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Pia Pera
Pia Pera è una scrittrice e traduttrice italiana, studiosa di lingua e letteratura russa, curatrice di una rubrica mensile sulla rivista “Gardenia” e una settimanale su “Diario”. Dopo un soggiorno in Inghilterra e in Russia, è tornata a vivere a Lucca in un antico casale, dove ha cominciato a occuparsi di orti e giardini. Da questa esperienza è nato il libro "Il giardino di un perdigiorno" (2003), che ha vinto il premio "Villa Hanbury" e ha inaugurato un filone di scritti legati al rapporto tra natura e giardinaggio. In questi anni ha continuato a scrivere testi significativi di riflessione sui rapporti tra uomo, natura, giardino e paesaggio: "Il giardino che vorrei" (Electa, 2006); "Contro il giardino: dalle parte delle piante" (Ponte alle Grazie, 2007) e ha creato il portale www.ortidipace.org sul quale promuove la creazione di orti e giardini didattici nelle scuole. Nel 2008 ha collaborato con Gianna Nannini per il testo dell’opera rock dedicata a Pia de’ Tolomei. Nel 2010 ha pubblicato con Salani il saggio "Giardino & orto terapia. Coltivando la terra si coltiva anche la felicità" nel quale racconta come riconnettersi alla natura attraverso semplici gesti d'affetto verso la terra e le sue creature.
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L'Orto di un Perdigiorno
Confessioni di un apprendista ortolano
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€ 29.50
€ 28.02
(-5%) 
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| DISPONIBILITÀ IMMEDIATA |
Cedendo a un desiderio che aveva da sempre, quello di vivere in campagna, l’autrice di questo libro si trasferisce in un podere. Dove si scopre analfabeta. Nel senso: non sa coltivare assolutamente niente. Ma non si scoraggia, anzi: intuisce che inizia lì l’avventura che la porterà a una terra sconosciuta, o meglio, alla terra. Occupandosi di alberi da frutta e ortaggi, impara a conoscere il mondo naturale, trova maestri che le trasmettono la loro esperienza. Soprattutto scopre una felicità che non aveva mai assaporato, prova il desiderio di raccontarla. Chissà se, avvertiti di questa felicità, ci accorgeremo di avere bisogno di infinitamente meno per sentirci appagati. Che invertire il senso di marcia, smettere di distruggere il nostro pianeta, sarebbe, dopotutto, possibile. Che produrre il cibo che mangiamo, renderci il più possibile autonomi dal mercato, non sprecare, inquinare un po’ meno è un modo degno di vivere e lasciar vivere. Cronaca di un apprendistato orticolo, L’orto di un perdigiorno si conclude con la dispensa piena ma soprattutto con un invito alla riconciliazione con la natura.
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di:
Pia Pera
Ponte alle Grazie
ISBN: 979-12-558-2231-8
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Pag. 248 Formato: 16,5 x 23 cm. Anno: 2026
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La Virtù dell'Orto
Coltivando la terra si coltiva anche la felicità
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€ 10.00
€ 9.50
(-5%) 
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| DISPONIBILITÀ IMMEDIATA
Novità |
Due passi in giardino, cesoie alla cintola. Qui un rametto da potare, là un pomodoro da legare. Sugo di more di gelso mature, velluto di pesche e albicocche, un profumo inebriante. Se l’umore del risveglio era nuvoloso, uscire di casa e immergersi in un corpo a corpo con la natura non può che aiutarci a uscire da noi stessi, da quel crampo mentale notturno che ci aveva lasciati intorpiditi, fiacchi svogliati depressi. Fuori, un mondo intero che ha bisogno delle nostre cure e dei nostri gesti ci attende: un terreno incolto in cui lanciare manciate di semi, un davanzale dove stanno allineati bei vasi di coccio, una siepe dove ospitare uccelli o un orto da cui farsi nutrire. «Lavorando in giardino» dice Pia Pera in queste pagine, «si rafforza in modo molto rasserenante la connessione tra azione e risultato. L’esatto contrario della depressione, quel misero stato in cui si ha l’impressione che nessuna nostra iniziativa approderà mai a qualcosa di bello».
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di:
Pia Pera
Tea
ISBN: 978-88-5026-336-3
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Pag. 135 Formato: 13,5 x 20,5 cm. Anno: 2022
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