, ma c'è qualcuno che è stato più attento dei macrobiotici al vero biologico? Lei sa come venivano fatti i controlli del cibo venduto nei Punti? In un modo non paragonabile al biologico dei negozi, come si vede in varie inchieste e scandali sul bio.
Le persone guarivano dal diabete con la macrobiotica giusto? Bene ma chi si è occupato di far dimostrare questo agli scienziati, collaborando con loro per attuare le sperimentazioni che attestano questi risultati? E spendendo non pochi soldi per queste sperimentazioni. Sa già la risposta.
Il piatto "individuale": dovendo creare un piatto generico che serva come prevenzione, ma spesso anche come cura, lui ha fatto delle scelte che spesso sono state sufficienti per guarire le persone anche senza una diagnosi individuale! Non basta questo? Lui magari conoscendo le persone nel primo punto che aprì poteva fare piatti specifici, ma mantenere questo con numeri più grandi e con persone con meno esperienza di lui sarebbe stato difficile.
Dovrebbe vergognarsi per questo articolo.

scritto da: Fabio Procopio il 20/10/2018 alle 11:07
Caro Alessandro, ce ne sono tanti articoli celebrativi su Pianesi, anche su FioriGialli. A cosa le servirebbe leggerne un altro?
Legga Georges Ohsawa. Le si aprirà un mondo.

Sì, ed esistono anche tanti processi fatti in tv e sui giornali.
Ahah e poi, ma come, si dà per scontato che chi frequenta Upm non legga Ohsawa? Diversi libri sono in vendita lì e sono sempre presenti delle foto sue. Devo anche ricordare che Muramoto, allievo di Ohsawa, è stato invitato da Pianesi e ha insegnato come fare il miso, ci sono tanti collegamenti. Ma forse la cosa più sorprendente che ho letto nel suo articolo è che sembra che la macrobiotica sia una entità che si fa conoscere da sola alla gente, non c'è quindi l'impegno delle persone per farla conoscere e per guarire le persone. La macrobiotica "da sola" quindi ha salvato 20000 persone a Cuba vero? Non certo il sig. nessuno Pianesi. E in Italia quanta gente è stata meglio o è guarita grazie ai centri Upm, poca? Allora diamogli il merito di aver ideato tutto questo, di aver avuto la forza di promuoverlo fin da decenni fa quando era ancora più difficile parlare di certi argomenti. Ci saranno pur dei limiti in Upm, ma vedere tutto quello che ha realizzato Pianesi nell'alimentazione e non solo (etichetta trasparente, desertificazione, convegni con artigiani, una lista enorme) è sufficiente per cancellare la sua critica per la quale Pianesi non sarebbe nessuno. Ma come si fa, almeno ammettere le evidenze che ci sono..è veramente incredibile leggere certe cose. Per favore un pò di obiettività! Come io credo e so che alcuni non si sono affatto trovati bene in Upm so però anche quante cose positive sono state fatte, bisogna essere ciechi o malevoli per parlarne solo male.

scritto da: Fabio Procopio il 23/10/2018 alle 20:52
Legga Ohsawa (possibilmente non nelle mortificanti - eufemismo - traduzioni di UPM), e penetri l’essenza dell’autentica macrobiotica.
Comprenderà molte cose, incluso che non esiste Yang senza Yin nè luce senza ombra, e riporterà Pianesi al rango di uomo come lei e come me, e soprattutto abbraccerà gli opposti alla luce del Principio Unico, amando infine il ‘nemico’ che le viene incontro, perché solo grazie a lui si apre una finestra di possibilità di sperimentare il Giudizio Supremo.
Oppure se preferisce continui ad amare incondizionatamente il suo guru, disprezzando il dissenso. La scelta è sua.

"La Filosofia della Medicina d'Estremo Oriente. Il Libro del Giudizio Supremo": è il testo che mi fu proposto al Punto Macrobiotico che frequentavo quando chiesi da dove iniziare per studiare la macrobiotica: come tutti sanno, un testo di Pianesi.
Mi hanno toccato i toni di questo articolo che sembra attaccare la persona Pianesi prima che il suo metodo, accusandolo addirittura di aver trascinato la macrobiotica nel disprezzo dell'opinione pubblica. Credo sarebbe meglio chiedersi perchè l'opinione pubblica non conosceva e non conosce la macrobiotica, perchè ora la disprezzerebbe senza conoscerla, e lasciare Pianesi, presunto innocente fino a prova contraria, a difendersi in tribunale. Magari riconoscendogli, nel frattempo, quanto di innegabilmente utile ha fatto prima di oggi per la diffusione della macrobiotica e della trasparenza alimentare.

Nessun guru, figuriamoci, ho solo mostrato alcuni fatti di cui lei evidentemente non ha parlato. Saluti

scritto da: Fabio Procopio il 25/10/2018 alle 08:41
Cara Laura, La Filosofia della Medicina d'Estremo Oriente è un libro di Ohsawa, NON di Pianesi... ;-)

Per quanto riguardo le altre osservazioni sue e di Alessandro, vorrei far presente che i conseguimenti di Pianesi li conosco tutti, e trovo come scritto che siano fin troppo celebrati. Ma supponiamo pure che l'etichetta trasparente pianesiana sia questa meraviglia (e non lo è), che sia gran cosa aver coinvolto medici e specialisti in studi che hanno dimostrato l'efficacia della macrobiotica, che poche o tante persone siano guarite andando a mangiare nei centri UPM, che lui sia la mente di progetti contro la desertificazione che hanno avuti risultati straordinari...
Tutto questo è modesto, bello, bellissimo o grande, secondo il giudizio di ciascuno.
Il punto è che con lo scopo della macrobiotica c'entra poco o punto.
La Macrobiotica di Georges Ohsawa è un cammino di *libertà personale*, e il suo scopo è lo *sviluppo del giudizio*. Le iniziative pianesiane di cui sopra sono altro.
Inoltre, il culto della personalità (e qui ci sarebbero aneddoti a raffica), le proibizioni e gli elenchi di cosa si può e cosa non si può fare, le indicazioni alimentari calate dall'alto senza spazio al discernimento individuale, per tacere di molti altri aspetti di cui non dico perchè in questo momento è come sparare sulla Croce Rossa, sono l'OPPOSTO del senso autentico della macrobiotica. L'esatto opposto.
E ahimè per le conseguenze cui conducono sono devastanti e superano di gran lunga i meriti su cui già tanto è stato celebrato Mario Pianesi.
Dopo di che, io ovviamente parlo della Macrobiotica come profondo cammino spirituale e non come salutismo più o meno etico o solidale. Cioè, parlo di Georges Ohsawa e della sua Macrobiotica, lo spessore dei quali richiede studio, umiltà e desiderio di sviluppare il discernimento personale, come dice GO in apertura del mio articolo: "Non abbiate fiducia che in voi stessi, nel vostro giudizio supremo, seguite il vostro cammino personale. Non fidatevi di alcun maestro. Ascoltate, praticate, constatate e comprendete da soli. Siate un uomo libero."
Se qualcuno ha una idea diversa della macrobiotica, o è affezionato alla macrobiotica pianesiana, ne è un suo diritto ma rischia di mancare dei riferimenti per ponderare l'articolo e di prendersela perchè gli sembra davvero che a me interessi attaccare Pianesi e il suo glorioso nulla.

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