La società moderna assomiglia sempre più a un grande allevamento di bestiame, dove il destino di ogni individuo sembra quello di essere sfruttato fino all’ultimo e poi sostituito.
In questo “Allevamento di esseri umani” ogni persona viene ridotta a una semplice “risorsa” o “forza lavoro”, con il solo compito di alimentare il sistema attraverso una produzione continua e senza fine. Spezzare questo ciclo non è semplice: per farlo occorre diventare una Anomalia, ovvero avere il coraggio di pensare e agire fuori dagli schemi, sottraendosi ai meccanismi che intrappolano la maggioranza.
Per sopravvivere, l’Allevamento necessita di una massa iper produttiva, obbediente e poco consapevole: cittadini che non mettano in discussione le regole imposte e che considerino “normale” un’esistenza scandita da nascita, produzione e morte.
Le sue leggi e le sue convenzioni sociali sono studiate per rendere estremamente difficile ogni forma di emancipazione, ogni tentativo di vivere in maniera diversa dal modello dominante. La filosofia della Semplicità volontaria nasce proprio con questo intento: proporre un’alternativa concreta al paradigma dell’Allevamento, fornendo principi e strumenti per riprendere il controllo sulle nostre vite.
Essa si articola in 7 grandi aree fondamentali dell’esistenza — Felicità, Relazioni, Denaro, Lavoro, Salute, Mente e Impatto — offrendo un percorso per vivere in maniera più libera, consapevole e sostenibile, fuori dalla gabbia invisibile che la società moderna ci impone.