Oggi non è più chiamata schiavitù,
è chiamata libero mercato

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L'ECOLOGIA IN PRATICA
UNO STILE DI VITA NATURALE
PER SE' E PER IL PIANETA
L'ECOLOGIA IN PRATICA
Sono la natura
sono la terra.
i miei occhi sono il cielo,
le mie membra gli alberi.
Sono la roccia,
la profondità dell'acqua,
non sono qui per dominare
la Natura.
Io stesso sono la Natura.

Indiani Hopi

Questa terra é sacra
<b>Questa terra é sacra</b>





Come potete comperare
o vendere il cielo,
il calore della terra?
l'idea per noi é strana.
Se non possediamo
la freschezza dell'aria,
lo scintillio dell'acqua.
Come possiamo comperarli?
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ONDE DI CRESCITA INTERIORE
ONDE DI CRESCITA INTERIORE La crisi ecologica - ovvero il principale problema di Gaia - non è l’inquinamento, i rifiuti tossici, il buco nell’ozono o qualcosa del genere. Il principale problema di Gaia è che un numero non sufficiente di esseri umani si è sviluppato ai livelli di coscienza postconvenzionali, planetari e globali in cui sarebbero spinti automaticamente alla cura per il globale comune. E gli esseri umani sviluppano questi livelli postconvenzionali, non imparando la teoria dei sistemi, ma passando attraverso almeno una mezza dozzina delle principali trasformazioni interiori, che vanno dall’egocentrico all’etnocentrico al mondocentrico, punto in cui e non prima, possono risvegliarsi a una profonda e autentica cura per Gaia. La prima cura per la crisi ecologica non consiste nell’imparare che Gaia è la Rete della Vita, per quanto vero ciò sia, ma nel promuovere queste numerose e ardue onde di crescita interiore, nessuna delle quali viene indicata dalla maggior parte di questi approcci del nuovo paradigma.
Continua... 
UN'ALTRA ITALIA E' POSSIBILE
UN'ALTRA ITALIA E' POSSIBILE 1 L’Italia vive l’anomalia di un nuovo Medioevo. Più che in altri paesi, è visibile in Italia l’emergenza ecologica, il degrado sociale e la crisi di fondamentali valori etici; permangono aree vaste di ignoranza, incapacità, ingiustizia. Meno facilmente che altri paesi, l’Italia quindi può affrontare la conversione ecologica delle attività economiche, il risanamento ambientale e morale del paese, la partecipazione diretta delle persone alla attività sociale ed una effettiva realizzazione di una sana cultura dei diritti e dei doveri che dovrebbero regolare ed ispirare la vita sociale collettiva. 2 Sia in Europa che nel resto del pianeta, vi è una tripla crisi :a) economica e finanziaria (causata da un modello di crescita superato) b) ambientale conseguente, c) socio-culturale. Tre grandi crisi che non trovano più risposte adeguate dal sistema della politica: non dai partiti socialdemocratici in crisi dappertutto e neppure dall’egoismo sociale e dall’indifferenza ambientale dei vari partiti conservatori. Solo un modello sociale e produttivo eco-orientato ed eco-sostenibile, che all’idea di una crescita senza limiti sostituisca un idea di sobrietà, che non escluda anche l’utilità di avere aree di decrescita virtuosa e felice, può essere in grado di affrontare le difficoltà del presente. ...Continua...
IL BENESSERE ANIMALE E' BENESSERE UMANO
IL BENESSERE ANIMALE E' BENESSERE UMANO di Maneka Gandhi

Mangiare carne è una delle maggiori cause della distruzione ambientale. Ogni specie non solo ha il diritto di vivere, ma la sua vita è essenziale per il benessere dell’umanità. Ciò che chiamiamo sviluppo, cioè la sterile città nella quale portiamo i nostri cani al guinzaglio, non è vita. Ci abituiamo così velocemente al malessere, alla tensione, alle carestie e alle alluvioni che pensiamo che i pezzi di carta che teniamo in tasca possano sostituire un corpo sano e una mente gioiosa. Scegliamo di non sapere che, praticamente tutte le nostre malattie sono causate dalla mutilazione e dall’uccisione di animali: dai 70.000 acri di foresta pluviale del Sudamerica abbattuti ogni giorno – che in gran parte servono per far pascolare il bestiame – fino al virus Ebola, proveniente dalle scimmie strappate dal loro habitat naturale in Africa allo scopo di fare esperimenti. Abbiamo ottenuto più cibo uccidendo i lombrichi con le nostre sostanze chimiche o abbiamo ottenuto più malattie? Abbiamo ottenuto una salute vigorosa allevando forzatamente bestiame per il latte e la carne, o abbiamo piuttosto ottenuto emissioni di gas metano che hanno contribuito enormemente all’effetto serra, mettendo in pericolo la vita del pianeta? Continua...

LA RIVOLUZIONE AMBIENTALE
LA RIVOLUZIONE AMBIENTALE

di Lester Brown

Per creare una economia sostenibile bisognerà sostenere una rivoluzione ambientale, come è avvenuto per quella agricola e industriale. Alla fine del libro Piccolo è bello, Schumacher parla di una società che violenta la natura e danneggia gli esseri umani e, da quando queste parole sono state scritte, diciotto anni fa, abbiamo potuto vedere con maggiore evidenza i modi con i quali la nostra società agisce proprio in quella direzione.Mi trovavo all’aeroporto di Dulles e presi una copia del US News and World Report, che conteneva un editoriale di David Gergen, un alto funzionario dell’Ufficio Stampa di Reagan alla Casa Bianca. L’articolo descriveva quello che stava accadendo oggi alla società americana e l’autore affermava che, in un certo senso, abbiamo perso la strada. Continua...

RISPETTA LA (TUA) NATURA
<b>RISPETTA LA (TUA) NATURA </b> Michele Vignodelli

Il nostro corpo e la nostra mente sono meraviglie naturali in pericolo, da difendere come le foreste, i fiumi, il mare e le montagne. Sono continuamente aggrediti dal sistema tecnologico ed economico che ci governa, proprio come il resto del mondo naturale.
Non potremo mai rispettare e vivere veramente la suprema bellezza e armonia della natura esterna se non cominciamo da noi stessi. Eppure esiste una spaventosa ignoranza sulla nostra natura interna, che fa pensare a una congiura del silenzio.
Negli ultimi anni sono emerse abbondanti prove dell’esistenza di
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RICORDO DI IVAN ILLICH
RICORDO DI IVAN ILLICH


di Giannozzo Pucci *

Il primo libro di Illich, pubblicato alla fine degli anni '60, riguarda appunto la Chiesa nel processo di trasformazione della società moderna (The Church, change and development).
Il secondo, del 1970, intitolato "Celebration of Awareness (Celebrazione della consapevolezza": un appello alla rivoluzione istituzionale), è contro le certezze delle istituzioni che imprigionano l'immaginazione e rendono insensibile il cuore.
Poi, nel 1971, esce "Descolarizzare la società", che è stato al centro del dibattito pedagogico internazionale con la tesi che la scuola produce la paralisi dell'apprendimento e danneggia i ragazzi, educandoli a diventare meri funzionari della macchina sociale moderna. Convinto che il sistema educativo occidentale fosse al collasso sotto il peso della burocrazia, dei dati e del culto del professionalismo, combatteva i diplomi, i certificati, le lauree,
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LA VENDETTA DI GAIA
LA VENDETTA DI GAIA

di James Lovelock

La vendetta di Gaia : assediati dall'inquinamento e dalle crescenti anomalie del clima, siamo al punto di non ritorno. Lo sostiene uno scienziato di fama mondiale.
Per millenni abbiamo vissuto con la strategia del parassita, ai danni dell'organismo vivente che ci ospita. Ora, assediati dall'inquinamento e dalle crescenti anomalie del clima, siamo al punto di non ritorno. Lo sostiene uno scienziato di fama mondiale.
Il parassita e' un essere che vive a spese di un altro organismo. Se ne nutre, cresce, si riproduce e prospera. Eppure, la sua non e' una strategia lungimirante. Le energie dell'organismo ospite diminuiscono giorno per giorno, ora per ora, minuto per minuto. Finche' un giorno accade l'inevitabile: l'organismo ospite si avvia a una fine certa. E il parassita, senza risorse, e' destinato a scomparire. Questa immagine e' la perfetta metafora della storia della specie umana. A dimostrarlo sono i fatti. Migliaia di anni di occupazione del pianeta hanno provocato distruzione degli habitat, estinzione di molte specie, emissioni record di gas serra in atmosfera e nubi di polveri sottili nell'emisfero nord e sulle metropoli. Un'aggressione prolungata alla quale la Terra ora reagisce innescando una lunga serie di disastri naturali, quali inondazioni e uragani, sempre piu' numerosi e violenti, ed eventi climatici estremi, come estati torride e punte di freddo anomalo. Il pianeta che abitiamo non ha piu' anticorpi per difendersi. E allora attacca.
Lo sostiene a gran voce uno scienziato autorevole e indipendente, James Lovelock, nel suo nuovo libro, The revenge of Gaia (La vendetta di Gaia) in uscita il 2 febbraio in Gran Bretagna! . Il nostro mondo, afferma, potrebbe avere superato il punto d! i non ritorno: la soglia oltre la quale non possiamo fare piu' nulla per evitare che, entro la fine del secolo, i cambiamenti causati dall'attivita' umana distruggano la nostra civilta' Continua....
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SPECIALE NUCLEARE


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QUATTRO SI AI REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO
QUATTRO SI AI REFERENDUM DEL 12 E 13 GIUGNO In ritardo oltre tutti i tempi legittimi è stata dichiarata ieri, dalla Corte di Cassazione, l'ammissibilità anche del Referendum sul Nucleare. Il tentativo del governo italiano di impedire il referendum sul nucleare e di affossare gli altri (contro la privatizzazione dell'acqua e contro l'impunità dei politici) continuerà cercando di far mancare il quorum alle prossime votazioni del 12 e 13 giugno: ricordiamo infatti che per vincere i Si ai referendum devono ottenere una partecipazione al voto superiore alla maggioranza degli aventi diritto al voto. E' necessaria una mobilitazione straordinaria e totale di tutti per portare la gente, gli amici, i parenti al voto. Chi lavora o studia fuorisede affronti il sacrificio di tornare a votare. PASSAPAROLA. Tra meno di 2 settimane si va al voto ed è difficile che si ottenga uno spazio informativo dalla Rai adeguato e risarcitorio del tempo passato nell'attesa. (Continua...)
26 MARZO A ROMA CONTRO IL NUCLEARE
26 MARZO A ROMA CONTRO IL NUCLEARE Il nucleare è costoso e pericoloso, mette a rischio la sicurezza e la salute di milioni di persone. La tragedia giapponese pone l’umanità davanti ad un bivio: convivere con i terribili rischi delle centrali nucleari o scrivere la parola FINE all’incubo atomico. Nel referendum del 1987, l’80%degli italiani ha dettoNO al nucleare;ma il governo Berlusconi, aggirando la volontà popolare, ha reintrodotto l’opzione energetica nucleare con la legge 99 del 23.07.09. Una legge che possiamo cancellare votando tutti Sì al referendum abrogativo. Tornare all’atomo oggi sarebbe pura follia. Non andare a votare, anche.
REFERENDUM EUROPEO ANTINUCLEARE
REFERENDUM EUROPEO  ANTINUCLEARE

di Beppe Grillo

La Merkel ha dichiarato che "Più presto la Germania uscirà dal nucleare meglio sarà". La Germania ha 17 reattori che saranno spenti con un anticipo di nove anni, nel 2026 e non più nel 2035 come previsto prima di Fukushima. Nei prossimi tre mesi tutte le centrali tedesche saranno controllate con uno "stress test" e sette reattori saranno spenti per manutenzione e uno definitivamente., altri cinque saranno disattivati in maggio per controlli. Se la matematica non è un'opinione, come vorrebbero i nuclearisti (a proposito qualcuno sta ancora blaterando sul nucleare sicuro di "nuovissima" generazione?), la Germania entro l'estate, una potenza economica mondiale, disporrà solo di 4 reattori (17 - 8 - 5 = 4). Come potrà sopravvivere? Con lo sviluppo delle energie rinnovabili che valgono già oggi il 17% dell'elettricità prodotta (il nucleare è al 22%). ...Continua...
FACCIAMO MUOVERE IL MOVIMENTO
FACCIAMO MUOVERE IL MOVIMENTO L’8 novembre del 1987, ad un anno e mezzo dall’incidente di Chernobyl, di gran lunga il più grave, insieme a Three Mile Island, dei 150 incidenti avvenuti ad oggi in impianti nucleari, quasi 21 milioni di italiani si dichiararono favorevoli a fermare lo sviluppo del nucleare in Italia (5 milioni si dichiararono contrari). Nei 25 anni successivi la scelta di utilizzare il nucleare come fonte per produrre energia elettrica si è progressivamente arenata nel mondo ed oggi rappresenta con 440 reattori più o meno funzionanti, meno del 16% della produzione elettrica e più o meno il 5% dei consumi energetici totali. Dal punto di vista tecnologico è una opzione obsoleta, costosa, pericolosa, perseguita da alcuni paesi dell’Asia e Medio Oriente per il possibile utilizzo secondario a fini militari, e da altri in Europa ed USA prevalentemente per le pressioni della fortissima lobby del settore che la sostiene ma non ci investe neppure un dollaro.. Decine di nazioni nel mondo (12 nella sola Europa) non hanno mai scelto questa tecnologia, molte altre ne stanno uscendo con pesanti costi per il decommissioning e la sistemazione, irrisolta, delle scorie. I pochi reattori della cosiddetta “terza generazione” in costruzione stentano a decollare e quello finlandese, il più noto, sta miseramente arenandosi, con costi, tempi di costruzione, ritardi e difficoltà tecnologiche che continuano ad aumentare. ...Continua...
ELENCO INIZIATIVE NO AL NUCLEARE 6 - 7 NOVEMBRE 2010
ELENCO INIZIATIVE NO AL NUCLEARE 6 - 7 NOVEMBRE 2010 Si moltiplicano in tutta l'italia le iniziative antinucleari in occasione dell'aniversario del referendum che sancì la volontà dei cittadini italiani di non cadere nella trappola e nella truffa del nucleare.Ora il rischio incombe nuovamente a causa del degrado morale dei politici italiani. Se vogliamo evitare anche questa volta che l'Italia  venga assoggettata alla dittatura del nucleare è ora di iniziare a muoversi. Diamo qui un elenco parziale delle iniziative che sono promosse in tutta l'Italia, a partire dall'appello del Gruppo delle 5 Terre dal nome: FACCIAMO MUOVERE IL MOVIMENTO..... Continua...
6 - 7 NOVEMBRE: NO AL NUCLEARE
6 - 7 NOVEMBRE: NO AL NUCLEARE di Lino Balza

Il prossimo anniversario del vittorioso referendum (8-9 novembre 1987) ha assunto quest’anno una valenza particolare, per due ragioni. L’atteso lancio della massiccia campagna mediatica del governo a sostegno del suo lobbystico e autoritario programma nucleare, tanto rallentato quanto in nevralgica fase di decollo. E dunque il corrispondente lancio di una giornata di lotta del movimento antinucleare e pacifista italiano contro questo programma e in funzione del decisivo difficile scontro referendario, giornata che stimoli ancor più la nascita di comitati antinucleari in ogni città, anzi in ogni quartiere, e li valorizzi quale massa critica per la conseguente costruzione di un fronte nazionale contro il nucleare civile e militare anche tramite l’apposita convocazione di una conferenza nazionale organizzativa per definirne gli strumenti operativi. Continua...
CERNOBYL RESTA RADIOATTIVA OLTRE LE PREVISIONI
CERNOBYL RESTA RADIOATTIVA OLTRE LE PREVISIONI Parlando alla riunione annuale dell’America Geophysical Union (AGU), lo scorso lunedì, un gruppo di esperti ha rivelato un fattore problematico a Chernobyl, sul sito della centrale nucleare esplosa nel 1986. Recenti misurazioni effettuate nella zona di esclusione, in cui gli esseri umani non possono accedere senza dispositivi di protezione individuale, hanno rilevato che il materiale radioattivo ricaduto nell’area è risultato quantitativamente di gran lunga lontano dal livello di degrado previsto. In altre parole, gli scienziati dicono che ci vorrà molto più tempo affinchèi suoli potranno ritornare puliti rispetto a quanto creduto inizialmente. Precedenti stime, basate sul fatto che il Cesio 137 ha un tempo di dimezzamento pari a 30 anni, affermavano che la zona di esclusione, evacuata, sarebbe potuta essere ripopolata in tempi brevi. Ma gli esperimenti rivelano che il materiale radioattivo non si decompone così velocemente come previsto, e gli scienziati non hanno idea del perché questo stia accadendo. ...
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IL NUCLEARE NON PASSERA'
IL NUCLEARE NON PASSERA'

di Beppe Grillo

Chi vuole il nucleare appartiene a due categorie: o è male informato o ci guadagna sopra. Non esistono centrali nucleari sicure. Non esiste una sola assicurazione al mondo che abbia accettato di di assicurare una centrale nucleare. Non è stato trovato un sistema sicuro per smaltire le scorie radioattive. Il nucleare è' antieconomico, costa molto di più la costruzione, la gestione e lo smantellamento della centrale dell'energia che produce. Il nucleare è pagato sempre dai cittadini come extra costo sulla bolletta o con le tasse. Il nucleare si fa con l'uranio, una risorsa a tempo che finirà entro 50 anni. L'uranio è presente in 4/5 Stati nel mondo, l'Italia non è uno di questi. La Francia che vuole esportare la sua industria nucleare (finanziata dallo Stato) in Italia ha fallito in Finlandia e ha incidenti continui nel suo territorio. Basta? No? Allora proseguo. L'Italia ha votato contro il nucleare, non è possibile andare contro la volontà popolare. Se si vogliono fare nuove centrali è necessario un nuovo referendum. Un non-Parlamento composto da non-parlamentari non-eletti dai cittadini ha fatto una non-legge sul nucleare. Il Governo ha consultato solo la Confidustria e l'Enel. La produzione di energie rinnovabili ha superato quella del nucleare nel mondo. Continua...

L'ENERGIA DELLA MORTE: 4 CENTRALI NUCLEARI ENTRO IL 2020
L'ENERGIA DELLA MORTE: 4 CENTRALI NUCLEARI ENTRO IL 2020 di Giuliano Falciani


Nel nostro giornale SaraS n. 39 abbiamo trattato approfonditamente il problema del nucleare con l’articolo “Le torri della morte” ma alla luce degli ultimi avvenimenti mi faccio portavoce di tutti coloro che sono a favore della vita. Il nucleare non è per l’uomo, ne abbiamo avuto le prove. Ancora oggi a causa delle migliaia di esperimenti fatti nel sottosuolo, nell’atmosfera, in superficie e sotto i mari si continua a morire di tumori, di malattie degenerative, leucemie ecc… Secondo la storia fu il fisico italiano Enrico Fermi a innescare la prima reazione nucleare a catena controllata. Utilizzò uranio naturale all'interno di un blocco di grafite pura che rallentava i neutroni. Fu questo il primo "reattore nucleare", era il 2 dicembre 1942 e iniziava l' era atomica. La pila di Fermi conteneva già tutte le indicazioni sia per la produzione di energia sia per l'esplosione nucleare, entrambe basate sullo stesso elemento chiave della reazione a catena: il processo di fissione. Continua...


UNA CENTRALE ELETTRICA AD AQUILONI
L'ULTIMA SFIDA ALLE CENTRALI NUCLEARI

UNA CENTRALE ELETTRICA AD AQUILONI<BR>L'ULTIMA SFIDA ALLE CENTRALI NUCLEARI Se avete mai usato un aquilone, avete sentito quanto il vento tira sulle mani. Più è grande, più tira. Come vi spiegherà qualsiasi amante di kite surfing, possono far volare anche gli uomini. "Anzi - dice Massimo Ippolito, kite surfer per hobby - li costruiscono inefficienti apposta, altrimenti ti porterebbero via". Più in alto arrivano, più forte tirano. A questo punto non è più un gioco per bambini e neanche uno sport. E' un'occasione: le forze, in natura, non si sprecano. Soprattutto, se si possono usare per generare elettricità. Forse ci voleva l'incontro fra un kite surfer come Ippolito e un appassionato di vela, come Mario Milanese, docente al Politecnico di Torino, perché scattasse l'idea di rivoluzionare dalle fondamenta il modo di produrre energia eolica. Il fatto che il primo abbia un'azienda di sistemi automatizzati e il secondo insegni Controlli automatici all'università ha solo fornito gli strumenti per dare la scalata ad un obiettivo, a prima vista, impossibile: produrre tanta energia elettrica quanto una centrale nucleare, solo grazie al vento. Partendo non dalle gigantesche eliche delle turbine che ormai si costruiscono un po' dappertutto, ma dagli aquiloni dei bambini. Continua...
LA MINACCIA DELLA CENTRALE NUCLEARE DI KRSKO
LA MINACCIA DELLA CENTRALE NUCLEARE DI KRSKO

e-book di Giuseppe Nacci

Medico Chirurgo Specialista in Medicina Nucleare La minaccia della centrale atomica di Krsko Introduzione di un nuovo sistema di valutazione colorimetrico (Zona NERA, GRIGIA, ROSSA, ARANCIONE, GIALLA e BIANCA) per la stima degli effetti da Fall out radioattivo su popolazioni civili Data di pubblicazione in INTERNET : 8 / 8 / 2008 E’ consentita la libera diffusione del presente libro da parte di chiunque, a mezzo stampa e/o su supporto elettronico (CD-ROM o INTERNET), purchè non a scopo di lucro o di profitto. Struttura del lavoro Il presente lavoro è articolato in 10 capitoli : 1. Unità di misura delle radiazioni: Roentgen, RAD, REM, Sievert, Gray, Curie, Becquerel. 2. Gli effetti biologici delle diverse dosi di radiazioni assorbite, espresse in REM. 3. I diversi livelli di contaminazione radioattiva classificati, su proposta dell'autore, come: Zona Nera (l’area più contaminata), Zona Grigia, Zona Rossa, Zona Arancione, Zona Gialla, Zona Bianca (la meno contaminata). Spiegazione pratica dell'uso del Nomogramma previsionale del Fall-out con esempi di contaminazione a seguito di incidente nucleare alla centrale atomica di Krsko (con venti di velocità diverse) 4 I diversi livelli di contaminazione radioattiva (classificati, su proposta dell'autore, come: Zona Nera, Zona Grigia, Zona Rossa, Zona Arancione, Zona Gialla, Zona Bianca) a seguito di esplosioni nucleari al suolo da bomba atomica di diversa potenza nella città di Milano. 5. La radioattività residua da Cesio 137, Stronzio 90, Iodio 131, Plutonio e Uranio. 6. Il Fall out da incidente a centrale nucleare: l’esperienza di Chernobyl 7. A prova di Errore 8. Ritorno a Chernobyl 9. L’ultima minaccia: dalla Bomba atomica alla Bomba genetica degli Organismi Geneticamente Modificati (O.G.M.) 10. La rivincita di Einstein: dalla Fissione Calda di Fermi alla Fusione Fredda di Cassani. Continua...

NUCLEARE E INDUSTRIALISMO COME REATI
NUCLEARE E INDUSTRIALISMO COME REATI di Maurizio Di Gregorio

Uno, due, tre, quattro, cinque. Da qualche settimana vi sono ripetuti incidenti nelle centrali nucleari francesi, a poche centinaia di chilometri dai confini italiani. L’altro ieri 100 operai che vi stavano svolgendo dei lavori sono rimasti contaminati. Poche settimane prima 75 chili di materiale radioattivo era fuoriuscito da una centrale francese ed era stato riversato in un fiume. La verità è che le centrali nucleari francesi stanno invecchiando e sinora è andata di lusso con molti piccoli incidenti e nessuna catastrofe. Certo la radioattività sprigionata da ciascuno di essi contribuisce ad aumentare nel tempo gli ammalati di cancro ma questo può considerarsi tipico delle società moderne: l’inquinamento da loro prodotto non riduce solo la bellezza e la poesia della vita e degli ambienti naturali, produce tumori in quantità industriali, uno dopo l’altro gli esseri umani si ammalano e muoiono, non si vede cadere la gente per le strade, ma uno dopo l’altro vicini, amici, parenti e tanti sconosciuti escono dal giro dei “sani” ed entrano nelle procedure di controllo dei tumori con le loro terapie, sofferenze e morte finale.
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APPELLO DI SCIENZIATI E RICERCATORI CONTRO IL NUCLEARE
APPELLO DI SCIENZIATI E RICERCATORI CONTRO IL NUCLEARE L'appello on-line partito dall'Università di Bologna è già stato firmato da 4000 cittadini. Il sole, secondo gli scienziati, offre una quantità di energia 10.000 volte superiore a quella che oggi si consuma  Sono già milleduecento gli scienziati e quattromila i cittadini italiani ad aver firmato l'appello contro il ritorno del nucleare nel nostro Paese, lanciato da un comitato presideuto da Vincenzo Balzani, docente di chimica dell'universita' di Bologna.

''A nostro parere l'opzione nucleare non può essere considerata la soluzione del problema energetico per molti motivi - si legge nell'appello - necessità di enormi finanziamenti pubblici, insicurezza intrinseca della filiera tecnologica, difficolta' a reperire depositi sicuri per le scorie radioattive, stretta connessione tra nucleare civile e militare, possibile bersaglio per attacchi terroristici, aumento delle disuguaglianze tra paesi tecnologicamente avanzati e paesi poveri, scarsita' di combustibili nucleari''.
Secondo gli scienziati, il cui appello può essere firmato sul sito www.energiaperilfuturo.it, bisogna puntare sull'energia solare: ''La più grande risorsa energetica del nostro pianeta e' il Sole - affermano - una fonte che durerà per 4 miliardi di anni, una stazione di servizio sempre aperta che invia su tutti i luoghi della Terra un'immensa quantita' di energia, 10.000 volte quella che l'umanità intera consuma. Sviluppare l'uso dell'energia solare e delle altre energie rinnovabili significa guardare lontano, che e' la qualità distintiva dei veri statisti''.  LEGGI E SOTTOSCRIVI
APPELLO PER UN PATTO ANTI-ATOMO
APPELLO PER UN PATTO ANTI-ATOMO Venti anni fa lottammo contro l’incubo del nucleare, la sua pericolosità per l’ambiente e la salute dei cittadini, i rischi dei reattori che esplodono, come è accaduto a Chernobyl, l’invasione di siti per le scorie radioattive, in cui confinare per migliaia di anni l’eredità avvelenata dell’atomo. Avevamo un sole come simbolo, un sole sorridente che negli anni è stato il simbolo delle forze politiche Verdi e lo strumento con il quale abbiamo contribuito a cambiare profondamente e positivamente la società italiana. La sconfitta dell’opzione nucleare ha rappresentato per i Verdi e per l’ambientalismo italiano in generale una spinta straordinariamente positiva. Quel sole che ride è stata la bandiera con cui siamo riusciti a porre sotto tutela oltre il 15 % del territorio e abolire la caccia in un terzo della superfici nazionale. Concetti come raccolta differenziata, riuso, risparmio energetico sono diventati patrimonio di ognuno e di ogni tendenza politica, così come nessuno o quasi ormai nega quello che allora negavano tutti, ovvero che il clima sta cambiando per l’effetto dell’aumento della CO2 nell’atmosfera.
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L'OSTINAZIONE DEI NUCLEARISTI
L'OSTINAZIONE DEI NUCLEARISTI di Massimo Serafini 

Da tempo mi chiedo quale sia la vera ragione di tanta ostinazione nel riproporre il ritorno al nucleare da parte del governo Berlusconi insieme alle principali imprese energetiche del paese, riconfermata anche dopo l’incidente nella centrale nucleare di Krsko in Slovenia. Me lo domando perché è mia convinzione che i nostri nuclearisti, almeno quelli intelligenti e animati da un qualche spirito di verità, sappiano e sono convinti che le obiezioni che vengono mosse all’uso di questa tecnologia sono tutte largamente vere, a cominciare da quelle su scorie e intrinseca insicurezza, per finire a quelle sui costi e scarso contributo che essa darebbe all’abbattimento dei gas serra. Sono addirittura persuaso che sono anche convinti che l’alternativa energetica che proponiamo, basata sul risparmio e le rinnovabili, è l’unica strada percorribile ed efficace sia al clima che al portafoglio e sicurezza degli italiani. Perché dunque? Penso che la causa di tanta ostinazione risieda nel fatto che anche la fonte nucleare, come quelle fossili, è monopolizzabile e quindi se la si riesce ad usare significa riconfermare un modello energetico centralizzato, che attira molti quattrini, ma soprattutto conferisce un potere immenso a chi lo dirige.
COSI' CI SALVEREMO DAL NUCLEARE
COSI' CI SALVEREMO DAL NUCLEARE
intervista a Jeremy Rifkin

Una fatica inutile. Perché se anche rimpiazzassimo nei prossimi anni tutte le centrali nucleari esistenti nel mondo, il risparmio di emissioni sarebbe comunque un'inezia. Un quarto di quel che serve per cominciare a rimettere le briglie a un clima impazzito. Jeremy Rifkin non ha dubbi: quella atomica è una strada sbagliata, di retroguardia. Come curare malattie nuovissime con la penicillina. E non c'è neppure bisogno dei campanelli di allarme tipo Krsko per capirlo. Basta guardare i numeri senza le lenti dell'ideologia. Proprio l'attitudine che, in Italia, scarseggia di più per il guru dell'economia all'idrogeno. Si vedrebbe così che l'uranio, come il petrolio, presto imboccherà la sua parabola discendente: ce ne sarà di meno e costerà di più. E che il problema dello smaltimento delle scorie è drammaticamente aperto anche negli Stati Uniti dove lo studiano da anni. "Vi immaginate uno scenario tipo Napoli, ma dove i rifiuti fossero radioattivi?" è il suo inquietante memento. Meglio puntare su quella che lui chiama la "terza rivoluzione industriale". Continua...
DOCUMENTI E DATI DEI VERDI EUROPEI SUL NUCLEARE
DOCUMENTI E DATI DEI VERDI EUROPEI SUL NUCLEARE Riportiamo tre documenti aggiornati sulla situazione dell'energia nucleare. I testi sono estratti dal blog della eurodeputata verde italiana Monica Frassoni e contengono dati chiari ed aggiornati.

http://www.monicafrassoni.it/data/File/40argomenticontronucleareITrev.pdf 

http://www.monicafrassoni.it/data/File/[email protected] 

http://www.monicafrassoni.it/data/File/LafinedelnucleareIT.pdf
DAL NUCLEARE AL SOLARE
DAL NUCLEARE AL SOLARE di Maurizio Di Gregorio

Tutto ciò che viene detto in questi giorni sulla necessità di costruire centrali nucleari è ancora una volta una menzogna, gli argomenti proposti sono di intelligenza inconsistente. Un esempio per tutti è questo passo tratto dall’articolo di Umberto Veronesi su Repubblica del 24 maggio 2008: “Terzo, il nucleare è una fonte non inquinante e sicura dal punto di vista degli effetti sulla salute. Basta pensare che per il fatto stesso di stare sulla Terra ognuno di noi assorbe radiazioni ionizzanti (cancerogene) in quantità non indifferenti: in 70 anni di vita assorbiamo circa 70 msv, una dose 140 volte più alta di quella ricevuta dall´incidente di Chernobyl (pari a 0.5 msv).” Ma che ragioni addotte sono poi queste? Se è vero che esiste una soglia di sopportabilità naturale per una debole intensità di radiazioni, è vero che superata questa soglia le radiazioni fanno male, male per davvero e irrimediabilmente.
Continua...
VERONESI E IL NUCLEARE
VERONESI E IL NUCLEARE Qualche giorno fa ho inviato per conto di Aspoitalia a "La Repubblica", un commento sulla recente posizione a favore del nucleare da parte di Umberto Veronesi, che il quotidiano diretto da Ezio Mauro si è guardato bene dal pubblicare. Lo ripropongo qui a un pubblico molto meno vasto ma sicuramente più attento. Gentile Direttore, sulla Repubblica di sabato 24 maggio è apparso un articolo di Umberto Veronesi sul nucleare, nel quale il celebre chirurgo ritiene inevitabile per l’Italia il ritorno all’energia nucleare, per almeno tre motivi. A mio parere, il primo motivo citato da Veronesi è totalmente infondato perché deriva da premesse errate. Egli afferma: “le fonti di energia che oggi utilizziamo sono esauribili: i combustibili fossili, petrolio in primis, e il carbone, finiranno fra qualche centinaio di anni, e non c’è spazio né discussione, né di intervento su questa scadenza.” Intendo precisare innanzitutto che anche l’uranio, l’elemento fissile usato nelle centrali nucleari, è presente in quantità limitate sul pianeta ed è destinato ad esaurirsi, al pari dei combustibili fossili. Ed in tempi dello stesso ordine di grandezza. Si stima che le riserve note di uranio potrebbero alimentare l’attuale parco di centrali al massimo per qualche decennio. Se si dovesse aumentare il numero di centrali a coprire completamente la produzione di energia elettrica mondiale, le risorse uranifere note non potrebbero durare più di qualche anno.Continua...
IL NUCLEARE NON SERVE ALL'ITALIA
IL NUCLEARE NON SERVE ALL'ITALIA di Greenpeace, Legambiente e WWF
 
Il nucleare è la fonte energetica più costosa che ci sia. Non ha risolto nessuno dei problemi di smaltimento delle scorie e di sicurezza degli impianti. Non è la risposta al mutamento climatico. Greenpeace, Legambiente e WWF hanno presentato questa mattina a Roma le ragioni della loro contrarietà all’atomo, in una conferenza stampa con Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne Greenpeace Italia, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente e Michele Candotti, direttore generale WWF Italia. Per le tre associazioni ambientaliste la soluzione per fermare la febbre del pianeta e ridurre la bolletta energetica italiana è molto più semplice dell’opzione nuclearista rilanciata dal ministro Claudio Scajola: è fondata sul risparmio, sull’efficienza energetica e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. Semplicemente perché è la via più immediata, più economica e sostenibile. Continua...
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