Di ciò di cui non si può parlare si tace. - Ludwig Wittgenstein
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UN ALTRO MONDO POSSIBILE
Creando una nuova Consapevolezza 
UN ALTRO MONDO  POSSIBILE
I FIORI DEL DOMANI
Tutti i fiori di tutti i domani
sono i semi di oggi e di ieri.

Proverbio cinese
Ancora un sogno
... Sì, è vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti, di speranze rovinate, ma nonostante tutto voglio concludere dicendo che ho ancora dei sogni, perché so che nella vita non bisogna mai cedere.
Se perdete la speranza, perdete anche quella vitalità che rende degna la vita, quel coraggio di essere voi stessi, quella forza che vi fa continuare nonostante tutto.
Ecco perché io ho ancora un sogno...
Continua...
Varsavia
<b>Varsavia </b>







Hanno ucciso il ragazzo di vent'anni
l'hanno ucciso per rabbia o per paura
perché aveva negli occhi quell'aria sincera
perché era una forza futura
sulla piazza ho visto tanti fiori
calpestati e dispersi con furore
da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Sull'altare c'è una madonna nera
ma è la mano del minatore bianco
che ha firmato cambiali alla fede di un mondo
sulla pelle di un popolo già stanco
Continua...

POTETE SOLO ESSERE LA RIVOLUZIONE
Ursula le Guin

Non abbiamo nulla se non la nostra libertà.
Non abbiamo nulla da darvi se non la vostra libertà.
Non abbiamo legge se non il singolo principio del mutuo appoggio tra individui.
Non abbiamo governo se non il singolo principio della libera associazione.
Non potete comprare la Rivoluzione.
Non potere fare la Rivoluzione.
Potete solo essere la Rivoluzione.
È nel vostro spirito, o non è in alcun luogo

da " The dispossessed" 1974
LA FINE DELLA VITA
é l'inizio della sopravvivenza

<b>LA FINE DELLA VITA<br> é l'inizio della sopravvivenza </b>





Come potete comperare
o vendere il cielo,
il calore della terra?
l'idea per noi é strana.
Se non possediamo
la freschezza dell'aria,
lo scintillio dell'acqua.
Come possiamo comperarli?
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I CREATIVI CULTURALI
<b>I CREATIVI CULTURALI</b>





L'altro modo di pensare
e vivere

Ervin Laszlo
Possiamo pensare in modi radicalmente nuovi circa i problemi che affrontiamo?
La storia ci dimostra che le persone possono pensare in modi molto differenti. C'erano, in Oriente e in Occidente, sia nel periodo classico, che nel Medio Evo ed anche nelle società moderne, concezioni molto diverse sulla società, sul mondo, sull'onore e sulla dignità. Ma ancora più straordinario è il fatto che anche persone moderne delle società contemporanee possano pensare in modi diversi. Questo è stato dimostrato da sondaggi di opinioni che hanno indagato su cosa i nostri contemporanei pensano di loro stessi, del mondo e di come vorrebbero vivere ed agire nel mondo.

Una recente indagine della popolazione americana ha dimostrato modi di pensare e di vivere molto differenti.
Questo è molto importante per il nostro comune futuro, poiché è molto più probabile che alcuni modi di pensare preparino il terreno per uno scenario positivo piuttosto che altri.
Questi sono stati i risultati principali:
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PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI
<b>PIU’ LENTI, PIU’ PROFONDI, PIU’ DOLCI </b>





Alexander Langer


La domanda decisiva è: Come può risultare desiderabile una civiltà ecologicamente sostenibile?
Lentius, Profundis, Suavius”, al posto di ”Citius, Altius, Fortius”

La domanda decisiva quindi appare non tanto quella su cosa si deve fare o non fare, ma come suscitare motivazioni ed impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta.
La paura della della catastrofe, lo si è visto, non ha sinora generato questi impulsi in maniera sufficiente ed efficace, altrettanto si può dire delle leggi e dei controllo; e la stessa analisi scientifica
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CITTADINO DEL MONDO
<b>CITTADINO DEL MONDO</b> Graffito a Monaco






Il tuo Cristo è ebreo
e la tua democrazia è greca.
La tua scrittura è latina
e i tuoi numeri sono arabi.
La tua auto è giapponese
e il tuo caffè è brasiliano.
Il tuo orologio è svizzero
e il tuo walkman è coreano.
La tua pizza è italiana
e la tua camicia è hawaiana.
Le tue vacanze sono turche
tunisine o marocchine.
Cittadino del mondo,
non rimproverare il tuo vicino
di essere…. Straniero.
Il viaggiatore leggero
<b>Il viaggiatore leggero </b> Adriano Sofri
Introduzione al libro di Alex Langer, ed. Sellerio 1996

Alexander Langer è nato a Sterzing (Vipiteno-Bolzano) nel 1946, ed è morto suicida a Firenze, nel luglio del 1995.
Benché abbia dedicato la sua vita intera, fin dall'adolescenza, a un impegno sociale e civile, e abbia attraversato per questa le tappe più significative della militanza politica, da quella di ispirazione cristiana a quella dell'estremismo giovanile, dall'ecologista e pacifista dell'europeismo e alla solidarietà fra il nord, il sud e l'est del mondo, e sempre alle ragioni della convivenza e del rispetto per la natura e la vita, e benché abbia ricoperto cariche elettive e istituzionali, da quelle locali al Parlamento europeo, è molto difficile parlarne come di un uomo politico. O almeno, è del tutto raro che nella politica corrente si trovi anche una piccola parte dell'ispirazione intellettuale e morale che ha guidato la fatica di Langer. La politica professata, anche quando non è semplicemente sciocca e corrotta, non ha il tempo di guardare lontano, e imprigiona i suoi praticanti nella ruotine e nell'autoconservazione. Uno sguardo che
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Pace e Guerra


Trovati 31 articoli
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E' INGENUO LOTTARE PER LA PACE?
E' INGENUO LOTTARE PER LA PACE? di Deepak Chopra

E' ingenuo da parte nostra parlare di pace quando i canali televisivi mostrano la devastazione che sta soffrendo l'Iraq, il luogo di nascita della civiltà? È infantile sperare nella creazione di una coscienza pacifista, nel mondo in cui tutti gli indizi storici disponibili sembrano mostrare che gli esseri umani son per natura violenti e crudeli? Arthur Miller ha osservato che gli esseri umani hanno un desiderio così profondo di significati e di propositi che trovano quasi insopportabile che la società, i suoi dirigenti e i governi mondiali abbiano perso la testa. Ciò nonostante, la storia del comportamento umano mostra abbondanti e continui atti di violenza. La gente idealizza l'antica Grecia e la sua grande civilizzazione, così come i suoi pensatori, anche se la maggior parte dei greci erano barbari e sessisti, credevano nella schiavitù e gettavano i bambini disabili in pasto ai leoni. Durante il corso della storia, gli esseri umani son stati razzisti, intolleranti ed etnocentrici. Siamo l'unica specie che ha devastato l'equilibrio ecologico del pianeta. Abbiamo commesso omicidi in nome di Dio. Abbiamo creato armi di distruzione di massa?
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LA FILOSOFIA DELLA PACE
LA FILOSOFIA DELLA PACE di Raimon Panikkar

L'espressione philosophia pacis si prefigge non solo di evocare speculazioni filosofiche o riflessioni critiche sulla pace, ma desidera anche ispirare quella pace che è propria di tutte le attività filosofiche autentiche, vale a dire, si prefigge di svelare la filosofia inerente alla realtà stessa della pace. Philosophia pacis può essere intesa come un genitivo oggettivo, ma anche come un genitivo soggettivo. Desidererei parlare di quest' ultimo aspetto. Prefiggersi di creare una filosofia che scaturisca dalla pace stessa è una pretesa che va contro le correnti moderne del pensiero filosofico occidentale. Di fatto, la filosofia viene solitamente interpretata come la caccia della verità con il «fucile della ragione», benché molte volte non sia che un inseguire la chiarezza con «la pistola del calcolo». Tuttavia, in altre parti del mondo incontriamo una nozione più viva della filosofia, anche se non sconosciuta nella storia tradizionale dell'Occidente. Un' autorità eminente come Cicerone, per esempio, descrive la filosofia come cultura animi, che potremmo interpretare come la cultura dell' animus e dell' anima, di psyche e pneuma.
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LA GUERRA AMBIENTALE E' INIZIATA
LA GUERRA AMBIENTALE E' INIZIATA Il 21 febbraio un'emittente veneta, RadioBase, ha intervistato un alto ufficiale in pensione dell'Esercito Italiano sul tema del controllo climatico e delle moderne tecnologie militari capaci di trasformare l'ambiente da scontata cornice d'un conflitto a vera e propria arma o strumento d'attacco. L'intervista riprende un articolo scritto dallo stesso ufficiale, il Gen. Fabio Mini, e pubblicato sulla rivista Limes n° 6-2007, avente titolo "Owning the weather: la guerra ambientale globale è già cominciata" che è possibile visionare e scaricare a questo indirizzO. Nel corso dell'intervista [... [...] è indicativo anche il tono usato dal generale: i vari argomenti esposti, per gli appartenenti al settore militare, sono risaputi già da tempo (si risale financo agli anni '40) e la fattibilità tecnico-operativa del loro impiego su scala estesa, cioè contro civili, sono ormai date per certe. Solo nel grosso dell'opinone pubblica tutto ciò è ancora considerato quasi fantascienza, il che dà un'idea del divario tra le realtà in cui vivono i due insiemi di persone e la qualità dei canali d'informazione che i secondi quotidianamente utilizzano Continua...
LA STORIA LA GUERRA IL TERRORISMO
LA STORIA LA GUERRA IL TERRORISMO di Howard Zinn

Una delle cose che possiamo imparare dalla storia è che la storia non è solo la storia delle cose subite da noi alle mani dei poteri in essere. La storia è anche la storia della resistenza. E' una storia di gente che subisce la tirannia per decadi, ma che alla fine si alza e butta giù il tiranno. [...] questo è quello che vogliamo in questo paese. Continua...
VIENE SETTEMBRE
VIENE SETTEMBRE di Arundhati Roy

Ho molte cose da dire e spero che non mi ci voglia troppo per dirvele. Sono una scrittrice e così ho di fatto scritto quello che voglio dire, per due ragioni. Uno, perché sono sicura che siate molto più interessati al modo in cui scrivo che non al modo in cui parlo. E secondo, perché le cose che ho dire sono complesse, pericolose in questi tempi pericolosi e credo che dobbiamo essere molto, molto precisi su ciò che vogliamo dire e in come lo diciamo e per il linguaggio che usiamo. Perciò spero che vi vada bene se ve lo leggo. Il mio discorso oggi si intitola "Arriva Settembre". Gli scrittori pensano di scegliere le storie dal mondo. Comincio a credere che sia la vanità a farglielo credere. Che di fatto è al contrario. Le storie scelgono gli scrittori dal mondo. Le storie si rivelano a noi. Il racconto pubblico, quello privato - ci colonizzano. Ci commissionano. Insistono per essere raccontate. Fiction e non-fiction sono solo tecniche diverse per raccontare delle storie.
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I VERI MOTIVI DELLA GUERRA ALL'IRAN
I VERI MOTIVI DELLA GUERRA ALL'IRAN
di Mike Whitney

L'amministrazione Bush non permetterà mai che il governo iraniano apra una borsa petrolifera iraniana basata sull'euro. Se ciò dovesse accadere centinaia di miliardi di dollari rifluirebbero negli Stati Uniti con l'effetto di schiacciare il biglietto verde e affondare l'economia. Ecco perchè Bush & Co, vogliono fare la guerra all'Iran. Si tratta puramente e semplicemente di difendere l'attuale sistema mondiale e la sua moneta di riserva: il dollaro.
L'accusa che l'Iran si stia preparando a sviluppare armi atomiche è un semplice pretesto. Secondo la NIE (National Intelligence Estimate) l'Iran avrà bisogno ancora di una decina d'anni per poter sviluppare qualche forma di armamento atomico. Il direttore della IAEA, Mohammed ElBaradei ha ripetuto continuamente che la propria agenzia di controllo non ha trovato "nessuna prova" che esista un programma nucleare militare.
FERMARE LA GUERRA ALL'IRAN
PRIMA CHE SCOPPI

<b>FERMARE LA GUERRA ALL'IRAN <BR>PRIMA CHE SCOPPI</b> di Scott Ritter

Se dovessi rivolgermi ai democratici americani, focalizzerei i miei sforzi nel cercare di convincere i miei interlocutori con una questione che in futuro potrebbe costar loro tutto il proprio prestigio politico. Tale questione è l’Iran. Mentre il Presidente Bush, repubblicano, rimane comandante in capo, un Congresso a maggioranza democratica condivide da questo punto in poi le responsabilità su guerra e pace. Il conflitto in Iraq, sebbene in corso, è un prodotto del passato a maggioranza repubblicana. Un conflitto con l’Iran, tuttavia, sarà considerato il prodotto di un presente e futuro a maggioranza democratica. Se l’Iraq ha distrutto il partito repubblicano, l’Iran potrebbe distruggere i Democratici...
OSSERVANDO IL MONDO ATTRAVERSO UN MIRINO
OSSERVANDO IL MONDO ATTRAVERSO UN MIRINO

Noam Chomsky (The Guardian)

Il conflitto israelo-palestinese può essere risolto attraverso una soluzione diplomatica se Israele e gli Stati Uniti abbandoneranno le proprie attuali politiche. Altri rilevanti problemi dell'area possono essere risolti attraverso le negoziazioni e, in generale, l'uso della diplomazia. Il successo non può essere garantito. Ma possiamo stare certi che osservare il mondo attraverso un mirino non porterà altro che ulteriori miseria e sofferenza.
Oggi il Libano si trova di fronte a una piccola tregua, l’ennesima in un decennio contraddistinto da innumerevoli tentativi di cessate il fuoco tra Israele e i suoi avversari – protagonisti, ormai, di un ciclo che inevitabilmente torna sempre alla guerra, alla carneficina e alla miseria umana. Ma descriviamo la crisi attuale per quella che è: un’invasione israelo-statunitense del Libano, sotto il falso pretesto della legittimità. Tra tutte le responsabilità e le contro-responsabilità, l’elemento fondamentale dietro l’assalto è il conflitto tra Israele e Palestina.

È difficile dire che questa è la prima volta che Israele invade il Libano per rispondere a una minaccia dichiarata. La principale tra le invasioni israeliane del Libano sostenute dagli Stati Uniti, quella del 1982, è stata definita più volte dallo stesso Israele come una guerra per la West Bank, intrapresa perché l’Organizzazione per Liberalizzazione della Palestina ponesse fine alle fastidiose richieste di una risoluzione diplomatica. Nonostante alcune differenze, l’invasione di due mesi fa è avvenuta secondo
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LE GUERRE DELL'ACQUA
LE GUERRE DELL'ACQUA

La crisi planetaria dell'acqua

Vandana Shiva**

A chi appartiene l'acqua? E' una proprietà privata o un bene pubblico? Quali diritti hanno, o dovrebbero avere, le persone? Quali sono i diritti dello Stato? Quali quelle delle imprese e degli interessi commerciali? Nel corso della storia tutte le società' si sono poste questi interrogativi fondamentali.
Oggi ci troviamo di fronte a una crisi planetaria dell'acqua, che minaccia di aggravarsi nei prossimi decenni. Il peggioramento della crisi e' accompagnato da nuove iniziative per ridefinire i diritti sull'acqua.
L'economia globalizzata sta cambiando la definizione di acqua da bene pubblico a proprietà privata, una merce che si può estrarre e commerciare liberamente. L'ordine economico globale chiede la rimozione di tutti i vincoli e le normative sull'uso dell'acqua e l'istituzione di un mercato di questo bene. I sostenitori del libero commercio dell'acqua vedono i diritti di proprietà privata come unica alternativa alla libertà statale e i liberi mercati come il solo sostituto alla regolamentazione burocratica delle risorse idriche.
Più di qualsiasi altra risorsa, l'acqua deve rimanere un bene pubblico e necessita di una gestione comune. In effetti,
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Varsavia
<b>Varsavia </b>







Hanno ucciso il ragazzo di vent'anni
l'hanno ucciso per rabbia o per paura
perché aveva negli occhi quell'aria sincera
perché era una forza futura
sulla piazza ho visto tanti fiori
calpestati e dispersi con furore
da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Da chi usa la legge e si serve del bastone
e sugli altri ha pretese di padrone
Sull'altare c'è una madonna nera
ma è la mano del minatore bianco
che ha firmato cambiali alla fede di un mondo
sulla pelle di un popolo già stanco
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TERRORE A LONDRA: una prospettiva spirituale
<b>TERRORE A LONDRA: una prospettiva spirituale </b>

Fausto Carotenuto

Esplosioni innescate dall'odio, dal risentimento e dalla paura...
Corpi martoriati, tempeste della psiche che si spargono nel mondo risucchiando le energie degli uomini... indirizzandole verso strade di bestialità e di separazione...
Questo è il risultato delle bombe di Londra, e del frastuono di dichiarazioni aspre, bellicose, che le segue...
E cosa rischia di venire fuori dalle "giuste reazioni" occidentali se non ancora milioni di corpi martoriati, uragani dell'anima, buchi neri capaci di risucchiare energie di intere aree della Terra, deserti dello spirito?
Povera Umanità! Pensiamo di essere al colmo del progresso, ma stiamo toccando il fondo dell'abisso dell'anima... E non ce ne accorgiamo. Non ci accorgiamo che tutto quello che succede dipende da ognuno di noi: noi siamo contemporaneamente le vittime ed i carnefici!
Ma vediamo di capire come tutto ciò è possibile...e soprattutto cosa possiamo farci.
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ANCORA UN SOGNO
<b>ANCORA UN SOGNO </b>

Martin Luther King

... Sì, è vero, io stesso sono vittima di sogni svaniti, di speranze rovinate, ma nonostante tutto voglio concludere dicendo che ho ancora dei sogni, perché so che nella vita non bisogna mai cedere.
Se perdete la speranza, perdete anche quella vitalità che rende degna la vita, quel coraggio di essere voi stessi, quella forza che vi fa continuare nonostante tutto.
Ecco perché io ho ancora un sogno...
Ho il sogno che un giorno gli uomini si rizzeranno in piedi e si renderanno conto che sono stati creati per vivere insieme come fratelli.
Questa mattina ho ancora il sogno che un giorno ogni
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TERREMOTI TSUNAMI E NUCLEARE
<b>TERREMOTI TSUNAMI E NUCLEARE </b> Spunta l’ipotesi dello tsunami come effetto di una causa umana. Un esperimento atomico? Un’arma segreta? Sembra che in quei giorni nella zona di oceano nel quale si è scatenato il maremoto assassino fossero in corso manovre navali segrete dell’India. L’India è un Paese atomico. C’è chi parla di una connessione, lontana nello spazio e nel tempo ma vicina dal punto di vista della delicata geologia delle faglie, con gli esperimenti nucleari francesi di Mururoa. Chi sospetta del sistema d’arma Haarp. Alcuni parlano di un incidente, di conseguenze inattese, di un giocattolo sfuggito dalle mani di chi lo maneggiava. Per avere un quadro completo proviamo a analizzare scientificamente le certezze che conosciamo e le ipotesi che stanno affiorando in queste ore.
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QUELLA RESISTENZA TOTALE E FEROCE
<b>QUELLA RESISTENZA TOTALE E FEROCE </b> Giorgio Bocca
I veri resistenti in Iraq sono quelli che resistono, caro Fassino, non quelli che la pensano come noi, i ricchi della Terra che, gira e rigira, la pensiamo come gli americani. Dire che i veri resistenti iracheni sono quelli che sono andati a votare significa che a nostro parere i resistenti armati, quelli che guidano le autobombe, che attaccano la polizia collaborazionista non lo sono, sono delle presenze demoniache indegne del nome di resistenti.
Ma questo è un modo di ragionare tipicamente antistorico, colonialista, che appartiene al moralismo del più ricco e del più forte. È evidente che il modo di essere del terrorismo islamico, della resistenza islamica, non può piacere a chi è nato e cresciuto in una democrazia e in una cultura cristiana: non riusciamo a concepire i kamikaze e la loro totale indifferenza per la vita umana anche se nella galleria dei nostri eroi ci stanno combattenti che andarono deliberatamente alla morte, anche se nelle lettere dei condannati a morte della Resistenza ci sono scelte per la morte preferibile al tradimento e alla trattativa con il nemico.
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IL SOGNO AMERICANO
<b>IL SOGNO AMERICANO </B> Jochen Bolsche

Il Progetto per il nuovo secolo americano era già pronto nel 1998.
È un piano dei centri di ricerca americani di estrema destra per il dominio mondiale degli Stati Uniti. La prima tappa è l'attacco all'Iraq. In tutto il mondo i critici del presidente Bush sono convinti che la seconda guerra del Golfo serve essenzialmente a sostituire Saddam, anche se il dittatore non ha armi di distruzione di massa.
"Non si tratta delle sue armi", scrive il pacifista israeliano di origine tedesca Uri Avnery, "questa è semplicemente una guerra per il dominio del mondo, dal punto di vista commerciale, politico, strategico e culturale". Ed è basata su modelli concreti. Realizzati già negli anni novanta da centri di ricerca di estrema destra. Organizzazioni in cui i guerrieri della guerra fredda provenienti dai circoli più interni dei servizi segreti, dalle chiese evangeliche,
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IL SANGUE DI BRIAN
<b>IL SANGUE DI BRIAN </b> Questa poesia è stata scritta da Rosemarie Dietz Slavenas, di Genoa, Illinois, in memoria del figlio Brian D. Slavenas, tenente pilota del 106esimo Battaglione elicotteristi della Guardia Nazionale dell'Illinois. Brian morì dissanguato nei rottami dell'elicottero da trasporto truppe Chinook che lui pilotava, abbattuto nei pressi di Falluja, il 2 novembre 2003. II testo originale inglese è pubblicato nel sito creato dai familiari delle ormai centinaia e centinaia di militari americani sacrificati nell'invasione e nell'occupazione dell'Iraq.
www.mfso.org
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LA GUERRA
LA GUERRA

Enrico Peyretti

La pace è un diritto indistruttibile, che la guerra non sopprime ma esalta. Il diritto sopravvive all'offesa. Vincerà Maramaldo. L'orrendo onore del misurarsi nella capacità di uccidere, in relativa parità, non c'è più. Le maggiori guerre recenti o sono plotoni d'esecuzione o forza suprema che mira sul più debole. Alla guerra serve la viltà: per uccidere e sottomettere bisogna ingannare. L'informazione di guerra è falsa perché è un'arma.

Gandhi insegnò a lottare con la "forza dell'attenersi alla verità" (satyagraha) e del "dire la verità al potere". Per Capitini, la nonmenzogna è parte della forza nonviolenta. La strapotenza esercitata nella conquista bellica, si disonora. La responsabilità del più forte verso il mondo è tutta l'opposto. La superbia è stolta: semina  dolori e rovina che le ricadono addosso. Ogni vittoria è rovina, perché partorisce la vendetta.
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“FARE” o “ESSERE” la PACE?
“FARE” o “ESSERE” la PACE? Tanti voti in più per qualche missile in meno
“n o n f a n n o l a p a c e”.
La Pace può nascere soltanto da un Uomo diverso sostanzialmente e totalmente, fino anche cellularmente e fisiologicamente.
La Pace può nascere soltanto da un Uomo che non ha bisogno di “fare” la Pce in quanto egli stesso “è” la Pace.
L’Uomo che “è” la Pace, l’Uomo che ha la Pace in Sé, è l’Uomo libero dal “peccato originale” dell’egoità, l’Uomo non più soggetto all’auto-violenza della propria incoscienza o illusione.

Tutti noi saremo in Pace “non quando saranno cancellati tutti i missili dalla terra o quando avremo tutti votato perché questo avvenga”. Tutti noi saremo in Pace quando in ognuno sarà avvenuto quel totale e fondamentale cambiamento che
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LA PACE INTERIORE
LA PACE INTERIORE Sri Chinmoy

Non c’è prezzo alto abbastanza per pagare la pace interiore. La pace è l’armonioso controllo della vita. Essa vibra di energia di vita. E’ una forza che facilmente trascende ogni nostra conoscenza mondana senza essere veramente separata dall’esistenza terrena. Aprendo i giusti viali interiori, possiamo vivere questa pace qui nel presente.

La pace è eterna. Non è mai troppo tardi per la pace. La nostra vita fiorirà soltanto, se non ci stacchiamo dalla nostra fonte che è la pace dell’eternità. La più grande disgrazia che può accadere all’uomo è di perdere la sua pace interiore, nessuna forza gliela può togliere. Sono i suoi
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L’ORRORE DEI TERRORISTI, IL DOLORE DELLA CECENIA
L’ORRORE DEI TERRORISTI, IL DOLORE DELLA CECENIA Andrè Glucksmann

Vorrei perlomeno che ci fosse chiarezza sulle parole, sul termine “terrorismo” e “terrorista”. Terrorista è una persona armata, un gruppo armato che aggredisce in modo deliberato delle persone disarmate. Che queste persone che aggrediscono con delle armi siano in una uniforme o no, armati da uno Stato oppure gruppuscoli di guerriglieri non cambia nulla, perché occorre giudicare dal punto di vista delle persone aggredite.
I bambini sono i soggetti più inermi che possiamo conoscere. Il terrorismo non è mai giustificato. Si può essere terroristi, anche se si hanno ideali nazionali e religiosi magnifici, tutto quello che si vuole. Quello che conta è il modus operandi , vale a dire persone armate che aggrediscono fino a provocare la morte di altri soggetti che sono disarmati.

A Beslan abbiamo abbiamo raggiunto un vertice, un culmine:
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