Dove c'è amore, c'è visione.
Richard of St. Victor

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UN ALTRO MONDO POSSIBILE
Creando una nuova Consapevolezza 
UN ALTRO MONDO  POSSIBILE
I FIORI DEL DOMANI
Tutti i fiori di tutti i domani
sono i semi di oggi e di ieri.

Proverbio cinese
Ancora un sogno
... Sì, è vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti, di speranze rovinate, ma nonostante tutto voglio concludere dicendo che ho ancora dei sogni, perché so che nella vita non bisogna mai cedere.
Se perdete la speranza, perdete anche quella vitalità che rende degna la vita, quel coraggio di essere voi stessi, quella forza che vi fa continuare nonostante tutto.
Ecco perché io ho ancora un sogno...
Continua...
Varsavia
<b>Varsavia </b>







Hanno ucciso il ragazzo di vent'anni
l'hanno ucciso per rabbia o per paura
perché aveva negli occhi quell'aria sincera
perché era una forza futura
sulla piazza ho visto tanti fiori
calpestati e dispersi con furore
da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Sull'altare c'è una madonna nera
ma è la mano del minatore bianco
che ha firmato cambiali alla fede di un mondo
sulla pelle di un popolo già stanco
Continua...

POTETE SOLO ESSERE LA RIVOLUZIONE
Ursula le Guin

Non abbiamo nulla se non la nostra libertà.
Non abbiamo nulla da darvi se non la vostra libertà.
Non abbiamo legge se non il singolo principio del mutuo appoggio tra individui.
Non abbiamo governo se non il singolo principio della libera associazione.
Non potete comprare la Rivoluzione.
Non potere fare la Rivoluzione.
Potete solo essere la Rivoluzione.
È nel vostro spirito, o non è in alcun luogo

da " The dispossessed" 1974
LA FINE DELLA VITA
é l'inizio della sopravvivenza

<b>LA FINE DELLA VITA<br> é l'inizio della sopravvivenza </b>





Come potete comperare
o vendere il cielo,
il calore della terra?
l'idea per noi é strana.
Se non possediamo
la freschezza dell'aria,
lo scintillio dell'acqua.
Come possiamo comperarli?
Continua...
I CREATIVI CULTURALI
<b>I CREATIVI CULTURALI</b>





L'altro modo di pensare
e vivere

Ervin Laszlo
Possiamo pensare in modi radicalmente nuovi circa i problemi che affrontiamo?
La storia ci dimostra che le persone possono pensare in modi molto differenti. C'erano, in Oriente e in Occidente, sia nel periodo classico, che nel Medio Evo ed anche nelle società moderne, concezioni molto diverse sulla società, sul mondo, sull'onore e sulla dignità. Ma ancora più straordinario è il fatto che anche persone moderne delle società contemporanee possano pensare in modi diversi. Questo è stato dimostrato da sondaggi di opinioni che hanno indagato su cosa i nostri contemporanei pensano di loro stessi, del mondo e di come vorrebbero vivere ed agire nel mondo.

Una recente indagine della popolazione americana ha dimostrato modi di pensare e di vivere molto differenti.
Questo è molto importante per il nostro comune futuro, poiché è molto più probabile che alcuni modi di pensare preparino il terreno per uno scenario positivo piuttosto che altri.
Questi sono stati i risultati principali:
Continua...
PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI
<b>PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI </b>





Alexander Langer


La domanda decisiva è: Come può risultare desiderabile una civiltà ecologicamente sostenibile?
Lentius, Profundis, Suavius”, al posto di ”Citius, Altius, Fortius”

La domanda decisiva quindi appare non tanto quella su cosa si deve fare o non fare, ma come suscitare motivazioni ed impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta.
La paura della della catastrofe, lo si è visto, non ha sinora generato questi impulsi in maniera sufficiente ed efficace, altrettanto si può dire delle leggi e dei controllo; e la stessa analisi scientifica
Continua...
CITTADINO DEL MONDO
<b>CITTADINO DEL MONDO</b> Graffito a Monaco






Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese
e il tuo caffè è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana
e la tua camicia è hawaiana.
Le tue vacanze sono turche
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo,
non rimproverare il tuo vicino
di essere…. Straniero.
Il viaggiatore leggero
<b>Il viaggiatore leggero </b> Adriano Sofri
Introduzione al libro di Alex Langer, ed. Sellerio 1996

Alexander Langer è nato a Sterzing (Vipiteno-Bolzano) nel 1946, ed è morto suicida a Firenze, nel luglio del 1995.
Benché abbia dedicato la sua vita intera, fin dall'adolescenza, a un impegno sociale e civile, e abbia attraversato per questa le tappe più significative della militanza politica, da quella di ispirazione cristiana a quella dell'estremismo giovanile, dall'ecologista e pacifista dell'europeismo e alla solidarietà fra il nord, il sud e l'est del mondo, e sempre alle ragioni della convivenza e del rispetto per la natura e la vita, e benché abbia ricoperto cariche elettive e istituzionali, da quelle locali al Parlamento europeo, è molto difficile parlarne come di un uomo politico. O almeno, è del tutto raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la fatica di Langer. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano, e imprigiona i suoi praticanti nella ruotine e nell'autoconservazione. Uno sguardo che
Continua...
MA CHE PIANETA MI HAI FATTO
MA CHE PIANETA MI HAI FATTO
di Beppe Grillo

Ma che pianeta mi hai fatto? Petrolio e carbone sono proibiti. Nei centri urbani non possono più circolare auto private. L'emissione di Co2 è punita con l'assistenza gratuita agli anziani. I tabaccai sono scomparsi, non fuma più nessuno. Non si trovano neppure le macchinette mangiasoldi nei bar. La più grande impresa del Paese produce biciclette. La plastica appartiene al passato, chi la usa di nascosto è denunciato all'Autorità per il Bene Comune e condannato ai lavori socialmente utili. Continua...
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Media e informazione


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UN POLIZIOTTO OLTRE OGNI LIMITE
UN POLIZIOTTO OLTRE OGNI LIMITE

di Giuseppe D'Avanzo

La pessima sentenza di Genova per i pestaggi della Diaz imponeva che subito dovessero venire dalle istituzioni, dalla polizia, dalla politica chiari segnali rassicuranti della fedeltà alla Costituzione delle forze dell'ordine. Per un intero giorno, il silenzio. Un silenzio non imbarazzato, non pudico, ma quasi soddisfatto. Come se l'esito minimalista del processo genovese, che si sovrappone alla mediocre e ambigua conclusione del dibattimento per le torture di Bolzaneto, potesse chiudere senza danno - "e finalmente" - la ferita profonda che i giorni del G8 hanno aperto tra lo Stato e la società, tra le istituzioni e una giovane generazione di cittadini. In questo assordante e colpevole silenzio, ha preso la parola soltanto Vincenzo Canterini, il comandante del Reparto Mobile, della Celere di Roma, condannato a quattro anni di carcere (tre cancellati dall'indulto). Canterini, il capo delle tre squadre del VII nucleo antisommossa che, per prime, invasero la Diaz e, armate dei micidiali manganelli "tonfa" usati al contrario, bastonarono decine di ragazzi e ragazzi, ferendone 82 e riducendone tre in fin vita. Canterini ha scritto ai suoi "ragazzi" una lettera che è una sfida alla Costituzione, un oltraggio alla "disciplina" e all'"onore" che dovrebbero orientare, per la Carta, i servitori dello Stato. Continua...

leggi anche
GENOVA G8 UNA STORIA DI DELINQUENZA ED UNA VERGOGNA PER L'ITALIA
E DA NOI QUANDO?
E DA NOI QUANDO?

di Beppe Grillo

Obama ha vinto. Sono contento, ma soffro più di prima. Obama ha dichiarato: “Gli Stati Uniti sono il posto dove tutto è possibile”. Guardo il mio Paese dove niente è possibile. Un piduista capo del Governo. Un’opposizione indecente. L’informazione sotto controllo. E mi viene il magone. Obama, giovane, colto, slanciato, intelligente, di colore, parla di futuro, di innovazione. “Il cambiamento è arrivato”, ha detto. “La nostra vittoria è partita dal basso”. Da noi quando arriverà? Gerontocrazia e oligarchia regnano. I Berlusconi, i Napolitano, i Gelli, gli Andreotti sono vecchi che viaggiano tra i 70 e i 90 anni. Vogliono vivere in eterno, fino a 120 anni. Il Paese è una stanza piena di aria viziata. Il puzzo del potere ci ha contagiato. Non sentiamo più il nostro stesso odore. Continua...
GENOVA BOLZANETO PENE TROPPO MITI
GENOVA BOLZANETO PENE TROPPO MITI

di Beppe Grillo

In Italia non c'è (ancora) la pena di morte, ma c'è il diritto alla tortura. Il reato di tortura non è previsto dal nostro codice penale. A Bolzaneto sono stati picchiati, minacciati, torturati dei ragazzi inermi. Se i responsabili materiali sono almeno sottoposti a un giudizio, i responsabili politici sono per sempre in salvo, al governo e alla Camera. Loro non saranno mai processati.

"Mi chiamo Giorgia sono di Padova, 7 anni fa avevo 20 anni, sono stata al G8, sono partita in realtà pensando di visitare una città che non avevo mai visto, in cui c'era un mare, di spassarmela coi miei amici, poi invece mi sono ritrovata in una manifestazione enorme che sembrava più ad una guerra. Mi sono trovata in mezzo ai black block, cassonetti bruciati macchine che saltavano in aria guerriglia urbana, io non ero abituata non avevo mai fatto una manifestazione così grande, sabato penultimo giorno di manifestazione dopo la morte di Carlo Giuliani, stavo andando a cercare di recuperare il mio zaino, e mi sono ritrovata in mezzo a un cordone, che è stato spezzato in 2 dalla polizia, Continua...
GENOVA G8 UNA STORIA DI DELINQUENZA E UNA VERGOGNA PER L'ITALIA
GENOVA G8 UNA STORIA DI DELINQUENZA E UNA VERGOGNA PER L'ITALIA

di Nick Davies

Era poco prima di mezzanotte quando il primo agente di polizia colpì Mark Covell con una manganellata sul braccio sinistro. Covell fece del suo meglio per gridare, in italiano, di essere un giornalista, ma in pochi secondi si trovò circondato da agenti in tenuta antisommossa che lo colpivano con i manganelli. Per qualche secondo, è riuscito a rimanere in piedi, fino a quando un colpo sul ginocchio non lo ha gettato sul pavimento. A faccia in giù nell’oscurità, escoriato e spaventato, si rendeva conto di avere agenti tutt’intorno, che si stavano ammassando per attaccare gli edfici delle scuole Diaz e Pertini, dove 93 manifestanti si erano accampati per passare la notte. La speranza di Covell era che gli agenti passassero attraverso la catena che chiudeva il cancello principale senza più occuparsi di lui. Se fosse andata così, avrebbe potuto alzarsi e correre oltre la strada, per cercare riparo nel centro di Indymedia, dove aveva passato gli ultimi tre giorni a scrivere sul summit del G8 e sulla violenta gestione dell’ordine pubblico. In quel momento, un funzionario di polizia si è lanciato su di lui e gli ha dato un calcio al petto talmente forte da comprimere verso l’interno l’intera parte sinistra della sua gabbia toracica e rompendogli una mezza dozzina di costole, i cui detriti hanno perforato la pleura. Covell, un metro e sessanta, è stato letteralmente sollevato dal pavimento e sbalzato in strada dal calcio. Ha sentito il poliziotto ridere mentre un pensiero si formava nella sua testa: «Non me la caverò». La squadra antisommossa stava ancora trafficando al cancello principale, e allora un gruppo di agenti pensò di ingannare il tempo usando Covell come pallone. Questa serie di calci gli ha procurato la frattura di una mano e lesioni alla spina dorsale. Da qualche parte alle sue spalle, Covell ricorda di aver sentito un altro agente gridare «Basta» prima di sentire il suo corpo trascinato sul pavimento. Continua...
DAL 1 MAGGIO 2008 NUCLEARE E INCENERITORI SEGRETO DI STATO
DAL 1 MAGGIO 2008 NUCLEARE E INCENERITORI SEGRETO DI STATO

di Beppe Grillo

I  siti per il deposito delle scorie nucleari, nuovi impianti civili per produzione di energia, centrali nucleari, rigassificatori, inceneritori/termovalorizzatori potranno essere coperti da segreto di Stato. Lo prevede il decreto entrato in vigore il primo maggio, quindi del governo Prodi. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 16 aprile 2008, numero 90. Prevede che: "Nei luoghi coperti dal segreto di Stato le funzioni di controllo ordinariamente svolte dalle aziende sanitarie locali e dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco, sono svolte da autonomi uffici di controllo collocati a livello centrale dalle amministrazioni interessate che li costituiscono con proprio provvedimento". "Le amministrazioni non sono tenute agli obblighi di comunicazione verso le aziende sanitarie locali e il Corpo nazionale dei vigili del fuoco a cui hanno, comunque, facoltà di rivolgersi per ausilio o consultazione". "Sono suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato le informazioni, le notizie, i documenti, gli atti, le attività, i luoghi e le cose attinenti alle materie di riferimento". L'articolo 261 del Codice penale prevede per chi rivela un segreto di Stato una pena non inferiore ai cinque anni di reclusione. Continua...
DELLA REALTA' VIRTUALE
DELLA REALTA' VIRTUALE

di Edoardo Conte

Elemire Zolla, studioso di religioni e ricercatore spirituale, descriveva la realtà virtuale come uno strumento per trascendere la mente concreta ed approdare nei mondi della mente astratta e dell’intuizione. Credo che, nelle migliori delle intenzioni, sia contemplata questa potenzialità, ma che, come spesso accade, retti moventi diano luogo, in prima istanza, ad attività non sempre coerenti. In altre parole, credo che, l’energia sprigionata da idee ed ideali, sia dapprima applicata a forze centripete o ego-speculative e solo dopo che il “ciclone” egoistico abbia fatto danno, sia incanalata in spirali centrifughe ad uso altruistico, ossia in anticicloni, per dirla in termini meteorologici. E’ avvenuto, dunque, che la realtà virtuale sia stata usata e si continui a usare come una droga allucinogena, per “fare uscire di testa” le masse e soprattutto i giovani che, sperimentano, come in ipnosi, realtà di violenza gratuita. Mi riferisco agli innumerevoli “games sparatutto” che abituano i ragazzi alla crudeltà senza sporcare di sangue le loro mani che impugnano i joistick come fossero armi. Qual’è lo scopo che sta sotto al proliferare di tanti “omicidi virtuali”? Continua...
IL MANIFESTO DI MEGA CHIP
IL MANIFESTO DI MEGA CHIP Lo stato dell'informazione-comunicazione, in Italia e nel mondo, è decisamente preoccupante. Il pluralismo dell'informazione è ormai più apparente che sostanziale. La tendenza è al peggioramento. Ciò che milioni e milioni di persone ascoltano, leggono, e soprattutto vedono, ogni giorno, è definito da gruppi ristretti, che decidono ciò che il grande pubblico deve sapere e ciò che non deve sapere. Quasi dovunque il cosiddetto "quarto potere" è ormai così strettamente intrecciato al potere politico e dipendente da interessi privati, detentori e controllori dei media, da avere rinunciato quasi del tutto a funzioni di controllo e di critica. La soverchiante maggioranza dei flussi di comunicazione è ormai prodotta o controllata da un pugno di colossi mondiali, un vero e proprio oligopolio mediatico, tra cui spiccano conglomerati impressionanti per dimensione e potenza, come America on Line-Time Warner, Vivendi International, Sky News, Bertellsman ecc. Continua...
AL VDAY DI BEPPE GRILLO RACCOLTE 1.300.000 FIRME
AL VDAY DI BEPPE GRILLO RACCOLTE 1.300.000 FIRME

di Redazione Fiorigialli

Il 25 Aprile si è svolto il Vday2 indetto da Beppe Grillo. Sono state raccolte in un solo giorno 1.300.000 firme per i tre referendum indetti. Abolizione dell'ordine dei giornalisti, abolizione del finanziamento pubblico ai giornali, abolizione della legge gasparri sulle Tv. 450.000 firme prer ognuno dei tre referendum. La partecipazione è stata imponente in tutta l'Italia. Ma nessun giornale e nessuna televisione ve lo dirà veramente, come nessuno vi farà vedere l'immagine di Piazza S.Carlo a Torino stracolma delle più di 100.000 persone partecipanti al Vday (la foto qui sopra). Dai tempi delle battaglie sulla legge per il divorzio nulla è cambiato nella stupidità delle gang che detengono il potere e che fanno finta di rappresentare i cittadini. Continua...
25 APRILE VDAY PER UNA NUOVA LIBERAZIONE
25 APRILE VDAY PER UNA NUOVA LIBERAZIONE

di Redazione FioriGialli

FioriGialli aderisce al Vday 2 promosso da Beppe Grillo e invita ad andare tutti a firmare per i tre referendum indetti per abrogare l'ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico di 1 miliardo di euro alla casta dei giornali e la legge Gasparri sulla radiotelevisione. Nell'impossibilità di cambiare le cose a causa di una democrazia truccata dove i media non informano ma manipolano ed i partiti non fanno politica ma si spartiscono poteri e beni della collettività, firmare per tre referendum che cercano di abrogare tre leggi inique e truffaldine può essere un atto di impegno civile, un'opera di pulizia culturale e perfino una meditazione attiva. FioriGialli non è un progetto politico, è un progetto culturale ma in questo caso riteniamo responsabile sostenere una iniziativa sacrosanta. In 400 città si raccolgono le firme: per conoscere dove e quando si raccolgono le firme consultare:Continua...
LORO NON MOLLERANNO MAI NOI NEPPURE
LORO NON MOLLERANNO MAI NOI NEPPURE


di Beppe Grillo

Era l’autunno del 2007. Testa d'Asfalto regalava la pasta a un centinaio di pensionati in periferia di Milano. Fini e Casini lo avevano abbandonato. Una vecchia gloria sul viale del tramonto. Topo Gigio ha fatto il miracolo. Il suo primo atto politico è stato di riesumare una salma politica. Vi ricordate la foto della stretta di mano tra i due dopo una conversazione strettamente privata sulla nuova legge elettorale? Sembravano Garibaldi e Vittorio Emanuele II a Teano. Lo psiconano aveva un’aria incredula. Non poteva immaginare che i pidini fossero così coglioni. C’era allora un governo di centro sinistra formato da piccoli partiti. Nessuno fu interpellato da Topo Gigio su una legge che li avrebbe fatti scomparire. Topo Gigio è stato il miglior alleato del PDL.  Continua...

IMPOSIMATO PER IL BENE COMUNE
IMPOSIMATO PER IL BENE COMUNE “Alle prossime elezioni Ferdinando Imposimato, presidente onorario aggiunto della Suprema Corte di Cassazione, offrirà il suo pieno sostegno alla Lista Civica Nazionale "Per il Bene Comune"”. Lo riferisce una nota di “per il bene comune”, la lista fondata dal senatore ferrarese Fernando Rossi, secondo il quale lo stesso magistrato ha annunciato la sua intenzione nel corso di un colloquio telefonico con Rossi, manifestando la sua piena condivisione per gli ideali e il programma presentato in vista delle prossime elezioni. Ferdinando Imposimato, da sempre in prima linea per il riconoscimento dei diritti umani, è stato il giudice istruttore di importanti processi di terrorismo, tra cui il rapimento di Aldo Moro (1978), l'attentato al Papa Giovanni Paolo II (1981), l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Vittorio Bachelet, e dei giudici Riccardo Palma e Girolamo Tartaglione. Continua...
IL VOTO COMPLICE
IL VOTO COMPLICE

di Stefano Montanari

Mentre scrivo queste note mi trovo all’aeroporto di Fiumicino, pronto ad imbarcarmi su di un volo Alitalia. Qui tutto il personale in giacchetta verde ha un’aria da cocker bastonato
ed è come in trance. Ieri e l’altro ieri e il giorno prima ancora i vari giornalisti che m’intervistano (“mi raccomando, lei conosce i tempi televisivi: trenta secondi e non di più”) m’interrogano sulla compagnia di bandiera e sul suo stato che non è più preagonico come é stato per anni, ma ormai con un piede nella fossa. Pare che chi “la sa lunga” non si sia mai accorto in tutti questi anni che se hai personale in evidente esubero perché è stato assunto con i soliti criteri italici dell’amico dell’amico, se i servizi sono tutt’altro che impeccabili e se hai un manager che dimostra in maniera lapalissiana di non essere in grado di condurre nemmeno una linea provinciale di autocorriere, eppure si fa arrivare nelle sue tasche tanto denaro da fare invidia a un satrapo del gas russo (più o meno 1.600 Euro/ora per 24 ore al giorno e per 365 giorni/anno), le cose non possono funzionare. Continua...
DOVE SI FERMA LA LIBERTA' DI STAMPA?
DOVE SI FERMA LA LIBERTA' DI STAMPA?
di Piero Sansonetti 

C’è un discreto entusiasmo nei giornali italiani per la relazione tenuta da Cordero di Montezemolo all’assemblea di Confindustria. E anche dove non c’è entusiasmo pieno, non traspaiono critiche. Trascrivo i titoli dedicati all’evento dai più grandi quotidiani italiani (“Corriere”, “Stampa”, “Repubblica”, “Messaggero”, tralascio il “Sole” per ovvie ragioni): «Montezemolo incalza il governo», «Montezemolo: servono scelte coraggiose», «Montezemolo: servono scelte coraggiose e impopolari», «Prodi non conquista gli industriali», «Montezemolo: è tempo di scelte coraggiose», «Scelte coraggiose o il paese non ce la fa», «Montezemolo: non faremo sconti a questo governo». Lasciamo stare la questione della assenza di fantasia, è secondaria. E’ un’altra la questione: possibile che tutti - tutti - Continua...
GENOVA : QUANTE MENZOGNE ....
GENOVA : QUANTE MENZOGNE ....

di Stefano Agnoletto

Cari amici,
allora io ero a Genova. Io ho visto. Non date retta ai giornali ed ai telegiornali. E' stata una cosa pazzesca, un massacro. E' difficile raccontare cio' che è avvenuto tra venerdì e sabato. Per farlo mi aiuto con quello che ho visto io e quello che hanno visto altri carissimi amici presenti a Genova.
Vi prego di avere la pazienza di leggere è veramente la cronaca di un incubo che difficilmente sentirete sui grandi mass media.

1. Io arrivo giovedì a Genova dopo la festosa manifestazione dei migranti, 50.000 persone. Ci sono i campi di raccolta, siamo tantissimi. Migliaia di persone assolutamente pacifiche, un clima meraviglioso (vi ricordate i campi scout?) si discuteva si cantava si stava bene insieme. Scout e militanti, volontari e professionisti e venerdì mattina iniziamo le piazze tematiche in una città blindata: le varie associazioni si troveranno sparse nella città per fare un assedio festoso con danze, performance e slogan alla famosa linea rossa.
A questo punto sul lungo mare arriva
BERLUSCONI STA VINCENDO
BERLUSCONI STA VINCENDO

di Marco Grollo

La conclusione è che si finisce col parlare soltanto di lui. Per inneggiarlo o vilipendiarlo, questo non importa. Lui questo vuole: che il suo corpo sia al centro del dibattito e al massimo della visibilità”. Eugenio Scalfari, La Repubblica, domenica 29 gennaio 2006. Finalmente qualcuno comincia a capirlo, e a scriverlo.
Da alcuni mesi Berlusconi sta conducendo una campagna mediatica precisa, insistente e ben costruita, ma nessuno (tranne Ciampi) sembra veramente preoccuparsene e soprattutto reagire. Il suo scopo, perfettamente raggiunto, è di dettare direttamente l'agenda mediatica.

E di essere sempre e comunque lui al centro del dibattito, in quanto promotore (caso Unipol) oppure in quanto oggetto (eccessiva presenza televisiva). Da alcuni mesi ogni giorno quotidiani e televisioni, senza eccezioni, riportano gli argomenti decisi e voluti da Berlusconi.
Nelle ultime settimane l'argomento è la sua presenza nei media. Molti dei commenti politici e molte analisi che si leggono sui quotidiani interpretano questo ossessivo protagonismo come un segno di debolezza. Ricordano
MEZZI D'INFORMAZIONE E TERRORISMO
MEZZI D'INFORMAZIONE E TERRORISMO

di Noam Chomsky

La guerra contro il terrorismo è pura propaganda, ed i mezzi d’informazione, compresi quelli europei, fanno il gioco dei potenti distraendo il pubblico dalle questioni realmente importanti”. Non risparmia parole Noam Chomsky, linguista, coscienza critica degli Stati Uniti, e da oggi anche dottore honoris causa in psicologia. L'onore glielo ha concesso l'Università di Bologna. Ma varie ore prima della cerimonia il professore ha voluto incontrare gli studenti della facoltà di Psicologia che gli hanno tributato un ricevimento molto caloroso.
Nell'aula magna, con 200 posti a sedere, c'erano circa 500 persone. Lui non le ha deluse. Nell’ora e mezza di lezione su “mezzi d’informazione e terrorismo”, vestito in modo molto più informale che le decine di professori presenti all'atto, ha accusato l'informazione mondiale ed i governi del suo stesso paese – inclusi i Continua...
ETICA DELL'INFORMAZIONE
ETICA DELL'INFORMAZIONE


di Marco Travaglio

"Etica dell'informazione" di Giulio Andreotti e Marco Tronchetti Provera "Mi scuso con i partecipanti al simposio "Crescere tra le righe", organizzato a Bagnaia dall'Osservatorio Giovani Editori, finanziato da enti pubblici e dunque riservato a pochi privati, ma purtroppo non ci sarò. Anzitutto perchè, ovviamente, non sono stato invitato. Ma soprattutto perchè, non essendo dotato di un grande autocontrollo, non risponderei delle mie azioni e delle mie parole dinanzi a eventi come il dibattito del 13 maggio sull' "Etica dell'informazione", che prevede fra gli altri gli interventi di Giulio Andreotti e di Marco Tronchetti Provera.
 Non che abbia qualcosa di personale contro i due illustri relatori. E' che se due personaggi simili vengono invitati a insegnare l'etica dell'informazione, vuol dire che in Italia il concetto di etica dell'informazione è divenuto piuttosto elastico. Continua...

LA CASA DELLA LIBERTA'..... QUELLA VERA!!
LA CASA DELLA LIBERTA'..... QUELLA VERA!!


di Beppe Grillo


Buoni propositi prima della prossima stagione...Riprendiamoci quelle parole. Vorrei aderire alla Casa della libertà, ma a quella vera, vorrei intitolare ”Forza Italia” il mio prossimo spettacolo, ma forza Italia davvero. L’Italia ha bisogno di più libertà e di una riscossa! Altro che pulirsi il sedere con il tricolore, come gridò uno dei leader di questo governo. Altro che ”chi non salta, italiano è!”, come strillò per strada un suo ministro, dopo aver mandato tremila italiani a rischiare la pelle a Nassiriya.

Cosa penseranno di questi ministri della vergogna quei soldati che con il tricolore rischiano sì di saltare, ma sulle bombe irakene? Nel mio spettacolo chiedo: “Casa delle Libertà”? Ma vogliamo scherzare?Siamo all’appropriazione indebita, all’economia della truffa, come scrive l’economista statunitense. Continua...

ENTROPIA SOCIOISTITUZIONALE
FISICA E BIOLOGICA

ENTROPIA SOCIOISTITUZIONALE <br>FISICA E BIOLOGICA

di Aldo Sacchetti

Se vogliamo meglio comprendere il perché della destrutturazione dei rapporti umani e istituzionali nella società energetica, è necessario fare capo al concetto di “entropia” che, inteso in termini di organizzazione, indica una tendenza universale alla degradazione strutturale, perdita di differenziazioni, dispersione e livellamento. (1).
L’uomo, essere culturale, registra la potenzialità strutturante e organizzativa dell’informazione, ma pure gli effetti destrutturanti che collegano, in modo ormai reciproco, entropia informativo-culturale, entropia sociale e (si dirà tra breve) anche fisica e biologica.
Alla cresciuta disponibilità di energia asistemica e di “lavoro motore” consegue, oltre a una maggiore mobilità fisica delle persone, uno sviluppo esponenziale delle comunicazioni e dei rapporti sociali. Il che produce aumento dei margini di accidentalità, dissolvenza delle linee di separazione, mescolamento etcnico-sociale, uniformazione culturale. L’energia asistemica, ottenuta mediante trasformatori Continua...
APPELLO PER LA CAMPAGNA DI FINANZIAMENTO A SUPPORTO DEL GENOVA LEGAL FORUM
APPELLO PER LA CAMPAGNA DI FINANZIAMENTO A SUPPORTO DEL GENOVA LEGAL FORUM

di Indymedia

Siete mai stati a Genova? Sono passati tre anni da luglio 2001, ma non abbiamo dimenticato quello che è successo. Sono ancora in corso i processi che dovrebbero chiarire come è davvero andata e a chi vanno davvero attribuite le responsabilità di quello che è successo. Finora nessuno è stato considerato colpevole per l'omicidio di Carlo Giuliani, nessuno è ufficialmente responsabile della devastazione della scuola Diaz, sebbene sia ormai dimostrato che la polizia ha deliberatamente prodotto prove false e rilasciato dichiarazioni rivelatesi inesatte. Ora però questi processi hanno raggiunto una fase importante.Cominciano il 26 di giugno le udienze Continua...
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