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        <title>dossier - fiorigialli.it</title>
        <description>ecospiritual dossier</description>
        <link>http://www.fiorigialli.it</link>
        <lastBuildDate>Sat, 31 Jul 2010 11:43:14 +0100</lastBuildDate>
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            <title>OMEOPATIA E' LA SCIENZA E L'ARTE DI GUARIRE</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/3_le-arti-del-benessere/1976_omeopatia-e-la-scienza-e-larte-di-guarire</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Gloria Alcover Lillo</EM>&nbsp;<BR><BR>Scienza perché riesce a scoprire principi e leggi di natura universale che si compiono sistematicamente, dando certezza all’atto terapeutico. Attraverso questa scoperta e verifica continua dello svolgimento dei fenomeni vitali e dei rapporti fra questi diversi fenomeni, Hahnemann, lo scopritore dell’Omeopatia, riuscì ad elaborare un metodo col quale quello che si fa è quello che si deve fare per riuscire a fare scaturire con la massima velocità, dolcezza e in modo permanente la reazione curativa nell’ individuo malato. Un modo di intervento sulla natura dell’ individuo che offre la certezza sufficiente capace di dare al paziente ed al medico la possibilità di soddisfare e compiere l’atto curativo. La scoperta di tutta questa serie di principi e leggi che adesso nominerò è quello che costituisce la parte scientifica dell’omeopatia: -1.Il Vis medicatrix natura (riconoscimento della Forza Curativa della Natura).Natura morborum medicatrix (la natura come il migliore medico della malattia).—--2. Sperimentazione Pura ( di una sostanza alla volta sull’uomo sano). -3. Similia Similibus Curentur (il simile cura il simile). -4. Individualità morbosa&nbsp; (ognuno soffre e fa la malattia&nbsp; secondo la propria natura e individualità). <BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>5</category>
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            <title>INTEGRAZIONE NEURO-EMOZIONALE N.E.I.</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/3_le-arti-del-benessere/1975_integrazione-neuro-emozionale-nei</link>
            <description><![CDATA[<EM>a cura di Moreschi Dr. Rosa e Bruni Dr. Franco<BR><BR></EM>La N.E.I. è una tecnica rivoluzionaria sviluppata dal Dr.Roy Martina dopo anni di ricerche. Perché alcune persone non stanno bene? Quello che lui ha scoperto è che molti di noi sono ambivalenti circa le cose che hanno più valore per la vita: salute, felicità, successo e salute. Quello che rende la N.E.I. così speciale è la scoperta del modo in cui il corpo si confronta con le emozioni non risolte: esse sono immagazzinate nelle membrane cellulari come "memoria cellulare". La via attraverso la quale vengono immagazzinate è ancora più interessante perché è simile a quella con cui il computer immagazzina le informazioni su disco: elettromagneticamente. Ancora più eccitante è sapere che possono essere cancellate in modo molto simile fermandone gli effetti negativi. Il Dr. Roy Martina ha chiamato queste memorie immagazzinate con il nome di "MEMORIE PSICO-ENERGETICHE" o PEM. Esse si comportano in modo molto simile a quelle del computer; possono rimanere addormentate per anni e poi, all’improvviso, essere risvegliate da un pensiero, da un incidente, una faccia, un odore o un ricordo.<BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>20</category>
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            <title>REGRESSIONI, MEMORIE DI VITE PASSATE E RICORDI TRAUMATICI</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/3_le-arti-del-benessere/1974_regressioni-memorie-di-vite-passate-e-ricordi-traumatici</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Manuela Pompas<BR><BR></EM>La regressione ipnotica è usata dai terapisti che fanno Rebirthing e dagli psicologi transpersonali. In America è stata fatta un'ipotesi che corrisponde a ciò che dicono i Lama tibetani; l'anima, questo campo energetico che racchiude tutte le informazioni della nostra vita, è paragonata a un dischetto magnetico. Nel momento del concepimento, questo dischetto formatta la vita che si è formata, quindi una vita che nasce ha sia le informazioni genetiche del padre e della madre, sia quelle che vengono dai tempi più lontani. La regressione che utilizzo permette di andare indietro nel tempo andando oltre la memoria della coscienza normale; per dimostrare che il tempo non esiste, per prima cosa faccio sperimentare alle persone il ritorno nel ventre materno. Anche col Rebirthing può accadere, ma in un modo differente: attraverso il respiro si regredisce naturalmente, invece con questa tecnica, la regressione viene indotta. A volte pongo la domanda "hai deciso di nascere?", e ho provato che il bambino ha già una coscienza, un io adulto, che ha scelto quei genitori e quel momento per rinascere. <BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>20</category>
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            <title>ETNOMEDICINA, SCIAMANI, WATSU E TERAPIE IN ACQUA</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/8_altri-luoghi-con-altri-occhi/1973_etnomedicina-sciamani-watsu-e-terapie-in-acqua</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Italo Bertolasi<BR></EM><BR>Da trent'anni stiamo studiando il pellegrinaggio nella natura selvaggia, in cui si ritrova il piacere di vivere, di esistere, la voglia di essere autori di un percorso di autoguarigione che non ha più medici o Maestri ma in cui servono responsabilità ed attenzione. Ho seguito i Maestri del viaggio presso culture lontane, lungo antichi percorsi di pellegrinaggio; ecco allora un ritornare dei momenti più forti del nostro vivere, come la nascita o l'incontro con la morte. Gli Yamabushi, guerrieri asceti delle montagne che abbiamo seguito per anni, attraversano gli elementi con giochi straordinari che poi sono le protomedicine: avvicinarsi al fuoco del vulcano per prendere calore, fare la doccia sotto le cascate, che sono il sangue della montagna, cercare delle caverne che ci riportano alle sensazioni uterine. I Maestri Sufi che aprono il cuore non insegnano cose noiose, il loro lavoro è svuotarsi per poi riempirsi attraverso la danza di energia, di Ki; per noi è stata una scuola di libertà. Il Qi Gong più difficile appreso in Cina non era quello dei movimenti precisi, era il Qi Gong istintivo, in cui il corpo trova da sé i movimenti per curarsi. <BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>83</category>
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            <title>MEDICINA E MEDITAZIONE</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/3_le-arti-del-benessere/1972_medicina-e-meditazione</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Nitamo Montecucco<BR><BR></EM>Durante un convegno di psichiatria a Torino, una decina di anni fa, ho sostenuto che siamo tutti malati mentali, solo che - noi "sani" - abbiamo più controllo e autocompensazione, e controlliamo e reprimiamo ciò che loro, i malati, non riescono a tenere a freno. Per dimostrare ciò ho presentato un video molto schioccante che mostrava un esperimento, svolto al Centro Civico di Pordenone, durante un convegno su "meditazione e medicina", dove ho coinvolto i partecipanti in un’intensa esperienza di due ore di tecniche di meditazione. La prima era un’ora di respirazione intensa, la seconda una "meditazione dinamica". La meditazione dinamica è intelligente, perché attraverso una respirazione caotica di un quarto d'ora abbassa il livello di funzionamento della corteccia che è connessa al super-io, e quindi al giudizio, all'autocontrollo. Sommando la prima tecnica, abbiamo fatto un'ora e un quarto di respirazione, perciò nella seconda fase, quella del tirare fuori, della catarsi, le persone sono esplose emozionalmente, e hanno dimostrato tutte le patologie psichiatriche, dalla depressione, alla catatonia, all'isteria... <BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>20</category>
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        <item>
            <title>PSICOTERAPIA TRANSPERSONALE</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/3_le-arti-del-benessere/1971_psicoterapia-transpersonale</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Mario Betti</EM><BR><BR>Tanti psicotici non riescono a realizzare un modo di essere nuovo perché gli viene inibito non solo dai farmaci ma da tutto il contesto sociale e culturale che li circonda. Ho deciso di entrare in sintonia con i loro sintomi, invece di inibirli, aiutandoli a diventare consapevoli del loro stato, e proseguire nel loro cammino. Non è facile, perché occorre comunicare con un linguaggio non verbale; occorrono tecniche diverse come la musica, la bioenergetica, la meditazione, usate in modo adeguato. Ad esempio, se un paziente tende a vivere in uno stato depressivo, si cerca di capire quali sono i parametri che corrispondono allo stato depressivo. Partiamo da noi stessi: per cambiare il nostro stato mentale con la meditazione dobbiamo capire come siamo presenti nel mondo, nel nostro ordinario stato di coscienza. Siamo presenti essenzialmente attraverso due parametri: lo spazio e il tempo. Se li modifichiamo produciamo un cambiamento, e ciò avviene nella meditazione, con la musica, e anche nelle forme di psicosi. Immaginate il tempo che ognuno di noi vive, che può essere accelerato o rallentato a seconda degli stati d'animo. Immaginate una croce in cui l'asse verticale è il tempo, in alto quello accelerato, in basso quello rallentato. <BR><STRONG>Continua...</STRONG><BR>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>77</category>
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            <title>MALESSERE GLOBALE E CURA GLOBALE</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/6_i-sentieri-dell-essere/1970_malessere-globale-e-cura-globale</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Nitamo Montecucco<BR><BR></EM>Citando il tema della mattinata, "malessere globale" significa che siamo arrivati a un momento in cui ad ogni livello del nostro essere, mentale, emozionale, psicologico, eccetera abbiamo una serie di noxe patogene, cioè di elementi che disturbano il nostro essere. I cibi sono pieni di sostanze nocive, così l'aria e l'acqua, poi c'è il malessere dovuto ai campi elettromagnetici, computer, telefonini, televisori... e questo arriva al corpo fisico energetico; poi c'è la mancanza delle energie vitali, perché vivendo in città non ci sono abbastanza ioni negativi, né abbastanza ossigeno, nei cibi manca la vitalità che li rende pulsanti e saporiti. Abbiamo un corpo scomponibile nella sua unità in diverse dimensioni e ciò ci permette di analizzarlo in maniera più precisa. Tutte le tradizioni parlano di corpo fisico, energetico, delle emozioni, della coscienza; se non interpretiamo l'essere umano con tutti i suoi corpi, abbiamo una visione limitata. I cibi sono inquinati, ma nel nostro corpo non entra solo il cibo fisico... vediamo film tremendi, informazione negativa e violenta, la nostra mente è trattata come un computer in cui vengono gettate tutte le informazioni.<BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>27</category>
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            <title>UNA NUOVA AUTARCHIA</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/9_un-altro-mondo-possibile/1969_una-nuova-autarchia</link>
            <description><![CDATA[<EM>Recensione del film L'Onda<BR><BR></EM>Il film di Gansel dimostra che la società odierna è ben lontana dall'aver rigettato i dogmi fondativi della dittatura, ma che anzi è convinta a sottostarvi in modo facile e banale. E che negare la spinta dell'uomo verso la volontà di sopraffare altri uomini è profondamente sbagliato e ancor di più pericoloso, perchè ci rende incapaci di riconoscere il problema perfino se lo abbiamo sotto gli occhi. Tutto nasce da un esperimento condotto del 1967 in un liceo californiano: gli studenti americani, non capendo come abbiano potuto i tedeschi e gli italiani del primo dopoguerra farsi irretire dalle ideologie nazista e fascista, interrogano il loro professore sui motivi dell'ormai incomprensibile gesto. A poco valgono le spiegazioni del docente: cose come nazionalismo, manipolazione dei mezzi di informazione, bisogno di sicurezze a livello economico e sociale non sono considerate abbastanza convincenti per il manipolo di giovani, che si dicono assolutamente certi che nulla di vagamente riconducibile all'autarchia potrebbe mai ripresentarsi della civile società occidentale.<BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>47</category>
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            <title>LIBERI DALLA CIVILTA'</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/9_un-altro-mondo-possibile/1968_liberi-dalla-civilta</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Enrico Manicardi</EM><BR><A href="http://www.fiorigialli.it/libri/index.php?big=13911" target=_blank>se vuoi comprarlo</A><BR><BR><STRONG>Spunti per una critica radicale ai fondamenti della civilizzazione.</STRONG> Perché scrivere un saggio critico nei confronti della civiltà proprio oggi che la civilizzazione è presentata ovunque come l'unica via di salvezza alla deriva del mondo in cui viviamo? Perché stigmatizzare, nelle sue fondamenta, il complesso dei valori che caratterizzano la vita civile proprio ora che questi valori sono elevati a base d'appoggio di sonanti propositi propagandati di benessere e felicità futura? Sarebbe fin troppo facile rispondere che ormai non è più possibile credere a simili propositi soltanto propagandati: che è da tempo che le campane del "Futuro Migliore" suonano a festa, senza che nessuna festa segua alle promesse annunciate. <BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>87</category>
        </item>
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            <title>DESCOLARIZZARE LA SOCIETA'</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/9_un-altro-mondo-possibile/1967_descolarizzare-la-societa</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Ivan Illich</EM><BR><A href="http://www.fiorigialli.it/libri/index.php?big=13912" target=_blank>se vuoi comprarlo</A><BR><BR>L'istruzione universale non è attuabile attraverso la scuola. Ne lo sarebbbe di più se si ricorresse a istituzioni alternative costruite sul modello delle scuole attuali. Ugualmente non servono allo scopo né nuovi atteggiamenti degli insegnanti verso gli allievi, né la proliferazione delle attrezzature e dei sussidi educativi (in aula e a casa), né infine il tentativo di allargare la responsabilità del pedagogo sino ad assorbire l'intera vita dei suoi disceepoli. All'attuale ricerca di nuovi imbuti didattici si deve sostituire quella del loro contrario istituzionale: trame, tessuti didattici che diano a ognuno maggiori possibilità di trasformare ogni momento della propria vita in un momento di apprendimento, di partecipazione e di interessamento. <BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>87</category>
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            <title>FUORI LUOGO</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/8_altri-luoghi-con-altri-occhi/1966_fuori-luogo</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Taddia F. - Ceroni C.</EM><BR><A href="http://www.fiorigialli.it/libri/index.php?big=13929" target=_blank>se vuoi comprarlo</A><BR><BR>Inventarsi Italiani nel mondo. Che il nostro paese abbia la surreale capacità di far scappare all'estero i propri talenti è un'amara verità. Ma non ci sono solo i cervelli in fuga tra quelli che si imbarcano per un viaggio di sola andata. Ci sono anche dei creativi. Dei visionari o Degli ostinati. Degli espatriati per caso. Sono spiriti liberi, che non rinnegano la loro italianità, ma che non si riconoscono in una nazione che invecchia, ristagna, appiattisce e di cui spesso, troppo spesso, si vergognano. Stravaganti idealisti che non si piegano a nepotismo e precariato, a consuetudini e a caste, a essere "amico di" e alla raccomandazione di turno. Esuberanti talenti esasperati da logiche che li scoraggiano con sistematicità.<BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>42</category>
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            <title>LA BOLIVIA RECLAMA IL DIRITTO UMANO ALL'ACQUA</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/7_lecologia-in-pratica/1965_la-bolivia-reclama-il-diritto-umano-allacqua</link>
            <description><![CDATA[Il governo boliviano ha appena presentato presso le Nazioni Unite una proposta di risoluzione per il riconoscimento del diritto umano all'acqua e ai servizi igienico-sanitari di base. Proposta che tutte le organizzazioni internazionali, in particolare quelle impegnate nella lotta alla fame e alla sete, nella difesa dei diritti umani, della giustizia sociale e dell'uguaglianza, assieme a tutti i movimenti sociali che si battono per i beni comuni dovrebbero sostenere. Ecco il testo della proposta: <BR>Siamo organizzazioni non governative con membri provenienti da tutto il mondo e per i quali l'accesso all'acqua ed ai servizi sanitari sono preoccupazioni importanti. Presentiamo la bozza della risoluzione chiamata "Il diritto umano all'acqua e ai servizi sanitari" che è attualmente sotto esame dei membri dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Esortiamo il vostro appoggio a questa risoluzione. Riteniamo fondamentale che questa risoluzione si consideri una chiara affermazione del diritto all'acqua potabile ed ai servizi sanitari come diritto umano universale; chiediamo, inoltre, la sollecitazione del Segretario Generale [delle Nazioni Unite, N.d.T] affinché presenti un rapporto implementativo di questa risoluzione nella sessione 65 dell'Assemblea Generale. <BR>Continua]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>106</category>
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            <title>LA POESIA DELLA NATURA</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/9_un-altro-mondo-possibile/1964_la-poesia-della-natura</link>
            <description><![CDATA[<EM>Conversazione con Gary Lawless</EM><BR><BR>Jamie Sayen (in seguito JS): Quando ci siamo incon&shy;trati più di dieci anni fa stavi tenendo una discussione su un’idea che mi colpì perché piuttosto sorprendente e nuova, un’idea che tu hai chiamato “dare voce al posto”. Potresti spiegare cosa vuoi dire e come sei arri&shy;vato a vedere le cose da questa prospettiva e perché trovi che sia un modo utile di osservare il mondo? Gary Lawless (in seguito GL): Penso che l’idea sia sta&shy;ta stimolata dalla mia connessione con il movimento bioregionale. Quando per la prima volta ho iniziato ad andare alle riunioni del movimento bioregionale, ad ognuno veniva ricordato che quando parlava del pro&shy;prio posto – il posto da cui veniva, la sua bioregione, la sua casa biologica – sia politicamente che culturalmen&shy;te, non stava parlando solo per, nel mio caso un bian&shy;co, uomo, Europeo, in realtà stava rappresentando tutto ciò che ha vissuto, si è mosso ed è accaduto entro i con&shy;fini di quello che considera il proprio posto. Quando cerchi di parlare in nome di un luogo devi includere non solo ogni cosa che vive lì, ma la totalità delle interazioni che in quel luogo avvengono, e con le quali, che tu lo voglia ammettere o no, hai relazio&shy;ne. Molti dei nostri politici e gente d’affari non parla&shy;no o agiscono con riferimento a un luogo specifico, perché ciò che hanno in mente è solo una piccola par&shy;te di quello che avviene in quel particolare luogo. ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>86</category>
        </item>
        <item>
            <title>COABITANDO</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/10_vivere-insieme/1963_coabitando</link>
            <description><![CDATA[Non è la comune degli anni Settanta ma risponde a un rinnovato bisogno di socialità quotidiana: è la nuova possibilità abitativa chiamata 'cohousing', un concetto che unisce il vantaggio di avere una propria casa da rendere un 'rifugio' dal mondo esterno con quello di vivere una vita relazionale soddisfacente, merce sempre più rara nella società disgregata in cui viviamo. Un concetto nato all'inizio degli anni Ottanta in Danimarca, dove ha dato vita alle prime esperienze, e che da lì si è esteso al resto della Scandinavia, agli Stati Uniti, all'Inghilterra, al Canada, all'Australia e al Giappone. E che ora sta prendendo forma anche in Italia, grazie all'iniziativa di realtà che si occupano di studiare e promuovere la realizzazione di una tipologia di gestione dell'abitare che recupera la dimensione della condivisione degli spazi e del mutuo soccorso propria di un mondo rurale e invece estranea, fino a ora, al mondo urbano e industrializzato. Queste realtà sono attualmente quattro, tutte aderenti all'Istituto nazionale di studio e di promozione del cohousing (Ispco), e i loro nomi rimandano tutti in maniera più che esplicita alla loro finalità principale: Cohousing.it, CoHabitando, Coabitare ed Eco-abitare. Implicito nel nome di quest'ultima il richiamo all'istanza ecologista, che in questo caso come in quello di 'CoHabitando' è elemento imprescindibile nella progettazione delle unità abitative, improntata alla sostenibilità ambientale (concetto comunque generalmente abbracciato da chi si avvicina al mondo del cohousing, che presupponendo un rispetto per gli altri 'impone' anche, idealmente, l'attenzione alla salvaguardia del mondo) e al risparmio energetico. <BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>51</category>
        </item>
        <item>
            <title>COHOUSING NUMERO ZERO</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/10_vivere-insieme/1962_cohousing-numero-zero</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Anais Ginori<BR><BR></EM>Allora, ci siamo. Dopo mesi di trattative pare che l’incastro sia stato finalmente trovato. Paolo e Alessandra prenderanno gli appartamenti al pianoterra insieme a Bruna. Ludovica ed Elena staranno invece al primo piano, Chiara e Matteo su nella mansarda, dalla quale si vede il mercato di Porta Palazzo e il padiglione di vetro disegnato da Fuksas. Le riunioni sono state estenuanti, ma il gruppo ha tenuto, e alla fine l’assegnazione delle case è diventata quasi un gioco. Ad incastro, naturalmente. Nome in codice “Tetris”: come trovare la formula di coabitazione perfetta tra due famiglie, tre ragazze single e una madre con due figli. Un piccolo condominio solidale, anzi il primo esempio di cohousing metropolitano in Italia, il concetto delle comuni anni Settanta rivisitato ai tempi della crisi e della società post-ideologica. L’appuntamento è in via Cottolengo 4. «L’indirizzo giusto per chi sogna di sovvertire un modo di convivere fatto di isolamento e diffidenza» scherza Paolo Sanna, progettista trentenne di origini sarde. Nella borsa a tracolla ha tutte le planimetrie presentate in agosto al Comune dalla cooperativa Numero Zero. <BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>49</category>
        </item>
        <item>
            <title>LE UTOPIE REALIZZATE</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/10_vivere-insieme/1961_le-utopie-realizzate</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Alessandro Delfanti</EM> <BR><BR>Comunità alternative (quasi) perfette, scuole e fattorie anarchiche. Un gruppo di ragazzi ha tracciato una strana mappa. Quella delle utopie applicate. Una carta del mondo che non contiene il Paese dell'Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo". Sembra che qualcuno abbia ascoltato le parole di Oscar Wilde, quando ha deciso di tracciare una mappa delle utopie d'Europa: Isa e John sono due attivisti del Laboratory of Insurrectionary Imagination che stanno facendo il giro del nostro continente e lo stanno narrando in un blog (www.utopias.eu) che alla fine del loro lungo viaggio, l'inverno prossimo, diventerà anche un libro e un film. Il loro sguardo si rivolge a utopie molto concrete: luoghi in cui le persone sperimentano modi di vivere differenti e immaginano società egualitarie, ecologiche, che partano dalle esperienze personali. "Utopie su piccola scala ma che hanno le potenzialità per rivoluzionare la società", come dicono Isa e John. Alla fine di dicembre saranno in Italia per visitare i nostri centri sociali, "esperienze molto interessanti perché offrono spazi in cui cercare risposte collettive ai problemi degli ambienti urbani. <BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>50</category>
        </item>
        <item>
            <title>PROPOSTE PER UNA COSTITUENTE ECOLOGISTA E UN NEW DEAL AMBIENTALE ITALIANO</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/7_lecologia-in-pratica/1960_proposte-per-una-costituente-ecologista-e-un-new-deal-ambientale-italiano</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Giuliano Tallone<BR><BR></EM>Le ultime elezioni politiche e europee, con la scomparsa dal Parlamento nazionale e comunitario della rappresentanza dei Verdi, ed in quello di Bruxelles anche di ecologisti italiani in senso generale (nessun “Ecodem” del PD è stato eletto), pongono una questione seria ed una riflessione storica e di svolta sulla rappresentanza ecologista in Italia. La questione dell’ambientalismo politico italiano è oggi anche un paradosso: nel momento in cui a livello internazionale la questione ambientale, soprattutto attraverso il paradigma dei cambiamenti climatici, si impone al centro della società e della politica, esso sostanzialmente scompare. Questa riflessione diventa ancora più forte se si guarda allo scenario dei prossimi anni nel quale le questioni ambientali, del clima, dell’estinzione e scomparsa degli ecosistemi, delle migrazioni umane connesse ai fenomeni di desertificazione diventeranno sempre più pressanti sulla società e sull’economia. Il futuro del nostro pianeta e di chi verrà dopo di noi deve essere al centro dell’azione della politica del nuovo secolo. <BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>104</category>
        </item>
        <item>
            <title>LA SCOPERTA DELL'ALTRO</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/8_altri-luoghi-con-altri-occhi/1959_la-scoperta-dellaltro</link>
            <description><![CDATA[<EM>Intervista a Tzvetan Todorov<BR><BR></EM><STRONG>Prof. Todorov, Lei ritiene che la scoperta dell'America abbia un signifcato simbolico: la scoperta dell' "altro" o del "diverso" da parte della civiltà europea. Perché ha privilegiato proprio questo avvenimento storico</STRONG>? Certamente l'incontro con l' "altro" avviene lungo tutto il corso della storia. I Greci scoprono il loro "altro" in Asia, incontrando gli Sciti, i Persiani, i barbari. I Romani si scontrano con il loro "altro" nei barbari venuti dal nord e negli invasori venuti del sud. Se, però, dovessimo scegliere un avvenimento emblematico, credo che quello più importante per la storia europea sia la scoperta e la conquista dell'America. In primo luogo per le sue proporzioni quantitative: si tratta della scoperta dell'altra metà della terra, non di una piccola isola o di una parte interna di un continente dove non si riusciva ad arrivare; in secondo luogo questo mondo "altro" era completamente ignoto. <BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>41</category>
        </item>
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            <title>LA COMUNE DI OVADA</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/10_vivere-insieme/1958_la-comune-di-ovada</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Anteo<BR><BR></EM>Tra l’estate 1970 e novembre 71 alcuni cascinali del Monte Colma sull’Appennino ligure-piemontese, nei pressi di Ovada (Alessandria), accolgono un insediamento hippy. Nel corso dei mesi una novantina di ragazzi e ragazze provenienti per lo più da esperienze della Beat Generation e della contestazione del ’68, occupano e gestiscono diverse cascine abbandonate mettendo in pratica il desiderio di vivere a contato con la natura, lontano dalla famiglia/prigione, dalla società mercantile, dalla schiavitù del lavoro salariato, lontano dal ghetto della città caotica/fumosa/oppressiva. Oltre a vivere in simbiosi con la natura, vogliono sperimentare rapporti umani diversi, basati sulla fraternità, sull’amore, sulla solidarietà; dal punto di vista della produzione la loro pratica è di mettere tutto in comune, basandosi sui concetti dell’autogestione per garantire la sopravvivenza della comunità<BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>50</category>
        </item>
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            <title>CALENDULE NEL DESERTO</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/8_altri-luoghi-con-altri-occhi/1957_calendule-nel-deserto</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Laura Campo</EM><BR><BR>Alle otto di mattina le voci del muezzin e il raglio degli asini svegliano le campagne del villaggio di Al Basionia, oasi di Fayoum nel governatorato dell’Alto Egitto, a 100 chilometri sudovest dal Cairo (www.theotheregypt.net). Cinquecento abitanti, in gran parte contadini, due scuole, una chiesa e una moschea, la stazione ferroviaria e perfi no l’uffi cio di polizia. Intorno, verdissimi campi di grano e mais, ortaggi, agrumi e palme da datteri, tutto coltivato senza pesticidi né fertilizzanti chimici, secondo i princìpi dell’agricoltura biologica. <STRONG>Agricoltura biologica </STRONG>Non a caso, le fattorie della zona (che comprendono anche l’allevamento di bovini e pecore) fanno parte di Fayoum Agro Organic Development Association (www.faoda.org), una Ong fondata nel 2003 da Mohamed El-Medani in collaborazione con il Cospe (www.cospe.it) e la Cooperazione italiana (www.utlcairo.org) per diffondere e incrementare le produzioni biologiche, aiutando i piccoli produttori e difendere la biodiversità del territorio.<BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>41</category>
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            <title>IMPATTO ZERO: TRA BISOGNI E FELICITA'</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/7_lecologia-in-pratica/1956_impatto-zero-tra-bisogni-e-felicita</link>
            <description><![CDATA[<EM>Intervista a Colin Beavan di Laura Stefani<BR><BR></EM>Un giorno nel novembre del 2006 Colin Beavan, quarantenne americano, scrittore di libri di storia, che si autodefi nisce a liberal schlub (traducibile come “un bamboccione di sinistra”), ha deciso di passare all’azione, anzi alla eco-azione. Dice che semplicemente era stufo di quelli come lui, quelli che a parole denunciano il riscaldamento globale, lo scioglimento dei ghiacci, la deforestazione e tutti i danni infl itti all’ambiente, ma nella pratica continuano a sposare uno stile di vita che ne è la principale causa. Obiettivo: vivere per un anno – con sua moglie Michelle, sua fi glia Isabella e Frankie, il cane – nel loro appartamento del Greenwich Village a Manhattan, a impatto zero. <STRONG>Riflessione </STRONG>Non stiamo parlando solo di azzerare le emissioni di carbonio, ma di un progetto ben più ambizioso, cioè cercare di limitare al minimo l’incidenza dei consumi umani su aria, corsi d’acqua, terra. Tradotto in termini di vita quotidiana signifi ca eliminare auto e mezzi pubblici, ma anche tv, frigorifero, lavatrice, smettere di prendere l’ascensore – la coppia abita fortunatamente solo al nono piano di un grattacielo<BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>32</category>
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            <title>LE STORIE E I NUMERI DELLA CRIMINALITA' AMBIENTALE</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/7_lecologia-in-pratica/1955_le-storie-e-i-numeri-della-criminalita-ambientale</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Roberto Saviano<BR><BR></EM>Raccontano che la crisi rifiuti è risolta. Che l'emergenza non c'è più. Gli elenchi dei soldati di camorra e 'ndrangheta arrestati dovrebbero rassicurare che la battaglia è vinta. O almeno, questa è la versione. Molto distante, però, da ciò che realmente accade. Se aprite le pagine di analisi e dati di questo dossier conoscerete davvero cosa succede nel paese Italia. Ogni anno Legambiente attraverso il suo Osservatorio ambiente e legalità produce questo plico di storie e numeri: Ecomafia. Ogni anno, quando si arriva all'ultima pagina, leggendo capitolo per capitolo, si ha il quadro esatto della situazione; l'esatta percezione di quanto sia ampia la voragine tra ciò che viene proclamato pubblicamente e la realtà pura fermentata sotto quintali di terreno, intombata in ogni angolo disponibile in quelle che ormai sono terre compromesse da traffici di rifiuti di ogni tipo. "Ma come? - direte - Se ci sono i dati com'è possibile che le cose non si sappiano?" Le ecomafie sono business, sono silenzio, sono tacito accordo. Il puzzo del loro malaffare è coperto dalle parole rassicuranti di quelli che ripetono a oltranza che tutto va bene. <BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>36</category>
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            <title>COSA CI INSEGNANO GLI SCIAMANI</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/6_i-sentieri-dell-essere/1954_cosa-ci-insegnano-gli-sciamani</link>
            <description><![CDATA[Josep Maria Fericgla non è nativo né sciamano, però è un antropologo serio che si è preso il disturbo di partecipre all'esperienza in modo personale e duraturo. <STRONG>Il mondo reale, oltre quello fenomenologico.</STRONG><BR>Lo sciamanesimo è un modo di intendere il mondo che si concentra sull'essenziale piuttosto che sul fenomenologico (le forme). In Occidente, chi praticava il suo equivalente erano le donne che furono perseguite e bruciate, considerate come una manifestazione del demonio, tuttavia, nelle popolazioni nativi dell'Amarica, gli sciamani e sciamane son persone rispettare e considerate come sagge in contatto con forze e stati superiori di coscienza. Attualmente molte persone del mondo svikuppato si recano a convivere con gli sciamani e a sperimentare duri riti di iniziazione come forma di psicoterapia o per arrivare a sviluppare stati di coscienza più grandi. Si dice che lo sciamanesimo ha a che fare con l'anima, con con una realtà diversa da quella materiale o fenomenologica (delle forme) in cui l'essere umano occidentale si muove abitualmente. Lo sciamanesmo si basa sull'intuizione e la percezione diretta e basti come prova sapere che in alcuni casi distinguono tra sette tipi di intuizione diversa, quando si tratta di un tipo di percezione che non coltiviamo e appena conosciamo nella nostra cultura. <BR><STRONG>Continua...</STRONG><BR>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>84</category>
        </item>
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            <title>AMARANTO SFIDA MONSANTO</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/1_biononbio/1953_amaranto-sfida-monsanto</link>
            <description><![CDATA[Una pianta sacra degli inca attacca la coltivazione transgenica e sfida la Monsanto. Negli Stati Uniti gli agricoltori hanno dovuto abbandonare cinquemila ettari di soia transgenica e altre cinquantamila son gravemente minacciate. Questa situazione è dovuta ad un'erba infestante, l'amaranto (conosciuta in Perù come kiwicha) che ha deciso di opporsi alla multinazionale Monsanto, tristemente famosa per la sua produzione commerciale di semi transgenici. Nel 2004 un agricoltore di Atlanta dimostrò che alcuni germogli di amaranto resistevano al potente erbicida Roundup. I campi vittime di questa infestazione di amaranto erano stati seminati con semi Roundup Ready, che contengono un gene resistente all'erbicida. Da allora la situazione è peggiorata e il fenomeno si è esteso verso la Carolina del Sud e del Nord, Arkansas, Tennessee e Missouri. Secondo un gruppo di scienziati britannici del Centro per l'Ecologia e l'Idrologia, si è prodotto un trasferimento di geni tra la pianta modificata geneticamente e alcune erbe infestanti come l'amaranto. Questa constatazione contraddice le affermazioni dei difensori degli organismi geneticamente modificati: un'ibridazione tra una pianta modificata geneticamente e una pianta non modificata è semplicemente “impossibile”. <BR><STRONG>Continua...<BR></STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>1</category>
        </item>
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            <title>LE TRAPPOLE DEL CAMMINO SPIRITUALE</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/6_i-sentieri-dell-essere/1952_le-trappole-del-cammino-spirituale</link>
            <description><![CDATA[<EM>intervista a Mariana Caplan<BR><BR></EM><STRONG>Cos'è “l'illuminazione”? Di cosa parliamo quando parliamo di maestri, maestre, guru o persone illuminate? Esiste quello stato che nella letteratura spirituale e filosofica viene chiamato “il risveglio” o “l'illuminazione”?</STRONG> Se fai una piccola inchiesta per la strada, la maggior parte delle persone si immagina una specie di Buddha, un santo o una santa, magari un pazzo che vive in miseria, in un altro mondo, mezzo addormentato (o del tutto) alle emozioni, alle sensazioni, cosa che comunemente si considera un autentico spreco dell'esperienza. Ma comunque, per definizione, si tratta di uno stato di “risveglio” dal sonno dell'ignoranza, d'illuminazione in una vita buia. Saggezza, luce e intensità. <STRONG>In cosa consiste l'illuminazione?</STRONG>&nbsp;È un temine che è stato utilizzato troppo e suppongo che per questo ha perso il suo senso. Molta gente si immagina qualcosa di trascendentale, separato o fuori dal mondo. Però, in realtà, le persone illuminate (e non sono molte quelle che ho potuto conoscere) son persone di grande compassione, dedizione, servizio, che utilizzano la propria vita per aiutare gli altri. <BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>27</category>
        </item>
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            <title>COME IL DENARO CREA POVERTA'</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/2_economia-consapevole/1951_come-il-denaro-crea-poverta</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Vandana Shiva<BR><BR></EM>Il denaro è divenuto il parametro che misura quanto ricche o quanto povere siano le persone. È divenuto la misura del benessere umano. Vivere con meno di un dollaro al giorno è la definizione di povertà. Aumentare il proprio reddito a più di un dollaro al giorno è considerata la fine della povertà. Questa equazione tra denaro e ricchezza e tra ricchezza e benessere è tuttavia mal posta, per diverse ragioni. II denaro non riflette la ricchezza della natura o la ricchezza delle persone e di sicuro non è in grado di misurare il benessere della società. Sia "ecologia" sia "economia" derivano dalla stessa radice, quella di oikos, il termine greco per «casa». Fino a che l'economia si concentrava sulla famiglia, essa riconosceva e rispettava il suo fondamento nelle risorse naturali e nei limiti del rinnovo ecologico; ed entro questi limiti si preoccupava di far fronte ai bisogni primari degli uomini. E questa economia basata sulla famiglia aveva al centro la donna. Oggi l'economia è separata sia dai processi ecologici, sia dai bisogni primari, e anzi si oppone ad essi.<BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>10</category>
        </item>
        <item>
            <title>L'EDUCAZIONE PATRIARCALE</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/5_tu-e-io/1950_leducazione-patriarcale</link>
            <description><![CDATA[<EM>intervista a Claudio Naranjo<BR><BR></EM><STRONG>La civilizzazione è malata? Di cosa?</STRONG> Il male della civilizzazione è la mente patriarcale. E non mi riferisco solo alla società patriarcale che fa in modo che gli uomini abbiano il predominio sulle donne e abbiano un accesso più facile al potere e all'economia. Mi riferisco a una mentalità che attualmente tutti condividiamo, uomini, donne e bambini, contaminati dallo stesso virus. <STRONG>A che cosa ci riferiamo esattamente con “mentalità patriarcale”?</STRONG> Ad una passione per l'autorità. Per l'ego, l'ego patriarcale, la violenza, la voracità, la coscienza individualista ed egoista, l'insensibilità e la perdita di contatto con un'identità più profonda. <STRONG>C'è chi crede che tutto questo faccia parte della natura umana e che è sempre stato così. </STRONG>Bè no. Ci sono indizi dell'esistenza di un passato matriarcale, e ancora oggi esistono alcune società indigene con queste caratteristiche, che non funzionano con queste direttive e valori che conosciamo nella nostra civiltà. Questa mente, lontana da essere inerente alla natura umana, in realtà iniziò a costruirsi solo circa 6000 anni fa, quando, davanti ad una crisi che minacciava la sopravvivenza, certe popolazioni agricole <BR><STRONG>Continua... </STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>16</category>
        </item>
        <item>
            <title>I DIRITTI DELLA TERRA</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/9_un-altro-mondo-possibile/1949_i-diritti-della-terra</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Leonardo Boff<BR><BR></EM>Non esiste nel mondo una rappresentanza politica degli interessi dell'umanità e della Madre Terra che tuteli la loro protezione naturale e culturale. Da secoli viviamo sotto la giurisdizione degli Stati nazione, con le loro particolari sovranità ed autonomie. Dato che i problemi diventano sempre più globali, questa configurazione politica è insufficiente per offrire le soluzioni che sono necessarie. L'Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu), che sarebbe l'istituzione appropriata, è demoralizzata e al suo interno conta solo il Consiglio di sicurezza, controllato dalle cinque potenze con diritto di veto, con in testa gli Stati Uniti. Nemmeno si dispone di un contratto sociale che stabilisca pratiche politiche globali. Mancano referenze collettive che facilitino consensi e sradichino eventuali conflitti. Questa è una delle cause del fallimento di numerosi incontri internazionali riguardanti temi globali, come il cambiamento climatico, al centro del forum di Dicembre a Copehagen o il commercio mondiale, affrontato a Doha nel 2001. Viviamo un momento della storia nel quale è in gioco il nostro futuro comune. <BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>86</category>
        </item>
        <item>
            <title>ENERGIA ED EQUITA'</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/9_un-altro-mondo-possibile/1948_energia-ed-equita</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Carlo Conte<BR></EM><BR>Illich, nell’opera La convivialità, ha affermato che gli strumenti “dominanti” minacciano di distruggere cinque forme di equilibrio che finora hanno permesso all’uomo di sopravvivere. In questa sede vorrei esemplificare tale affermazione mostrando come queste cinque minacce riguardino uno degli strumenti che più caratterizza la civiltà industriale: il sistema dei trasporti. Per fare questo faccio riferimento al saggio Energia ed equità, pubblicato per la prima volta nel 1973. Credo sia importante sottolineare questa data, perché ci permette di evidenziare ancora una volta la natura quasi profetica degli scritti di Illich. Infatti chiunque si può rendere conto che i problemi sollevati in questo saggio sono, 36 anni dopo la sua uscita, peggiorati. La scelta della società industriale di non porre limiti a ciò che produce non può che avere delle conseguenze negative, non può che generare una Nemesi. Illich vuole mettere in evidenza, usando l’esempio del trasporto, come l’utilizzo di una quantità eccessiva di energia generi necessariamente situazioni di disuguaglianza. Non tutti, infatti, possono permettersi di consumare alti quantitativi d’energia: c’è chi può prendere il Concorde e chi la bicicletta, dice Illich. <BR><STRONG>Continua...</STRONG> ]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>44</category>
        </item>
        <item>
            <title>ECOLOGIA, DECRESCITA, ECOPSICOLOGIA E FILOSOFIE NATIVE</title>
            <link>http://www.fiorigialli.it/dossier/view/9_un-altro-mondo-possibile/1947_ecologia-decrescita-ecopsicologia-e-filosofie-native</link>
            <description><![CDATA[<EM>di Guida dalla Casa</EM> <BR><BR>L’Ecologia Profonda (o Ecosofia) è un movimento filosofico e di pensiero, una visione del mondo a sfondo panteista che richiede un profondo rispetto per tutti gli esseri senzienti (e quindi anche gli ecosistemi) e per tutte le relazioni che li collegano fra loro e al mondo cosiddetto “inanimato”. Non assegna alla nostra specie un valore distaccato e particolare, ma la considera completamente parte della Natura. Vede la Terra come l’Organismo cui apparteniamo. Il fondatore del movimento in Occidente è stato il filosofo norvegese Arne Naess, che usò il termine per la prima volta in un articolo del 1972 (The shallow and the deep). Sono caratteristiche dell’Ecologia Profonda: - Una visione sistemica del mondo, una filosofia non-dualista, il riconoscimento della sacralità della Terra e del diritto ad una vita degna per ogni essere senziente; - La necessità di non spezzettare l’universale, di considerare l’aspetto sistemicoglobale e di evitare di cadere nei dualismi tipo mente-materia, Dio-il mondo, uomonatura e simili; - L’idea che l’intero è più della somma delle sue parti. In una visione olistica si pone l’accento più sulle relazioni che sui singoli componenti.&nbsp;<BR><STRONG>Continua...</STRONG>]]></description>
            <author>fiorigialli.it</author>
            <category>86</category>
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