La bellezza salverà il mondo (Dostoevskij)
home | Dossier | News ed Eventi | FioriGialli Edizioni | Libreria | Musica & Video | Bazaar | Newsletter | Ecocredit | Pubblicità | Mappa | contatti  
I SENTIERI DELL' ESSERE
Le mille Vie della Spiritualità
I SENTIERI DELL' ESSERE
LA PRATICA DA SEGUIRE
Un monaco chiese a Dong-Shan:
C'è una pratica che le persone debbano seguire?
Dong Shan rispose:
quando diventi una vera persona c'è una tale pratica.
Sai essere freccia, arco, bersaglio?
<b>Sai essere freccia, arco, bersaglio?

Sai essere freccia, arco, bersaglio?
Conosci la sequenza delle costellazioni?
La fusione dell'idrogeno in elio?
Sai misurare la tua integrità?
Se rispondi
Avrai l'immortalità.

Laura Scottini

MEDITAZIONE TAOISTA
<b>MEDITAZIONE TAOISTA </b>





 

Chiudi gli occhi e vedrai con chiarezza.
Smetti di ascoltare e sentirai la verità.
Resta in silenzio e il tuo cuore potrà cantare.
Non cercare il contatto e troverai l'unione.
Sii quieto e ti muoverai sull'onda dello spirito.
Sii delicato e non avrai bisogno di forza.
Sii paziente e compirai ogni cosa.
Sii umile e manterrai la tua integrità.

 

IL VUOTO CHE DANZA
IL VUOTO CHE DANZA










di H.W.L. Poonja


Rimani ciò che sei ovunque tu sei.
Se fai così, saprai immediatamente
di essere Quello che hai cercato
per milioni di anni.

Non c'è ricerca,
perchè si cerca solo qualcosa che si è perso.
ma quando niente è andato perduto
non ha senso
cercare qualcosa.

Qui semplicemente Stai Quieto.
Non formare nemmeno un pensiero nella mente.
Allara saprai
Chi sei realmente.

per tre motici la ricerca e la pratica
sono follie fuorvianti
sono l'inganno della mente
per posporre la libertà.
Continua...

PAROLE SU DIO
PAROLE SU DIO Simone Weil
Non è dal modo in cui un uomo parla di Dio, ma dal modo in cui parla delle cose terrestri, che si può meglio discernere se la sua anima ha soggiornato nel fuoco dell’amore di Dio. … Così pure, la prova che un bambino sa fare una divisione non sta nel ripetere la regola; sta nel fatto che fa le divisioni.
Continua...
I BAMBINI
DAGLI OCCHI DI SOLE

I BAMBINI<br> DAGLI OCCHI DI SOLE

Ho visto i luminosi pionieri dell'Onnipotente
al confine dove il cielo si volge verso la vita,
scendere le scale d'ambra della nascita;
i precursori di una Divina moltitudine.
Essi venivano sul Sentiero della Stella del Mattino,
nella piccola stanza della vita mortale.

Li ho visti attraversare la penombra di una età
i bambini dagli occhi solari
portatori di una meravigliosa Aurora,
i grandi creatori dal calmo aspetto.

Li ho visti gli abbattitori delle barriere del mondo
i lottatori contro il destino nato dalla paura.
Li ho visti i lavoratori della Casa degli Dei,
i messaggeri di ciò che non può essere comunicato,
gli architetti dell'immortalità.

Li ho visti cadere nella sfera umana,
con i volti ancora luminosi della gloria immortale,
con voci che ancora parlavano con i pensieri di Dio,
con corpi resi splendenti dalla Luce dello spirito.

Portavano la Magica Parola, il Mistico Fuoco,
la dionisiaca Coppa della Gioia.

Li ho visti, i bambini che rendono l'uomo migliore,
coloro che cantano uno sconosciuto inno dell'Anima.
Ho sentito l'eco dei loro passi nei corridoi del tempo.
Ho visto gli alti sacerdoti della Saggezza,
della dolcezza, della Potenza e della Felicità Celeste,
i rivelatori delle vie solari della Bellezza,
i nuotatori delle acque tempestose dell'Amore,
i danzatori che aprono le porte d'oro del Nuovo Tempo.

Sono quì.
Camminano fra noi per mutare la sofferenza in gioia,
per giustificare la Luce sul volto della Natura.

Aurobindo 
IL SEGRETO DELLE STELLE CADENTI
IL SEGRETO DELLE STELLE CADENTI
di Maurizio Di Gregorio

Tutti cerchiamo qualcosa. Se lo cerchiamo nel mondo materiale pensiamo di trovarlo all’esterno di noi stessi. Se lo cerchiamo nel mondo spirituale siamo portati a credere di poterlo trovare all’interno di noi. Una massima dice: la risposta è dentro di te. Una battuta invece dice: la risposta è dentro di te, ma è sbagliata. Ambedue le affermazioni sono vere perché si riferiscono a due esseri diversi. Uno vero e l’altro falso. Come si fa a sapere quale é l’Io interiore che contiene tutte le risposte della vita? Dalla felicità. Nel primo caso si sa solo che si è felici, sia pure per un attimo, si è completamente, immensamente e interamente felici e più correttamente si dovrebbe chiamarla beatitudine. Nel secondo caso sappiamo solo, che a dispetto di ogni altra cosa, momentanea soddisfazione o eccitazione, non si è veramente felici. 
Aivanhov, definendo la natura umana, parla della coesistenza di una natura inferiore e di una natura superiore. All’interno di ognuno è una continua lotta tra due esseri (o stati di essere) in competizione che Aivanhov chiama Personalità e Individualità. “Persona “ è la maschera e in ogni incarnazione la maschera è diversa, “Individualità” è l’abitante della maschera, colui che non cambia, il vero Sé divino.Continua...
I SETTE ASPETTI DELLA NUOVA COSCIENZA
I SETTE ASPETTI DELLA NUOVA COSCIENZA
di Ervin Laszlo

Il grande compito, la grande sfida del nostro tempo è cambiare se stessi.
Questo elenco delle principali caratteristiche della nuova visione, della nuova coscienza, è scritto per stimolare la trasformazione, perché è possibile acquisire una nuova consapevolezza, perché tutti possono evolvere, tante persone l'hanno già fatto ed è diventata una conditio sine qua non della nostra sopravvivenza sulla Terra.
La prima caratteristica è l'olismo, la visione olistica, per contrastare la visione frammentaria, disciplinaria, atomistica, che separa tutto: la mente dalla natura, l'uomo e la società dalla biosfera, e tutti i campi della realtà l'uno dall'altro. La visione olistica è proprio quella comprensione Continua...
I FIGLI DELLA LUCE
I FIGLI DELLA LUCE




 


I Figli della Luce si nutrono di Pace, Libertà, Amore, Giustizia, Grazia, Benevolenza, Comprensione, Compassione, Generosità, Bontà, Luce, Verità, Positività, trasmettendo tutto questo intorno a loro. Le creature che vengono in contatto con i Figli della Luce percepiscono la Positività dell’operato della “Luce Amore” e uno stato di benessere entra in loro. Non sono consapevoli della fonte di questa Positività, ma stanno volentieri in compagnia dei Figli Luce dispensatori d’Amore.
Continua...
UNA SPIRITUALITA' ECOLOGICA
UNA SPIRITUALITA' ECOLOGICA
di Matthew Fox

L’ecologia e la spiritualità sono le due facce della stessa medaglia. La religione deve lasciar andare i dogmi in modo da poter riscoprire la saggezza del mondo.
Come dovrebbe essere una religione ecologica? Negli ultimi 300 anni l’umanità è stata coinvolta in una grande desacralizzazione del pianeta, dell’universo e della propria anima, e questo ha dato origine all’oltraggio ecologico. Saremo capaci di recuperare il senso del sacro? Continua... 
SULL'ANARCHIA BUDDISTA
SULL'ANARCHIA BUDDISTA di Gary Snyder

Da un punto di vista buddista, l'ignoranza che si proietta nella paura e nel vano appetito impediscono la manifestazione naturale. Storicamente, i filosofi buddisti non hanno saputo analizzare fino a che punto l'ignoranza e la sofferenza erano dovuti o favoriti da fattori sociali, considerando il timore e il desiderio come fatti intrinseci alla condizione umana. Così, la filosofia buddista si interessò principalmente alla teoria della conoscenza e la psicologia fu svantaggiata, per dare più spazio allo studio dei problemi storici e sociologici. Anche il buddismo Mahayana possiede un'ampia visione della salvezza universale, la sua realizzazione effettiva si è concretizzata nello sviluppo di sistemi pratici di meditazione per liberare a una minoranza di individui da blocchi psicologici e condizionamenti culturali. Il buddismo istituzionale è stato chiaramente disposto ad accettare o a ignorare le disuguaglianze e le tirannie sotto il sistema politico che vigeva. È stata come la morte del buddismo, posto che è comunque la morte che riesce a far comprendere il significato della compassione. La saggezza senza compassione non sente dolore.
Continua...
Versione Stampabile << torna indietro

SONO ILLUSIONI



di Simone Weil

Ci si dirige verso una cosa perché si crede che essa sia buona; e vi si rimane incatenati perché è divenuta necessaria. Le cose sensibili sono reali in quanto cose sensibili, ma irreali in quanto beni. L'apparenza ha la pienezza della realtà, ma solo in quanto apparenza. In quanto altro dalla apparenza, è errore. L'illusione sulle cose di questo mondo non concerne la loro esistenza bensì il loro valore. L'immagine della caverna si riferisce al valore. Noi possediamo solo ombre di mutazioni del bene.

È altresì in rapporto al bene, che ci troviamo ad essere prigionieri, incatenati (l'attaccamento). Accettiamo i falsi valori che ci appaiono, e, quando crediamo agire, siamo in realtà immobili, perché rimaniamo dentro l medesimo sistema di valori. Atti effettivamente compiuti e tuttavia immaginari. Un uomo tenta il suicidio, viene salvato; e, dopo, non è maggiormente distaccato di quanto fosse prima. Il suo suicidio era immaginario. Il suicidio, certo, lo è sempre; per questo è proibito. Il tempo, a voler parlare rigorosamente, non esiste eccetto il presente, come limite). Eppure gli siamo sottoposti.

Tale è la nostra condizione. Siamo sottoposti a quel che non esiste. Sia che si tratti della durata sofferta passivamente - dolore fisico, attesa, rimpianto, rimorsi, paura -o del tempo elaborato - ordine, metodo, necessità -, in ambedue i casi non esiste ciò cui siamo sottoposti. Ma esiste la nostra sottomissione. Siamo realmente legati da catene irreali. Il tempo, irreale, vela tutto (e noi medesimi) di irrealtà. Il tesoro, per l'avaro, è l'ombra d'una imitazione del bene. È doppiamente irreale. Perché un mezzo (il denaro) è già, come tale, cosa diversa da un bene.

Ma preso in senso diverso dalla sua funzione di mezzo, eretto a fine, è ancor più lontano dall'essere un bene. Le sensazioni sono irreali in rapporto ai giudizi di valore; le cose sono irreali per noi in quanto sono valori. Ma l'attribuzione di un falso valore ad un oggetto toglie realtà anche alla percezione dell'oggetto stesso, perché annega la percezione nella immaginazione. Così, solo il distacco perfetto permette di veder le cose nude, fuor della nebbia di valori bugiardi. Per questo ci son volute le ulcere e il letame perché a Giobbe fosse rivelata la bellezza del mondo. Perché non c'è distacco senza dolore. E non c'è dolore sopportato senza odio e senza menzogna senza che vi sia anche distacco. L'anima che ha elevato il capo fuor del cielo pasce l'essere. Quella che è all'interno pasce le opinioni.

La necessità è essenzialmente estranea all'immaginario. Ciò che è reale nella percezione e che la distingue dal sogno, non è la serie delle sensazioni bensì la necessità involta in quelle sensazioni. « Perché queste cose e non altre? » « È così. » Nella vita spirituale l'illusione e la verità si distinguono nello stesso modo. Ciò che è reale nella percezione e che la distingue dal sogno non è la serie delle sensazioni ma la necessità. Distinzione fra quelli che rimangono nella caverna, chiudono gli occhi e immaginano il viaggio e quelli che lo compiono.

Realtà ed immaginazione anche nel mondo spirituale; e, anche qui, quel che differenzia è la necessità. Non semplicemente la sofferenza; perché ci sono anche sofferenze immaginarie. Quanto al sentimento interiore, esso ci inganna gravemente. Quel che distingue i luoghi spirituali dell'alto da quelli del basso, è, in quelli dell'alto, la coesistenza di vari piani sovrapposti. L'umiltà ha per oggetto l'abolizione dell'immaginario del progresso spirituale.

Non c'è nessun inconveniente a credersi molto meno avanzati di quel che si è: la luce opera egualmente il suo effetto, che non nasce dall'opinione. Ce ne sono, invece, a credersi più avanzati, perché allora agisce l'opinione. Un criterio di definizione del reale può esser questo: la realtà è dura e rugosa. Vi si trovano gioie, non cose gradevoli. Quel che è gradevole è fantasticheria. Cercar di amare senza immaginare.

Amare l'apparenza nuda e senza interpretazione. Allora ciò che si ama è davvero Iddio. Dopo esser passati attraverso il bene assoluto, si ritrovano i beni illusori e parziali, ma in un ordine gerarchico tale da non permettere la ricerca di un bene se non nei limiti concessi dallo scrupolo di un altro. Questo ordine è trascendente in relazione ai beni che collega ed è un riflesso del bene assoluto. Già la ragione discorsiva (l'intelligenza dei rapporti) aiuta a dissolvere le idolatrie considerando i beni e i mali come limitati, confusi e fluidi gli uni negli altri. Riconoscere il punto in cui il bene passa nel male: intanto che, nella misura in cui, riguardo a, ecc. Andare oltre la regola del tre. Si tratta sempre di un rapporto col tempo.

Perdere l'illusione del possesso del tempo. Incarnarsi. L'uomo deve compiere l'atto di incarnarsi, perché è disincarnato dalla immaginazione. È l'immaginazione che in noi viene da Satana. Rimedio contro l'amore immaginario. Concedere a Dio in se stessi il minimo necessario, quel che non gli si può assolutamente rifiutare - e desiderare che un giorno, il più presto possibile, quel minimo necessario divenga tutto. Trasposizione: credere che ci si innalza perché, conservando le medesime tendenze inferiori (per esempio: il desiderio di prevalere sugli altri), si sono forniti a quelle degli oggetti elevati. Ci si eleverebbe invece collegando tendenze elevate ad obbietti inferiori. In ogni passione avvengono prodigi.

Un giocatore è capace di vegliare e digiunare quasi come un santo, di avere premonizioni, ecc. È gran pericolo amare Iddio come un giuocatore ama il giuoco. Badare al livello dove si colloca l'infinito. Se lo si colloca ad un livello cui solo il finito conviene, importa poco con quale nome, poi, lo si chiami. I nostri elementi inferiori debbono amare Iddio; ma non troppo. Non sarebbe Dio. Lo amino come si ha sete e fame. Soltanto ciò che è più in alto ha il diritto di essere saziato. Timor di Dio in san Giovanni della Croce.

Non si tratta forse del timore di pensare a Dio quando se ne è indegni? Di offenderlo pensandolo malamente? Per questo timore gli elementi inferiori si allontanano da Dio. La carne è pericolosa in quanto si rifiuta di amare Iddio, ma anche in quanto interviene indiscretamente nel volerlo amare. Perché la volontà di combattere un pregiudizio è segno certo che se ne è impregnati? Quella volontà procede necessariamente da una ossessione. È uno sforzo affatto sterile per sbarazzarsene. In questi casi, solo la luce dell'attenzione è efficace ed è incompatibile con una intenzione polemica. Tutto il freudismo è impregnato del pregiudizio che si è assegnato per missione di voler combattere, vale a dire che ciò che è sessuale sia basso e volgare.

C'è una differenza essenziale fra il mistico che rivolge a Dio la capacità d'amore e di desiderio di cui l'energia sessuale è fondamento fisiologico, e la falsa imitazione del misticismo che, lasciando a quella capacità la sua orientazione naturale e fornendole un obbietto immaginario, imprime su quest'ultimo, come etichetta, il nome di Dio. La discriminazione tra queste due operazioni, la seconda delle quali è anche inferiore alla peggiore corruzione, è difficile ma possibile. Iddio e il sovrannaturale sono celati e senza forma nell'universo. È bene che siano celati e senza nome nell'anima.

Altrimenti si rischia di avere, sotto quel loro nome, qualcosa di immaginario (quelli che hanno nutrito e vestito il Cristo non sapevano che fosse il Cristo). Senso degli antichi misteri. Il cristianesimo (cattolici e protestanti) parla troppo delle cose sante. Morale e letteratura. La nostra vita reale è per più di tre quarti composta di immaginazione e di finzione. Rari sono i contatti autentici col bene e col male. Una scienza che non ci avvicini a Dio non vale nulla. Ma se ce ne avvicina malamente (cioè ad un Dio immaginario) è ancora peggio... Ciò che la natura opera meccanicamente in me, è male credere che io ne sia l'autore. Ma è anche peggio credere che ne sia autore lo Spirito Santo. Si è ancor più lontani dal vero.

Vari tipi di correlazioni e passaggi fra contrari: Mediante la totale devozione a qualche grande fine (compreso Iddio) concedere ogni licenza alla bassezza entro sé medesimi. Mediante la contemplazione della distanza infinita fra sé medesimi e ciò che è grande, fare dell'Io uno strumento di grandezza. Con qual criterio distinguerli? II solo possibile, credo, è questo: la correlazione erronea rende illimitato ciò che non deve esserlo. Fra gli uomini (eccettuate le forme supreme della santità e del genio) ciò che da l'impressione di esser vero è quasi necessariamente falso e ciò che è vero da quasi necessariamente l'impressione di esser falso.

Esprimere il vero costa fatica. Anche accoglierlo. Si esprime e si accoglie il falso, almeno ciò che è superficiale, senza fatica. Quando il vero sembra vero almeno altrettanto quanto il falso, si ha, allora, il trionfo della santità o del genio. Così san Francesco faceva piangere i suoi ascoltatori proprio come un predicatore volgare e teatrale. La durata, tanto i secoli per le civiltà quanto gli anni e le diecine d'anni per l'individuo, ha una funzione darwiniana di eliminazione degli elementi inadatti. Quel che è adatto a tutto è eterno

. Questo solo è il prezzo di ciò che vien detto esperienza. Ma la menzogna è un'armatura mediante la quale l'uomo permette spesso alla parte inadatta di se stesso di sopravvivere ad avvenimenti che, senza quella armatura, lo ucciderebbero (e, per esempio, permette all'orgoglio di sopravvivere alle umiliazioni); e quella armatura è quasi una secrezione della parte inadatta per difendersi dal pericolo (l'orgoglio, nella umiliazione, rende più spessa la menzogna intima). C'è nell'anima qualcosa che somiglia ad una fagocitosi; tutta quella parte che è minacciata dal tempo secerne menzogna per non morire; e in proporzione al pericolo di morte. Per questo non c'è amore della verità senza un incondizionato consenso alla morte.

La croce di Cristo è la sola porta della conoscenza. Considerare ogni peccato commesso come un dono di Dio. Che la essenziale imperfezione, dissimulata nel profondo di me stessa, si sia in parte manifestata ai miei occhi quel tal giorno, quella tale ora, in quella tale circostanza, è un dono. Desidero, supplico che la mia imperfezione si manifesti intera al mio sguardo, quanto la vista umana ne è capace. Non perché guarisca, ma perché, anche se non dovesse guarire, io fossi nella verità. Tutto quel che è senza valore fugge la luce.

Quaggiù, ci si può nascondere nella carne. Al momento della morte non lo si può più. Si è consegnati nudi alla luce. Vale a dire, secondo i casi, l'inferno, il purgatorio o il paradiso. La ragione del ritrarsi dagli sforzi che avvicinerebbero al bene è la ripugnanza della carne; ma non la ripugnanza della carne per lo sforzo. È la ripugnanza della carne per il bene. Infatti, per una causa malvagia, se lo stimolo sia abbastanza forte, la carne accetterà qualsiasi cosa, sapendo che può farlo senza morire. Anche la morte, subita per una causa malvagia, non è morte vera per la parte carnale dell'anima. Vedere Iddio in volto: questo, per la parte carnale dell'anima, è mortale.

Per questo fuggiamo il vuoto interiore: perché Dio potrebbe insinuarvisi. Non sono la ricerca del piacere e l'ostilità allo sforzo a generare il peccato, bensì la paura di Dio. Si sa che non si può vederlo in volto senza morire; e non si vuol morire. Si sa che il peccato ci preserva efficacissimamente dal vederlo in volto; il piacere e il dolore ci procurano solamente il leggero impulso indispensabile al peccato, e soprattutto il pretesto, l'alibi, ancor più indispensabili.

Come ci vogliono pretesti per le guerre ingiuste, così ci vogliono falsi immagini di bene per il peccato, perché non si può reggere il pensiero che si sia in cammino verso il male. La carne non è quel che ci allontana da Dio; è il velo che ci mettiamo dinnanzi per farne schermo fra Dio e noi. Forse è così soltanto a partire da un certo punto. Sembra suggerirlo l'immagine della caverna. In principio, quel che fa male è il moto. Quando si giunge all'orifizio, è la luce. Essa non acceca soltanto: ferisce. Gli occhi le si ribellano. Non potrebbe forse esser vero che da quel momento in poi si possono commettere solo peccati mortali?

Celarsi alla luce, non è peccato mortale? Orribile pensiero. Meglio la lebbra. Ho bisogno che Iddio mi prenda di forza; perché se ora la morte, sopprimendo lo schermo della carne, mi mettesse davanti al suo volto, io fuggirei.

Simone Weil
estratto da L'Ombra e la Grazia


Scrivi un commento
lascia la tua opinione.

nome


e-mail(obbligatoria, ma non verrà pubblicata)


sito (facoltativo)


testo del commento




Redazione
 Ricerca nel Dossier
 Menu
Home di questo Dossier
Elenco principale Dossier
Consiglia il Dossier
 Argomenti
Miti e Simboli
Le parole dei Maestri
Filosofie orientali
Filosofie occidentali
L'arte di vivere
Mente ed oltre
Psicologie transpersonali
Libri Consigliati
Iniziative ed incontri
Meditazione e Yoga
Chi è Chi
Sciamanesimo
Tao e Zen
Buddhismo
Esoterismo
Religioni ed ecumenismo
LIBRERIA FIORIGIALLI
consulta i libri in:

Astrologia
Esoterismo 
Channelling

Divinazione
Radioestesia
Reincarnazione
Numerologia
Tarocchi

Buddismo
Sufismo

Taoismo
Yoga
Zen
Meditazione
Vedanta



Angeli
New Age
Cristalli
Findhorn
Reiki

Jung
Mitopsicologia

Transpersonale  
Ricerca spirituale

Testi sacri
Cristianesimo

Sciamanesimo
Popoli Nativi
Indiani d'America
Celti

Maestri spirituali
Aivanhov
Aurobindo 
Alice Bailey
Baker
Castaneda 
Daskalos
Gurdijeff

Krishnamurti
Osho
Pierrakos
Yogananda

Teosofia
Antroposofia
Massoneria
Rosacroce 
Martinismo
Templari
Ermetismo
Cabala
Magia

Alchimia

per acquisti on line e per
approfondire gli argomenti
di questo DOSSIER, la più
ampia scelta ed i migliori
libri con sconti ed offerte
eccezionali !
ISCRIVITI alla Newsletter
Iscriviti alla Newsletter, riceverai le novità e le offerte nella tua e-mail

 News
04 APRILE 2018 FIRENZE - RASSEGNA INCONTRI TRA ORIENTE E OCCIDENTE - 4
23 GENNAIO 2018 FIRENZE - RASSEGNA INCONTRI TRA ORIENTE E OCCIDENTE - 1
30 GENNAIO 2018 FIRENZE - VANDANA SHIVA - IL PROFITTO MULTINAZIONALE AVVELENA IL CIBO LA TERRA IL PIANETA
28 GENNAIO 2018 FIRENZE - LECTIO MAGISTRALIS - LA DEMOCRAZIA DELLA TERRA
15 MARZO 2018 2018 MILANO - IL TEMPO NELLA PSICOTERAPIA
28 - 29 APRILE 2018 RIMINI - IL PERDONO PER LA PURIFICAZIONE DEL KARMA
30 MAGGIO - 05 GIUGNO 2018 CASTELLO DI TITIGNANO ORVIETO (TR) - YOGA SCIAMANICO UN RITIRO PER CONOSCERLO
01 - 08 MARZO 2018 RISHIKESH (INDIA) - INTERNATIONAL YOGA FESTIVAL
05 FEBBRAIO 2018 MILANO - MEDITAZIONE RAJA YOGA
03 FEBBRAIO - 04 NOVEMBRE 2018 RECCO (GE) - CORSO ESPERIENZIALE IL PERCORSO DEL LOTO
03 - 04 FEBBRAIO 2018 MILANO - CORSO FORMAZIONE COSTELLAZIONI FAMILIARI
24 - 25 MARZO 2018 FIRENZE - RITIRO DI MEDITAZIONE
24 - 25 FEBBRAIO 2018 - LE DUE VERITA' E LA SCIENZA BUDDHISTA DELLA MENTE
20 - 21 GENNAIO 2018 FIRENZE - TARA L'ENERGIA ILLUMINATA DEI BUDDHA
19 APRILE 2018 CESENA (FC) - LA VIA DEL DISIMPARARE
24 - 25 MARZO 2018 TORINO - GUARIRE LE 5 FERITE EMOZIONALI - ABBANDONO - INGIUSTIZIA - RIFIUTO - TRADIMENTO - UMILIAZIONE
18 FEBBRAIO 2018 MILANO - IL CODICE DELLA REALTA' - COME DISEGNARE IL TUO DESTINO
04 MARZO 2018 PADOVA - IL CODICE DELLA REALTA' - COME DISEGNARE IL TUO DESTINO
20 GENNAIO 2018 CESENA (FC) - REGRESSIONE ALLE VITE PASSATE AD APPROCCIO IMMAGINALE
17 FEBBRAIO 2018 MILANO - IGOR SIBALDI - CIO' CHE HAI SEMPRE DESIDERATO
18 - 21 GENNAIO 2018 POMAIA SANTA LUCE (PI) - RITIRO DI DHARMA E MEDITAZIONE VIPASSANA
14 E 21 GENNAIO 2018 PESARO - LETTURE DALLA BHAGAVAD GITA
12 GENNAIO 2018 TORINO - IL FEMMINEO SACRO
11 E 25 FEBBRAIO 2018 TORINO - CORSO DI COMUNICAZIONE EFFICACE
23 - 24 GENNAIO 2018 MOLFETTA (BA) - COLTIVARE UMANITA’ EDUCARE GENERANDO COMUNITA'
27 GENNAIO 2018 BATTAGLIA TERME (PD) - GRUPPI DI STUDIO APPROFONDIMENTO ANTROPOSOFIA DI STEINER - LETTURA E COMMENTO DEL TESTO DI W. GOETHE LA METAMORFOSI DELLE PIANTE
10 E 24 GENNAIO 2018 BATTAGLIA TERME (PD) - GRUPPI DI STUDIO APPROFONDIMENTO ANTROPOSOFIA DI STEINER - COMMEMORARE I DEFUNTI
25 APRILE - 01 MAGGIO 2018 TOSCANA - RITIRO YOGA IN MAREMMA
05 - 06 - 07 GENNAIO 2018 FOSSOLI DI CARPI (MO) - SEMINARIO ESPERIENZIALE DI GUARIGIONE SPIRITUALE
16 - 17 DICEMBRE 2017 PONSACCO (PI) - SEMINARIO DI COUNSELING RELAZIONALE CON MARCO FERRINI
07 DICEMBRE 2017 BOLZANO - LECTIO MAGISTRALIS DI CLAUDIO NARANJO
03 DICEMBRE 2017 BOLOGNA - GRATITUDINE LA CHIAVE PER UNA VITA SERENA
04 DICEMBRE 2017 CENTRO EWAM (FI) - INTRODUZIONE AL BUDDHISMO E ALLA MEDITAZIONE
21 APRILE 2018 CITTADELLA (PD) - ATMOSFERE DEL CORSO DELL'ANNO ESTATE E SAN GIOVANNI
24 FEBBRAIO 2018 CITTADELLA (PD) - ATMOSFERE DEL CORSO DELL'ANNO PRIMAVERA E PASQUA
 Link
Auroville
Aria Nuova Associazione
Amma - Italia
Corso in Miracoli
Thich Nhat Hanh
Psicosintesiamo
Spiritualsearch
Lightworker
La stazione celeste
Est-Ovest
Meditazione nel Web
Federazione Italiana Yoga
Rosacroce
Istituto Lama Tzong Khapa
Tibet e Buddismo italiano
Monastero Zen Il Cerchio
Krishnamurti
Aurobindo: Yoga Integrale
Ex Sai Baba
Camaldoli Com. Monastica
Riflessioni
Lucis Trust-Alice Bailey
innernet
Unione Buddhista Italiana
Assoc. Zen Internazionale
Istituto Ricerche Cosmos
Lama Gangchen Foundation
Psicoterapeuta a Napoli
L'Airone centro ricerche
Zenhome
Alchimia
Buona Volontà Mondiale
RTSI Mondi Vicini
Giuliana Conforto
Esalen
Noetic Institute
alternativo
padmanet
La Meditazione come Via
Ispa Psicodinamica
Fraternity
L'arte di vivere
La Tartaruga
Yoga Wear Bindu
Luci dei Maestri
Associazione Culturale Amici del Tai ji
Reiki - La Città della Luce – Centro Studi Discipline Bionaturali
BabajCenter
Protagonisti del Cambiamento
Armata Bianca
Nuova Coscienza
 Consiglia il Dossier
Tua e-mail E-mail destinatario Testo

 
home | Dossier | News ed Eventi | FioriGialli Edizioni | Libreria | Musica & Video | Bazaar | Newsletter | Ecocredit | Pubblicità | Mappa | contatti  
FioriGialli è un marchio Il Libraio delle Stelle - Via Colle dell'Acero 20 - 00049 Velletri
P. Iva 00204351001- email: info@fiorigialli.it - tel 06 9639055

sviluppo e hosting: 3ml.it