Le cose sono unite da legami invisibili, non si può cogliere un fiore senza turbare una stella - Albert Einstein

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BIONoNBIO
Per un biologico davvero naturale
ovvero il biologico oltre il mercato
BIONoNBIO
IL CIBO COSMICO
Per prima cosa conoscere il cibo.Dal cibo tutti gli esseri sono nati, col cibo essi vivono, verso cibo essi muovono. Al cibo tutti ritornano.
da Upanishad
IL MANIFESTO
DEL CONTADINO IMPAZZITO

<b>IL MANIFESTO<br> DEL CONTADINO IMPAZZITO </b>








libero adattamento
del Manifesto di Wendell Berry


Se amate il guadagno facile,
l’aumento annuale di stipendio,
le ferie pagate.
Se desiderate sempre più cose prefabbricate,
se avete paura di conoscere i vostri vicini di casa,
se avete paura di morire….
allora nemmeno il vostro futuro
sarà più un mistero per il potere,
la vostra mente sarà perforata in una scheda
e messa via in un cassettino.
Quando vi vorranno far comprare qualcosa
vi chiameranno,
quando vi vorranno far morire per il profitto
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ANIMA DEL BIOLOGICO
OVVERO IL BIO OLTRE IL MERCATO

ANIMA DEL BIOLOGICO <br>OVVERO IL BIO OLTRE IL MERCATO

di Maurizio Di Gregorio

Il Bio, (l’alimentazione, l’agricoltura e la cultura del biologico),  ha superato  in Italia i 50 anni, l’età di un giovane adulto. Se ne parla spesso come di un mercato che è poi il punto di incontro dei suoi tre componenti. La diffusione di un'agricoltura e di una alimentazione naturali, sane equilibrate e nonviolente sono il bel risultato ottenuto grazie al lavoro, all’impegno, alla visione e al sogno di tanti uomini e donne che sono stati in questi anni i pionieri fondatori e costruttori del biologico. Come ciò è stato possibile in una nazione che ha espresso il più piccolo movimento ecologista, è una curiosità speciale. Qui vogliamo trattare del bio oltre il mercato, cioè del bio come pratica di vita, cultura vissuta, intenzione originaria ed anima che si realizza. A 50 anni bisognerebbe occuparsene.  Continua...
TERRA, ANIMA, SOCIETA' Vol. 1
TERRA, ANIMA, SOCIETA' Vol. 1 A.a.V.v. Resurgence Book
se vuoi comprarlo
  
Questo libro raccoglie una serie di straordinari articoli, raccolti in due volumi, della prestigiosa rivista internazionale Resurgence che celebra la pubblicazione del 200° numero. Cos’è Resurgence? È una rivista con molte idee e visioni originali che aiutano a costruire una prossima era ecologica, un’era che unirà la terra, il sé e la società. Resurgence ci parla della fondamentale distruttività della globalizzazione economica; il bisogno di “un’economia come se la gente contasse qualcosa”, l’importanza del rapporto umano, la spiritualità, la ruralità, la nonviolenza e il Terzo Mondo. Una visione in cui natura, società, spiritualità sono parti integranti l’uno dell’altra. Nel corso della vita possiamo imparare a riconoscere i problemi del mondo e possiamo imparare ad affrontare anche i quesiti più profondi della nostra esistenza, ma dovremmo anche imparare a riconoscere il legame imprescindibile tra noi e il mondo.
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L'IGIENE CONTRONATURA DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE
L'IGIENE CONTRONATURA DELL'INDUSTRIA ALIMENTARE

di Edward Goldsmith

In tutto il mondo i piccoli produttori di generi alimentari e i commercianti di tipo tradizionale stanno progressivamente chiudendo a causa di gravose leggi dello Stato, che impongono spese fuori dalla loro portata in nome dell' "igiene". Ma è quest'ultimo il vero motivo che fa chiudere i piccoli produttori alimentari e lascia che le grandi industrie ripuliscano il loro mercato? Per i piccoli produttori alimentari e i commercianti di ogni tipo diventa sempre più difficile sopravvivere da soli nel contesto di un'economia globalizzata e impegnata a massimizzare il commercio e lo sviluppo. Tale tendenza si è enormemente accentuata grazie anche alle regole imposte dall'Organizzazione mondiale del commercio (WTO), che obbliga i governi ad aprire i mercati nazionali agli alimenti di importazione, in particolare a quelli, solitamente ben sovvenzionati, degli Stati Uniti. Il prezzo della soia importata in India e proveniente dagli USA sarebbe di 34,8 dollari al quintale, invece degli attuali 15,5, se il governo americano non lo sovvenzionasse. [1] Nessun contadino, né in India né altrove, può competere con questo prezzo. Continua...
TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 2
TERRA, ANIMA, SOCIETA' vol. 2 di A.a.V.v. Resurgence Book
se vuoi comprarlo

E' il secondo volume della selezione di articoli pubblicati nel corso degli anni dalla prestigiosa rivista inglese "Resurgence", diretta da Satish Kumar, che da oltre 40 anni coniuga insieme ecologia profonda, temi sociali e crescita interiore spirituale. Tratta di temi tutti attualissimi e scritti, come contributo volontario, da autori di fama internazionale quali Vandana Shiva, Noam Chomsky, Fritjof Capra, James Lovelock, Matthew Fox, Theodore Roszak, Lester Brown, Larry Dossey e tanti altri. Cos’è Resurgence? È una rivista con molte idee e visioni originali che aiutano a costruire una prossima era ecologica, un’era che unirà la terra, il sé e la società. Resurgence ci parla della fondamentale distruttività della globalizzazione economica; il bisogno di “un’economia come se la gente contasse qualcosa”, l’importanza del rapporto umano, la spiritualità, la ruralità, la nonviolenza e il Terzo Mondo.
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LA TRUFFA E' EXTRAVERGINE
LA TRUFFA E' EXTRAVERGINE
Marchi nobili. Etichette curate. Ma aziende inesistenti. E nelle bottiglie non c'era olio d'oliva. Una banda ha venduto in Italia e in Europa 100 tonnellate di liquido sospetto Li hanno bloccati sul più bello. L'olio extra vergine pugliese, "quello tinto con la clorofilla... che è veleno ed è pure cancerogeno", ridevano per telefono, stava per sbarcare negli Stati Uniti. I container pronti, gli acquirenti già trovati: sono arrivati i carabinieri e hanno sequestrato tutto. Intanto però avevano già invaso i piccoli market di Milano e provincia. Ma anche molti negozi in Germania, Svizzera, e per rimanere in Italia, in Toscana, Liguria, Veneto. Il prossimo business era quello dell'Europa dell'est. In un anno e mezzo avevano messo già sul mercato 400 mila lattine di olio contraffatto, cattivo e pericoloso per la salute dell'uomo. "Ma in fondo, noi, mica spacciamo droga. Non facciamo niente di male", si rincuoravano tra loro. Continua...
CONSUMARE VERDE O CONSUMARE MENO?
CONSUMARE VERDE O CONSUMARE MENO?

di George Monbiot

Molti comprano prodotti biologici convinti di salvare l’ambiente. Invece di nuovi consumi serve un cambiamento politico. Non andare avanti così. I climatologi avevano detto che gli inverni sarebbero stati più umidi e le estati più secche. Quindi non possiamo dire che le inondazioni siano dovute ai cambiamenti del clima, ma neanche che siano compatibili con attuali modelli climatici.
A causa dell'innalzamento del livello dei mari e della maggiore quantità di pioggia caduta durante l'inverno, basterà che lo straripamento dei fiumi coincida con l'alta marea di primavera per creare i presupposti per una catastrofe. Il nostro principale obiettivo deve essere impedire che i ghiacci della Groenlandia e dell'Antartico occidentale si sciolgano. L'unica cosa che dobbiamo chiederci a proposito dei cambiamenti climatici e' come evitare che ciò succeda. Sono uscite decine di libri e sembrano dare tutti una risposta: possiamo salvare il mondo scegliendo uno stile di vita più saggio e più verde. A luglio il Guardian ha pubblicato un estratto del nuovo libro di Sheherazade Goldsmith, che ci spiega "come vivere entro i limiti della natura".
È facile: basta farsi da soli il pane, il burro, il formaggio, la marmellata e i sottaceti, tenere una mucca da latte, avere un po' di maiali, capre, oche, galline, anatre, alveari, giardini e frutteti. Be', che state aspettando? Continua...
ATTENTI A QUEGLI 8: I VELENI IN TAVOLA
ATTENTI A QUEGLI 8: I VELENI IN TAVOLA
Pesticidi.
Antiparassitari e diserbanti chimici sono impiegati nelle coltivazioni di frutta e ortaggi e contaminano tutto il ciclo alimentare. Sono state trovate tracce persino nel latte materno. Questi trattamenti sono ancor più intensivi per i prodotti fuori stagione che è bene evitare. I prodotti biologici sono, naturalmente, esenti dalla presenza di residui chimici.

Metalli pesanti.
I metalli pesanti come mercurio, piombo, cadmio e il cromo, contaminano prevalentemente il pesce. Sono a rischio anche le coltivazioni e gli allevamenti vicini a discariche che non garantiscono la completa impermeabilità del suolo.

Mangimi.
In Europa ed in Italia polli e vitelli vengono
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Agricoltura


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RISPOSTA ALL'ATTACCO DI ELENA CATTANEO AL BIOLOGICO
RISPOSTA ALL'ATTACCO DI ELENA CATTANEO AL BIOLOGICO

di Tiziano Gomiero

Dopo aver letto le ultime opinioni della professoressa Elena Cattaneo sull’agricoltura biologica, nell’intervista di Micaela Cappellini “Il biologico? Una favola ‘bella e impossibile’” pubblicata sul Sole24Ore lo scorso 8 marzo 2019, abbiamo pensato di inviare una breve replica al quotidiano e alla giornalista, con alcune precisazioni che ritenevamo necessarie. Ovviamente con poche speranze di vedere la replica sulle pagine del quotidiano. Tuttavia ci rammarica il fatto di non aver ricevuto nemmeno un accenno di risposta, un rituale “ringraziamo per il contributo ma purtroppo non siamo in grado di pubblicarlo”. 
Ci rammarica perché l’indifferenza dei media verso il confronto pare sistematica. In questi anni, entrambi gli scriventi hanno più volte inviato dei commenti ai quotidiani a seguito della pubblicazione di notizie che ritenevano inesatte, senza ricevere nemmeno un diniego di cortesia. Ci pare curioso che le opinioni sull’agricoltura della farmacologa Elena Cattaneo debbano riempire le pagine dei maggiori quotidiani italiani, come se la sua fosse la unica, o quasi, voce della “Scienza”, mentre la replica di chi nel settore ci lavora come ricercatore, non possa trovare spazio. 
Ci sembrano anche poco onesti titoli come quello apparso nello stesso giornale, a corollario dell’intervista a Cattaneo, sempre a nome di Micaela Cappellini “Scienziati all’attacco contro il biologico”, quando, e incredibilmente, nello stesso pezzo si cita una lettera sottoscritta da 430 esperti (“Gruppo di docenti per la Libertà della Scienza”, il testo della lettera è scaricabile da vari siti) a supporto dell’agricoltura biologica. Il fatto che la giornalista, anche qua, contrapponga “la scienza” alla lettera del Gruppo di docenti per la Libertà della Scienza, è fuorviante. Infatti, ciò che si cita come voce della “Scienza” è un’altra lettera aperta indirizzata al Senato della Repubblica (“Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”. Contributo tecnico-scientifico alla discussione) sottoscritto da altri quattrocento esperti. Non vi è quindi una contrapposizione tra “la Scienza” e qualche oscurantista credulone pro biologico. Si tratta del normale, e salutare, confronto tra diverse esperienze e considerazioni che si sviluppano entro lo stesso ambito scientifico, come spesso accade nella scienza (se non sempre, in particolare quando si tratti di trasferire conoscenze scientifiche particolari alla complessa gestione dell’ambiente e della società).    Di seguito riproponiamo il testo della lettera inviata al Sole 24 Ore. Continua ...
AGRICOLTURA ALLEVAMENTI E SOVRANITA' ALIMENTARE
AGRICOLTURA ALLEVAMENTI E SOVRANITA' ALIMENTARE


a cura di Paolo Scroccaro

Documento per il Tavolo  “ALLEVAMENTI - AGRICOLTURA - SOVRANITA’ ALIMENTARE” E PER UNA PIATTAFORMA COMUNE
Il megasistema alimentare dato dalla connessione tra agroindustria e allevamenti è riconosciuto dai maggiori esperti e studiosi ecologici come la principale causa del riscaldamento globale, dell’inquinamento dell’aria, del consumo di acqua e di suolo fertile, dell’alterazione di fondamentali cicli vitali quali quelli dell’azoto e del carbonio, della riduzione della biodiversità.
Agroindustria e allevamenti si configurano come un megasistema estremamente articolato e capillare, che coinvolge tutti i territori e vari settori economici e infrastrutturali: i trasporti via terra- mare- cielo, i combustibili fossili, l’industria chimica, lo smaltimento dei rifiuti, i laboratori di sperimentazione biotecnologica …
I principali responsabili dell’agroindustria sono le più potenti e influenti corporation oggi esistenti al mondo ovvero colossi agro-farmaceutici come Bayer-Monsanto, Novartis, Dupont, e in Italia (ma non solo) multinazionali come Cremonini-Roadhouse, che compiono un’imponente opera di lobbyng verso le istituzioni, vanificando le regole della democrazia, condizionando gli studi scientifici, e operando iniquamente in numerosi paesi nel nord come nel sud del mondo, influenzando le decisioni delle maggiori agenzie internazionali come F.M.I, World Bank, W.T.O. ; intere aree vengono addirittura espropriate e deforestate, soprattutto nel sud del mondo, per destinarle all’ agroindustria e agli allevamenti (land-grabbing); contemporaneamente, vengono imposte in tutto il mondo grandi opere come dighe, aeroporti, autostrade in funzione del profitto di pochi e della logica perversa della crescita ad ogni costo.
Il predominio di agroindustria e allevamenti comporta degrado e desertificazione dei terreni via via colonizzati, aggressione alla biodiversità e riduzione delle aree forestali, cioè delle principali eco-infrastrutture che garantiscono irrinunciabili servizi ecosistemici: per esempio proteggono i terreni dalle intemperie e dalle erosioni, vivificano la terra con l’ attività microbica e micorrizica, mitigano il clima, assorbono il carbonio, ossigenano l’aria, ricaricano le falde, proteggono i corsi d’ acqua, danno rifugio e ristoro alla fauna selvatica… Secondo una vasta letteratura scientifica, il valore dei servizi ecosistemici è comunque superiore a tutto il PIL mondiale (cfr. R. Costanza e altri, Nature, 1997), anche se volessimo ridurre il confronto in termini meramente economici. Continua...

GLI APPENNINI, JEAN GIONO E I CONTADINI CHE CAMBIANO IL CLIMA
GLI APPENNINI, JEAN GIONO E I CONTADINI CHE CAMBIANO IL CLIMA


di Gian Luca Diamanti

Era il 1938 quando Jean Giono, quello dell’Ussaro sul tetto e de L’uomo che piantava gli alberi, scrisse una lunga Lettera ai contadini sulla felicità, la povertà e la pace. Giono, che amava e rispettava la natura più di ogni altra cosa, in questa lettera non parla di mutamenti climatici o di buco nell’ozono. Non esistevano ancora. Ma parla lucidamente di tutto quello che ha dato origine a questi guai enormi con i quali ci confrontiamo oggi.Nessuno lo ascoltò, come quasi mai sono stati ascoltati gli ambientalisti radicali, fuori dalle lobbies. Ma cosa diceva questo francese provenzale d’origine italiana, lettore di Rousseau e che amava camminare sulle montagne sulle tracce dei pastori?In sostanza il suo era un ultimo accorato e disperato appello per una società legata a sistemi di auto produzione, di scambio e di sussidiarietà.  “La civiltà contadina – scriveva – s’è fatta senza il denaro”. Un’idea quella che si possa vivere e fare economia senza denaro, che suonava come un’eresia già negli anni Trenta del secolo scorso, ma che oggi appare dirompente come una bestemmia contro il sistema. “Per avere pane, vino e carne per la mia famiglia, sono costretto a passare attraverso la nullità del denaro. (…) Amici contadini: il giorno in cui non accetterete più il denaro, sarete miei signori e padroni. Quanto a me, quando quel giorno arriverà, so quel che farò. Farò semplicemente come voi e lavorerò la terra. Ne serve meno di quanto si crede…”.Giono, in effetti, c’insegna che il cibo è al centro di tutto, non per il suo prezzo, ma per il suo valore. Eppure oggi accade l’esatto contrario: la produzione di cibo e il suo trasporto – ci ricorda Carlo Petrini – da alcuni decenni sono da considerare tra le attività più insostenibili del pianeta. Ogni giorno in Italia vengono gettate via 4000 tonnellate di cibo ancora mangiabile.Il cibo, dunque, non si produce più in primo luogo per mangiare, ma per fare mercato, per lucrare. E la sua produzione specializzata, globalizzata, distribuita irrazionalmente, spostata e conservata artificialmente, contribuisce in maniera molto consistente alla devastazione del pianeta e alla nostra deriva sociale e culturale. Continua...

PESTICIDI NEI CIBI DAPPERTUTTO TRANNE CHE NEI PRODOTTI BIO
PESTICIDI NEI CIBI DAPPERTUTTO TRANNE CHE NEI PRODOTTI BIO


di Luisiana Gaita 

ll rapporto annuale Stop ai pesticidi: resta elevata la quantità di residui derivanti dall'impiego dei prodotti fitosanitari in agricoltura. A preoccupare non sono tanto i campioni di frutta e verdura fuorilegge, che non superano l’1,3% del totale, quanto quelli considerati a norma solo perché ogni singolo livello di residuo non supera il limite massimo consentito
I residui di pesticidi sono su due alimenti su tre, tra quelli che poi risultano regolari, soprattutto sulla frutta. Nel rapporto annuale ‘Stop ai pesticidi’, Legambiente spiega come resti elevata la quantità di residui derivanti dall’impiego dei prodotti fitosanitari in agricoltura, che i laboratori pubblici regionali hanno rintracciato in campioni di ortofrutta e prodotti trasformati. A preoccupare non sono tanto i campioni fuorilegge, che non superano l’1,3% del totale, quanto quel 34% di campioni regolariche presentano uno o più residui di pesticidi. E il problema vero, infatti, è il multiresiduo, che la legislazione europea non considera ‘non conforme’ se ogni singolo livello di residuo non supera il limite massimo consentito. Il risultato? Boscalid, Chlorpyrifos, Fludioxonil, Metalaxil, Imidacloprid, Captan, Cyprodinil sono i pesticidi più diffusi negli alimenti campionati in Italia. Si tratta di fungicidi e insetticidi utilizzati in agricoltura. “Non si vedono e non si sentono – scrive Legambiente – ma troppo spesso sono lì, nonostante il nostro Paese abbia adottato un Piano d’Azione Nazionale che mira a una sensibile riduzione del rischio associato ai pesticidi per la tutela della salute dell’uomo e dell’ambiente”
IL RAPPORTO ‘STOP PESTICIDI’ – Nel 2017 i laboratori pubblici italiani, accreditati per il controllo ufficiale dei residui di prodotti fitosanitari negli alimenti, hanno inviato i risultati per 9.939 campioni analizzati. Il 61% sono regolari e senza residuo. “Un risultato che registriamo come positivo – spiega Legambinete – ma che da solo non basta a far abbassare l’attenzione su quanti e quali residui si possono rintracciare negli alimenti e permanere nell’ambiente”. In primis a causa del multiresiduo, spesso fatto passare per conforme “benché sia noto da anni che le interazionidi più e diversi principi attivi tra loro possano provocare effetti additivi o addirittura sinergici a scapito dell’organismo umano”. Il multiresiduo è più frequente del monoresiduo: è stato ritrovato nel 18% del totale dei campioni analizzati, rispetto al 15% dei campioni con un solo residuo. Continua...

AGRICOLTURA BIOLOGICA COME UNICA SOLUZIONE
AGRICOLTURA BIOLOGICA COME UNICA SOLUZIONE

di Patrizia Gentilini

Un importante disegno di legge sull’agricoltura biologica, approvato lo scorso dicembre dalla Camera e ora in procinto di essere discusso in Senato [qui il testo], ha suscitato una reazione di forte contrarietà in 213 esperti che hanno inviato un corposo testo a senatori e parlamentari in cui si chiede addirittura il suo ritiro e la sua eventuale discussione solo dopo profonde e radicali modifiche. In tale lettera, che appare davvero inusitata per il tono e gli accenti usati, si avanzano pesantissime critiche all’agricoltura biologicae soprattutto a quella biodinamica, che viene ridicolizzata in quanto pratica esoterica e antiscientifica.
Viene da chiedersi il perché di tanta acredine verso tecniche agronomiche che a livello internazionale sono riconosciute e apprezzate per il rispetto che portano all’ambiente, alla biodiversità, alla salvaguardia delle acque, alla qualità del cibo, alla salute umana, quasi che tali pratiche rappresentassero, invece che un importante passo in avanti verso la sostenibilità, un pericolo da cui difendersi.
Ma ciò che maggiormente turba, leggendo la lettera è la sensazione di trovarsi di fronte a “sacerdoti della scienza”, che si sentono a tal punto detentori della “verità” da stravolgere la realtà dei fatti, con affermazioni non veritiere quali ad esempio quella che “Chi fa biologico in Italia riceve già oggi sussidi per ettaro analoghi a quelli ricevuti dagli altri agricoltori e a ciò vengono aggiunti ulteriori sussidi specifici previsti per il biologico e ulteriori facilitazioni non monetarie”. Le cose stanno esattamente al contrario e secondo i dati elaborati dall’Ufficio studi della Camera dei Deputati, la politica agricola comunitaria sovvenziona per il 97,7% l’agricoltura convenzionale e per il 2,3% il biologico, che in Italia rappresenta ormai il 14,5% della Superficie agricola utilizzata (Sau).
Il modello di agricoltura industriale che con pervicacia i sottoscrittori della lettera si ostinano a promuovere è ormai un modello che la stessa Fao di recente ha riconosciuto perdente in quanto nessuna delle speranze in esso riposte è stata soddisfatta, a cominciare dalla cancellazione della fame nel mondo; per non parlare delle ricadute sociali e sulla salute pubblica derivanti dall’uso di pesticidi (costi “esternalizzati”), di cui mai si tiene conto. Continua...
DIETRO AL GLIFOSATO INTERESSI ENORMI
ORA SPAZIO A STUDI INDIPENDENTI

DIETRO AL GLIFOSATO INTERESSI ENORMI<BR>ORA SPAZIO A STUDI INDIPENDENTI


di Patrizia Gentilini

La recente sentenza in Usa che ha riconosciuto Monsantocolpevole per non aver informato sui rischi del glifosato un malato terminale per linfoma non-Hodgkin, condannandola ad un risarcimento colossale, ha riacceso l’attenzione sull’erbicida, già al centro di pesanti polemiche, comprese quelle scientifiche. Nel 2017 in Europa furono raccolte più di 1 milione e 300.00 firmeper impedirne il rinnovo, in Italia è attiva da anni la Coalizione Stop Glifosate e il contrasto all’erbicida è diventato il simbolo della lotta all’agricoltura industriale il cui fallimento è ormai riconosciuto. Ma perché tanta attenzione?
Il glifosato muove interessi enormi: è il pesticida più diffuso al mondo ed è strategico nella produzione di prodotti Ogm; negli Usa dal 1974 al 2014 la produzione annua è passata da 400 t a 113.000 t, si stima che a livello mondiale su ogni ettaro coltivato mediamente se ne utilizzi 0,5 kg. In Italia nel 2012 ne sono state vendute 1795,1 tonnellate (fonte Sian), con la percentuale più alta (14,8 %) tra tutti i presidi chimici venduti nel  nostro paese, dove continua ad essere ampiamente usato in agricoltura e non solo. E’ Pistoia la capitale italiana del glifosato, “grazie” ai vivai dove l’erbicida è usato in modo sistematico e provoca un pesantissimo inquinamento delle acque superficiali con livelli di pesticidi oltre 30 volte i limiti previsti.
Sugli effetti del glifosato va chiarito che il prodotto commerciale, comunemente usato, per la presenza di altre sostanze è molto più tossico del solo principio attivo, ma è solo su quest’ultimo che vengono condotte le valutazioni tossicologiche da parte delle agenzie regolatorie europee. Tuttavia anche il principio attivo non è acqua fresca Continua...

FALSO BIOLOGICO: SEQUESTRI IN TUTTA ITALIA
FALSO BIOLOGICO: SEQUESTRI IN TUTTA ITALIA


di Redazione FioriGialli, 13-06-2018

Riportiamo la notizia, fresca di alcune ore sui sequestri effettuati dai Carabinieri nel corso di indagini ispettive in varie regioni italiane. Come sa bene chi ci segue da tempo, il problema del falso bio è un problema sempre più grande e le normali attività di controllo non riescono ad evitare l'introduzione sul mercato di cibi biologici fasulli. Il primo commento disponibile è della Coldiretti ma aspettiamo altre prese di posizione e ulteriori informazioni.
"Quindici tonnellate di falsi prodotti bio, 45 aziende perquisite e una persona denunciata in Sicilia con l’accusa di frode in commercio, oltre a sanzioni per un totale di 15.500 euro per indicazioni non a norma o incerta provenienza dei prodotti. Questo il bilancio di una maxi operazione dei reparti speciali dei carabinieri per la tutela agroalimentare nella filiera del biologico.
SEQUESTRI DALL’EMILIA-ROMAGNA ALLA CAMPANIA – Nelle province di Ravenna e Reggio Emilia, i militari hanno sequestrato 63 confezioni di frutta secca ed erbe aromatiche dichiarate bio e 22 fra baccalà, sardine e alici biologiche, riportanti indicazioni non a norma. A L’Aquila, invece, sono state sequestrate 381 uova biologiche, alla cui provenienza non è stato possibile risalire. Per lo stesso motivo a Caserta, Napoli e Salerno i carabinieri hanno sequestrato circa 285 chilogrammi di prodottiortofrutticoli, 30 chilogrammi fra salumi e formaggi e 6.480 barattoli di passata di pomodoro, ossia oltre 300 tonnellate.
IN SICILIA SCATTA UNA DENUNCIA – Operazioni anche tra Catania e Messina, dove una persona è stata denunciata per frode in commercio e sono stati sequestrati 11mila chili di arancespacciate per italiane ma provenienti dall’Egitto. Diverse le irregolarità amministrative riscontrate dai militari, soprattutto per mancata rintracciabilità della frutta in lavorazione, mentre in un pastificio è stata trovata pasta bio inesistente nei registri dei lotti di produzione. Continua...

AMANDO LA TERRA TROVEREMO IL SENSO DELLA VITA
AMANDO LA TERRA TROVEREMO IL SENSO DELLA VITA

di Claudio Risè

C'è un vecchio saggio a Henry County, un paese del Kentucky, USA. Si chiama Wendell Berry, 84 anni, è un tipo forte e sereno e manda avanti con la moglie una piccola fattoria, in una zona dove la sua famiglia coltiva campi da oltre due secoli. (...)
Berry è un faro della cui luminosità ci si accorge man mano che il tempo passa e si scopre che le cose che lui aveva detto 30, 50 anni fa si sono puntualmente avverate. Michael Pollan, docente di giornalismo all'Università di Berkeley, racconta nell'introduzione a Mangiare è un atto agricolo, di come dopo un bel po' che scriveva di "cibo" per i grandi giornali americani, pensando che l'agricultura non interessasse a nessuno, scoprì leggendo Berry che senza capire come funziona la terra, tutti i discorsi sul cibo ed anche sul malessere dell'uomo contemporaneo non stavano in piedi.
(..) Nel rapporto con questa vita naturale è decisivo lo spirito e l'atteggiamento affettivo verso la terra e ciò da cui essa prende e dà vita. La civiltà industriale ha nei confronti del territorio un atteggiamento di rapina che non produce niente di buono né per la terra, né per l'uomo che la sfrutta e il cibo che ne trae.(...)
Wendell Berry descrive il malessere creato dal saccheggio della terra e l'industrializzazione dell'agricoltura(...), con l'"economia urbano-industriale che usurpa sempre di più quella agricola, ritmi di lavoro che aumentano … dominata da un'economia … che sfrutta la terra e le persone con un'avidità senza limiti". Adesso - nota Berry - "le grandi aziende di capitale, internazionalizzate e prive di qualsiasi radicamento, si apprestano a sfruttare l'intero pianeta in nome di slogan come globalizzazione, libero commercio e nuovo ordine mondiale".
Il malessere descritto da Berry è stato confermato da fenomeni come la vittoria di Donald Trump, o la Brexit, dove il voto degli agricoltori fu decisivo. Non si tratta di passatismo o di assistenzialismo. C'è dietro un fatto psicologico elementare: il bisogno di stare bene. La vita di una natura non travolta dall'industrializzazione, i rumori dei suoi elementi, dell'acqua che sgorga, del vento, fanno stare bene. Rendono la vita bella, preziosa, qualcosa di cui ringraziare. Berry racconta che "la mente ruralista nasce dall'amore dei campi e si ramifica in buona agricoltura, buona cucina, buona alimentazione e gratitudine nei confronti di Dio".Continua...
I PESTICIDI DANNEGGIANO IL CERVELLO DEI BAMBINI
I PESTICIDI DANNEGGIANO IL CERVELLO DEI BAMBINI


di Dario Tamburrano

Uno studio del Parlamento Europeo valuta il cibo biologico e convenzionale: i pesticidi danneggiano per sempre il cervello dei bambini e causano deficit di attenzione. I pesticidi friggono il cervello dei bambini. Più un bambino piccolo è esposto ai pesticidi – e più vi è esposta la madre durante la gravidanza – più egli, in età scolare, rischia problemi come deficit di attenzione e abbassamento del QI (quoziente di intelligenza). Si calcola che, in tutta l’UE, a causa dell’esposizione agli organofosfati ogni anno vada perso un numero di punti QI pari a 13 milioni. Gli organofosfati sono i composti-base di molti pesticidi ed erbicidi ammessi nell’agricoltura convenzionale ma non in quella biologica. Tradotta in termini monetari, la sola perdita di punti QI legata agli organofosfati ha un costo economico valutabile in circa 125 miliardi di euro all’anno: all’incirca l’1% del PIL dell’UE.
Lo dice uno studio dello STOA del Parlamento Europeo dedicato alle differenze fra l’alimentazione biologica e quella convenzionale. E’ disponibile sia on line sia in fondo a questo post. Dal punto di vista nutrizionale, i vantaggi del cibo biologico sono modesti. Ma il nocciolo della questione è ben altro: consiste nei danni allo sviluppo neurologico causati dai residui di pesticidi  presenti nel cibo convenzionale (da pag. 30 a 32 dello studio – da 32 a 34 del pdf).
Alimenti biologici a parte, la metà dei vegetali che mangiamo contiene residui di pesticidi. Genitori e insegnanti si lamentano che i ragazzi non sanno più l’italiano; i quaderni di scuola mostrano un gap incolmabile rispetto a un tempo neanche lontano; aumentano i casi di ADHD, la sindrome da deficit di attenzione e iperattività che costituisce l’incubo dei genitori di tutto il mondo. Forse fra qualche decennio gli  scienziati saranno in grado di dirci se é corretto unire i puntini ed attribuire questi disastri, in tutto o in parte, agli onnipresenti pesticidi. Continua...

IL GLIFOSATO NELLA PASTA PROVOCA LA SLA E IL MORBO DI ALZHEIMER
IL GLIFOSATO NELLA PASTA PROVOCA LA SLA E IL MORBO DI ALZHEIMER

di Giulio Ambrosetti

E’ ufficiale: uno studio di un’università americana dice che il glifosato provoca la Sla e il morbo di Alzheimer. Lo si può leggere in uno studio del Massachusetts Institute of Technology (Mit). La seconda notizia, non meno importante della prima, è che l’associazione di produttori di grano duro del Sud Italia GranoSalus promuoverà autonomamente l’analisi chimica sui prodotti derivati dal grano (pasta, pane e altro). E li renderà pubblici pubblicandoli sulla rete. Sapremo finalmente quale pasta (e quale pane) mangiare. E, soprattutto, quale pasta non dovremo mai più acquistare (con riferimento – con molta probabilità – ai marchi altisonanti e super pubblicizzati)
 E’ ufficiale: i derivati del grano al glifosato (o glyphosate, secondo il termine scientifico) – e cioè pasta, pane e altro ancora – provocano danni alla salute umana. La cosa è nota da tempo, ma adesso è disponibile uno studio Massachusetts Institute of Technology (Mit). Il glifosato presente nella pasta e nel pane può provocare malattie gravi: diabete, obesità, asma, morbo di Alzheimer, sclerosi laterale amiotrofica (Sla), e il morbo di Parkinson.
Attenzione, insomma, soprattutto alla pasta che acquistiamo nei supermercati. Soprattutto la pasta prodotta con i grani duri canadesi, ma non solo anche quelli dei Paesi dell’Est, che sono letteralmente pieni di glifosato. Perché i grani duri canadesi contengono percentuali elevate di glifosato l’abbiamo raccontato in questo articolo. Continua...
UOMO NATURA ANIMALI
UOMO NATURA ANIMALI

di Paolo d'Arpini

Alcuni potentati economici, ben indirizzati e determinati, hanno -dagli ultimi sessanta anni in poi- obbligato il sistema agricolo a dipendere dai fertilizzanti chimici e dai veleni erbicidi. Pian piano tutte le falde acquifere saranno inquinate e l’acqua diventerà un bene,preziosissimo e l’agricoltura, che sino a pochi anni fa era fonte di nutrimento per l’uomo, diventerà la causa della sua rovina. Inoltre la detenzione di sementi brevettate e la trasformazione dell’ambiente porterà a carestie indicibili ed allo sterminio di intere popolazioni. A chi interessa tutto ciò? Non è solo un meccanismo di sfruttamento economico, dietro c’è una sorta di piano strategico per il dominio del mondo.

Ma vediamo come è cominciato questo strazio. Tutto ha inizio con la vittoria del sistema consumista americano che ha esportato in tutto il mondo il criterio alimentare basato sulla separazione del modello agricolo naturale. Tale scissione è legata all’aumento del consumo di carne.Allontanati gli animali dalla campagna e rinchiusili negli allevamenti intensivi, avendo cioè creato una frattura fra il mondo contadino tradizionale che viveva in simbiosi con la presenza di animali nei campi, ed avendo trasformato sia la produzione agricola che l’allevamento in scomparto produttivo industriale, si è creata la prima separazione in quel delicato organismo vitale che aveva sino alla metà del secolo scorso consentito il mantenimento di un delicato equilibrio: uomo, natura, animali.  Continua...
IL GLIFOSATO ALTERA IL SISTEMA ORMONALE
IL GLIFOSATO ALTERA IL SISTEMA ORMONALE

Intervista a Fiorella Belpoggi

Fiorella Belpoggi, direttrice dell’area ricerca del Ramazzini di Bologna, Ente scientifico indipendente tra i più autorevoli al mondo per ricerca sul cancro:  “Così abbiamo PROVATO che il glifosato altera il sistema ormonale”…! “In base ai risultati ottenuti dal nostro studio pilota non siamo in grado di stabilire se il glifosato sia cancerogeno certo per l’uomo, però abbiamo accertato l’attività di perturbatore endocrino di questo composto, la capacità cioè del glifosato di interferire con il sistema ormonale correlato alla maturazione sessuale degli individui”.
Fiorella Belpoggi è la direttrice dell’area di ricerca dell’Istituto Ramazzini di Bologna, l’ente scientifico indipendente tra i più autorevoli al mondo nella ricerca contro il cancro, e ha coordinato il primo esperimento sugli effetti a breve termine del glifosato sulla salute umana, che verrà presentato in questi giorni nel capoluogo emiliano. Secondo lo studio del Ramazzini il glifosato – principio attivo dell’erbicida più usato al mondo, il RoundUp della Monsanto, ritenuto “probabile cancerogeno” dalla Iarc – “anche a dosi ritenute sicure e per un periodo espositivo relativamente breve – corrispondente a uno studio di tossicità a 90 giorni, cioè, in termini di età equivalente nell’uomo, dalla vita embrionale ai 18 anni di età – , è in grado di alterare alcuni parametri biologici di rilievo che riguardano soprattutto marker correlati allo sviluppo sessuale, alla genotossicità e all’alterazione della flora batterica intestinale”.  Continua...
LA CHIMICA MODERNA E' UNA MINACCIA GLOBALE ALLA VITA
LA CHIMICA MODERNA E' UNA MINACCIA GLOBALE ALLA VITA


di Patrizia Gentilini

Il termine pesticida è un termine generico usato per indicare tutte le sostanze che interferiscono, ostacolano o distruggono organismi viventi (microrganismi, animali, vegetali). In questo articolo ci riferiamo ai pesticidi usati in agricoltura, meglio indicati come “fitofarmaci”, ovvero a tutte quelle sostanze che caratterizzano l’agricoltura su base industriale, quindi diserbanti, fungicidi, agenti chimici usati per difendere le colture da insetti, acari, batteri, virus, funghi e per controllare lo sviluppo di piante infestanti; non dimentichiamo tuttavia che i principi attivi dei pesticidi sono presenti anche nei prodotti per piante ornamentali e negli insetticidi, spesso usati senza alcuna precauzione nelle nostre case.
Il capostipite di tali sostanze è un erbicida tristemente famoso usato massicciamente durante la guerra del Vietnam per irrorare le boscaglie e conosciuto come “agente orange” dal colore delle strisce presenti sui fusti usati per il suo trasporto e prodotto da una multinazionale, la Monsanto, ampiamente discussa e con grandi interessi tutt’oggi nel campo dei pesticidi e degli OGM (1).L'Agente Orange era una miscela all'incirca 1:1 degli erbicidi 2,4 D (acido-2,4-diclorofenossiacetico) e 2,4,5-T (acido-2,4,5-triclorofenossiacetico) ed i suoi effetti sono purtroppo ancora presenti sulle popolazioni, sui reduci di guerra e sui loro discendenti a distanza di oltre 40 anni dal suo spargimento. I fitofarmaci sono per la massima parte costituiti da sostanze tossiche, persistenti, bioaccumulabili, spesso estremamente nocive ed è ormai largamente confermato che  Continua...

I PESTICIDI PROVOCANO IL PARKINSON
I PESTICIDI PROVOCANO IL PARKINSON


di Carmen Guarino

La Francia inserisce il Parkinson nella lista delle malattie professionali, ufficializzando il legame tra uso di pesticidi e insorgenza della malattia. Vinta la battaglia degli agricoltori francesi. Da tempo si discute degli effetti che i pesticidi hanno sulla salute degli agricoltori. E finalmente si cominciano a cogliere i primi frutti. La Francia riconosce ufficialmente che l’uso dei pesticidi provoca il Parkinson, inserendo quest’ultimo nella lista delle malattie professionali. Un riconoscimento che facilita la battaglia di coloro che si sono visti diagnosticare la malattia dopo poco meno di un anno dall’utilizzo dei pesticidi I diritti dei lavoratori vittime da pesticidi sono rappresentati dall’associazione Phyto-vittime, creata nel marzo del 2011.
Questa ha sostenuto anche Paul Francis, un coltivatore di cereali, che nel febbraio 2016 ha vinto la sua battaglia legalecontro il gigante americano Monsanto. La società è stata giudicata colpevole di aver avvelenato Francis attraverso i vapori di uno degli erbicidi che utilizza, il Lasso, ritirato dal mercato nel 2007 (anche se si conoscevano i suoi pericoli da oltre 20 anni). Questa vittoria in tribunale ha spinto, qualche giorno dopo, decine di agricoltori a protestare al Salone dell’Agricoltura. I coltivatori richiedevano all’Unione degli Industriali per la Protezione delle Piante che le malattie legate all’uso dei pesticidi fossero inserite nella lista delle malattie professionali. Continua...

QUALE RAPPORTO TRA UOMO E ANIMALI?
QUALE RAPPORTO TRA UOMO E ANIMALI?

di Caterina Regazzi

Anni fa, quando incontravo classi di alunni delle scuole elementari per parlare di animali domestici ero solita incominciare “classificando” gli animali domestici in animali da reddito ed animali da affezione e sul diverso “uso” che si fa, noi umani, di queste due categorie di animali, dato che sempre di “uso” si tratta. Nei loro riguardi si può facilmente notare il diverso atteggiamento dell’uomo di oggi: gli animali d'affezione o pets spesso sono considerati e trattati come veri e propri membri della famiglia, quando non sono sostituti di figli, amici o compagni non avuti o forse non abbastanza amati. Vivono all'interno delle nostre case, sono oggetto di cure, premure ed attenzioni come forse a volte non ce l'hanno nemmeno i nostri anziani, rispettati ed amati nelle culture arcaiche e spesso oggi dimenticati. A seguito di questa nuova “sensibilità” collettiva sono state emanate disposizioni che tutelano il loro benessere ed, in un clima di “animalismo” dirompente, aumentano le segnalazioni di “maltrattamento”. Continua..
ORA ANCHE IL DIVIETO PER I SEMI TRADIZIONALI
ORA ANCHE IL DIVIETO PER I SEMI TRADIZIONALI
Lo scorso luglio la Corte di Giustizia europea ha emesso una sentenza che grida vendetta, promulgando il divieto della commercializzazione dei semi tradizionali. E' stata così sancita la sconfitta legale di tutte le associazioni e dei volontari che si stanno impegnando per la conservazione e la diffusione delle varietà tradizionali di sementi agricole, specie formatesi attraverso millenni di coltivazione, in pratica la nostra storia europea dell'alimentazione. Come è accaduto questo?
L'ALTERNATIVA AGLI OGM: LA BIODINAMICA
L'ALTERNATIVA AGLI OGM: LA BIODINAMICA

a cura di Michele Baio

Esiste da più di novant’anni una metodica agricola chiamata agricoltura biodinamica. La base di questa metodica agricola è l’uso di sostanze e materiali che Madre Natura mette da sempre a disposizione dell’essere umano. Occorrono, oltre all’amore per la terra, due parole chiave per comprendere le fondamenta del metodo biodinamico: mettersi al servizio della natura e imparare dalla sua infinita saggezza che si rivela infinitamente superiore a quella degli esseri umani. Mettersi al suo servizio significa non violare le leggi della vita che da moltissimo tempo permettono a noi uomini di vivere su questo pianeta assieme agli altri esseri della natura, piante, animali e minerali. Imparare dalla natura vuol dire saper andare oltre le apparenze di ciò che, tramite la materia, si mostra ad un primo sguardo superficiale. Basti riflettere su un fatto molto semplice: una mela non può essere solo la somma degli elementi biochimici in essa contenuta, c’è qualcosa d’altro oltre alla grezza materia che la forma, che l’aggrega, che la fa nascere, metamorfosare, che ne fa un nostro nutrimento. C’è in ogni semplice mela qualcosa che l’uomo deve imparare a saper cogliere e che va al di là dell’apparenza: c’è la vita.
Continua...
LA SCIENZA A FAVORE DEL BIOLOGICO
LA SCIENZA A FAVORE DEL BIOLOGICO

di Matteo Giannattanasio

Non sono ancora trascorsi dieci anni da quando un insigne scienziato inglese, dall'alto delle pagine della prestigiosa rivista scientifica Nature, tuonava contro l'agricoltura biologica definendola un'ideologia ed asserendo che "i problemi globali della nostra epoca -come i cambiamenti climatici e la crescita della popolazione - richiedono che in agricoltura ci siano pragmatismo e flessibilità, non ideologia" [1]. Fortunatamente, a minare le sue certezze e quelle di tanti altri che in questi anni hanno denigrato il biologico - spesso in buona fede, a volte per pregiudizio o per qualche interesse personale -, stanno arrivando con ritmo incalzante i risultati scientifici di alcuni prestigiosi centri di ricerca. Questi stanno provando in maniera incontrovertibile che l'agricoltura biologica, rispetto a quella convenzionale, non soltanto è più sostenibile in termini di costi ambientali e aziendali, ma è anche fonte di alimenti di qualità superiore, perché non inquinati da sostanze nocive per la salute e con un valore nutrizionale e salutistico molto elevato. Continua...
AGRI-COLTURA O AGRI-TORTURA?
AGRI-COLTURA O AGRI-TORTURA?

di Autocoscienza

Le armi chimiche sono le famigerate sostanze, bandite da tempo, che le Nazioni Unite hanno dichiarato armi di distruzione di massa. Alcune di esse, purtroppo, unitamente ai nitrati (anch'essi usati in passato per scopi bellici), vengono oggi riversate quotidianamente nei campi, in dosi massicce, sotto forma di concimi, insetticidi e diserbanti. Dietro questa operazione di riciclaggio ci sono le stesse multinazionali che producono le piante geneticamente modificate [1]. Dall'agricoltura biologica nasce il rifiuto per questa logica perversa che semina distruzione nella Natura nell'ambito di un'attività destinata a dar vita producendo cibo. I nitrati di sintesi: Concimi, ma anche fonte di esplosivi. Di sicuro, il corpo del signor Nobel (inventore commerciante pentito della dinamite e ideatore del premio che porta il suo nome, a favore di persone distintesi per il loro lavoro a favore dell'umanità) si sarà rivoltato nella tomba quando le autorità svedesi, nel 1918, premiarono il chimico tedesco Fritz Haber [2] per aver inventato il processo di produzione di ammoniaca a partire dall'azoto atmosferico. Eh sì, perché questa sostanza, trasformata in nitrato, era servita a fabbricare gli esplosivi impiegati dall'esercito tedesco nella prima guerra mondiale. Continua...
IL NEOCOLONIALISMO AGRARIO
IL NEOCOLONIALISMO AGRARIO

di Ignacio Ramonet

Una delle grandi battaglie del XXI secolo sarà quella per l’alimentazione. Molti paesi, importatori di cibo, si vedono sopraffatti dall’aumento dei prezzi. Gli Stati ricchi tentavano di sopportare, fino a quando, nella primavera del 2008, si spaventarono per il comportamento protezionista della nazioni produttrici, che limitarono le importazioni. A partire da allora, vari Stati con crescita economica e demografica, però sprovvisti di grandi risorse agricole e di acqua, decisero di assicurarsi le riserve di cibo comprando terre all’estero. Allo stesso tempo molti speculatori si misero a comprare terreni per fare affari. Convinti che l’alimentazione sarà l’oro nero del futuro. Secondo loro, da qui al 2050, la produzione di alimenti raddoppierà per soddisfare la domanda mondiale. “Investite in fattorie! Comprate terre!” ripete Jim Rogers, guru delle materie prime. George Soros scommette su sé stesso riguardo agli agro carburanti ed ha acquisito terreni in Argentina. Continua...
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